Tastiere arranger

Caccia alle migliorie proposte da Yamaha in Tyros 5

Posted in Yamaha by Renatus on 25 ottobre 2014
Yamaha Tyros5

Yamaha Tyros5

Da tempo avevo il desiderio di pubblicare in questo blog una carrellata tecnica, dettagliata e approfondita in merito alle novità che Yamaha aveva apportato a fine 2013 sulla sua ammiraglia Tyros5 rispetto il modello precedente Tyros4.  Avevo in effetti già tracciato alcuni cenni negli articoli pubblicati lo scorso autunno. Ora, per la stesura di questo nuovo articolo di approfondimento, mi sono avvalso della collaborazione di Francesco Massa, il quale ha svolto un prezioso lavoro comparando in modo serrato le due macchine accese ed affiancate, collaudate sullo stesso impianto audio e confrontando lo stesso materiale. Dal risultato della sua indagine è nata l’ispirazione e gran parte del contenuto di questo articolo. Un grazie sincero quindi a Francesco, la cui attività musicale è stata già oggetto di alcuni articoli in questo blog.

Ora entriamo nel merito delle ventitré differenze più evidenti fra Tyros4 e Tyros5.

1 Disponibilità di una versione con tastiera a 76 tasti

Ancora una volta, non possiamo non cominciare proprio da questa evidente variazione che ha colpito tutti gli appassionati, al momento del lancio di Tyros5 sul mercato. Un arranger workstation a 76 tasti non era presente nel listino Yamaha dai tempi lontani di PSR-9000 Pro. Era il 2000: è passata un’eternità da allora, almeno secondo il computo degli anni in termini di innovazione digitale. Per la cronaca, la meccanica dei tasti corrisponde fra le due versioni, 76 e 61 tasti, i cui pesi e misure si distinguono: una lunghezza di 1347 mm contro 1140 mm e 16 kg contro 14 kg). Dal punto di vista fisico non ci sarebbero altre novità tranne alcuni dettagli trascurabili, come il fatto che la scocca è più scura rispetto Tyros4 e la rotella di Data Entry è ora cromata, non più in plastica.

2 Uno schermo rinnovato

Su Tyros5 rispetto Tyros4, si percepisce una migliora qualità grafica dello schermo a colori TFT LCD, reclinabile e dalle dimensioni generose (7,5 pollici): il meglio che si possa immaginare per visualizzare gli spartiti digitali.  Il contrasto è molto più elevato e la grafica è stata totalmente rinnovata, pur mantenendo la stessa interfaccia visiva e garantendo così la continuità dell’esperienza utente con gli altri arranger Yamaha. La maggiore definizione consente di avere tasti più piccoli sullo schermo, offrendo così una visione più ordinata delle funzioni a video. Due utili gingilli arricchiscono il livello di informazioni presenti a video: un orologio in alto a destra nella pagina principale ci aiuta a tenere sotto controllo il tempo di un’esibizione continuando a suonare, mentre un LED ci conferma il collegamento USB eventualmente attivo con un PC.

3 Parco stili ampliato e introduzione delle tracce audio

Il numero di stili di fabbrica è cresciuto fino a 539 mentre 40 di questi vantano la presenza delle tracce audio. Questi stili sono contrassegnati con la sigla +Audio: integrano nove tracce, una in più rispetto agli stili tradizionali: al posto del pattern MIDI è presente un loop audio dedicato alla parte ritmica della durata corrispondente a ciascuna variazione. Il risultato permette di aggiungere tocco, atmosfera e calore naturale alla batteria e alle percussioni.

4 Il basso alla mano sinistra e gli accordi alla destra

E’ presente una terza area di split e un’indipendenza totale di assegnazione delle varie zone di suddivisione della tastiera: queste novità consentono – finalmente! – di ottenere il controllo degli accordi con la mano destra e avere la possibilità di suonare le parti dei gravi con la mano sinistra.

5 Nuove voci e riorganizzazione dei banchi

Il parco voci è stato ampliato e innovato: più di 300 nuove voci sono state aggiunte fra cui ottoni, archi, chitarre acustiche, bassi, synth, pianoforti elettrici e verticali.
Il numero di voci caratteristiche è ora impressionante: Ensemble (55), S.Art2! (44), S.Art! (288), MegaVoice (54), Live! (138), Cool! (81), Sweet! (37) e Organ World (40).
Le sezioni chitarristiche sono state divise in due banchi (A.Guitar ed E.Guitar) mentre i fiati sono stati raggruppati un banco unico (Saxophone e Flute/Clarinet sono state accorpati in Woodwind). La sezione Perc./Drum Kit è ora divisa in due banchi Percussion e Drum Kit.

6 Caratteristiche nuove per gli organisti

La tradizionale sezione Organ Flute, utile per simulare un organo Hammond, viene ora integrata con il nome di Vintage nella più ampia funzionalità di Organ World dove sono pronte all’uso altre quattro sezioni d’organo per trasformare su richiesta la propria Tyros5 alternativamente in un organo da casa (Home), organo elettronico (Euro), organo a canne (Concert) o organo da teatro (Tibia & Vox).
Ciascun tipo di organo dispone del proprio pannello di controllo a video, che rimanda alle vere sembianze dello strumento reale. I tipi Concert e Theatre riproducono le immense sale in cui sono suonati. Mentre i tipi Vintage, Home ed Euro dispongono di un controllo intuitivo e realistico del suono con speciali leve di piedaggio, schede e interruttori, come succedeva nello strumento fisico originale.
Sul pannello il cursore Assign consente di avere finalmente il nono cursore dedicato per pilotare il Drawbar 1 nei suoni d’organo Hammond.

7 Quartetti strumentali

Le 55 voci Ensamble sono indicate per gli strumenti orchestrali e rappresentano un modo intelligente di gestire le voci in sovrapposizione (layer). L’idea di base è quella di fornire un maggior livello di realismo quando si suonano parti diverse con più note contemporanee: ad esempio con la voce Brass Quartet Ensemble, Tyros5 invia le trombe alle note più acute e i tromboni alle note più gravi.

8 DSP prestigioso

Una sezione effetti rinnovata include: nuovi algoritmi per arricchire il reverbero (Real Reverb), un’interfaccia grafica innovativa per il controllo degli effetti di chitarra (Real Distortion) e la tecnologia VCM  (Virtual Circuit Modeling) per disporre di riproduzioni dal suono classico tipico degli effetti analogici “alla vecchia maniera”.
I progettisti Yamaha hanno poi saputo sfruttare con abilità il nuovo schermo TFT rifinito e ampio disegnando pagine video di controllo degli effetti che offrono un controllo intuitivo, proprio come succedeva in passato con i dispositivi fisici reali, gli scatolotti hardware con cui abbiamo fatto musica per decenni.
L’accesso è poi più rapido: a fianco di Voice Set vi è il pulsante Effect Type per accedere immediatamente al controllo del DSP.

9 YEM prende il posto di Voice Creator

Tutte le funzioni di controllo del Voice Creator sono state trasferite sul software per PC Yamaha Expansion Manager (YEM): è stato quindi eliminato dal pannello il tasto dedicato Voice Creator e tutte le funzioni software connesse per la personalizzazione delle voci. Come succede per molte workstation, anche qui ci si trasferisce su PC per avere un dominio di programmazione dei propri suoni.

10 Espandere con voci addizionali

Come noto, per l’aggiunta di voci di espansione è richiesta una memoria flash aggiuntiva per ospitare i file Wave che compongono le voci di espansione, gli stili e le song addizionali. Tecnicamente ne esistono due versioni: FL512M con 512MB di memoria e FL1024M con 1024MB.
Le sezioni Expansion e User Drive sono ora riunite in un banco unico Expansion/User.
Si tenga presente che i tempi di caricamento sono assenti:  all’avvio di Tyros5, le voci di espansione sono pronte immediatamente.
Non abbiamo conferme, ma sembra poi che le espansioni ora siano illimitate: il limite di 128 banchi è stato eliminato e ora il limite sembra essere condizionato dalla sola capacità della memoria RAM. Le nuove voci vengono ora selezionate da disco fisso e non dalla sezione Expansion.

11 E ora umanizziamo le prestazioni del Vocal Harmony 2

Gli effetti relativi all’armonia vocale possono essere applicati alla propria voce tramite il suono del microfono con il nuovo VH2 che offre la possibilità di ottenere esibizioni più umana delle voci del canto. E’ stato aggiunto il parametro Humanize che consente di personalizzare le quattro parti del processore vocale : Timing per creare un ritardo fra le varie voci, Pitch Range per far vibrare le voci del canto, Attach Pitch Range e Attack Pitch Adjust Time per ottenere un effetto di realismo superiore.

12 Gestione file audio

Nell’ambito della gestione dei file audio, sono disponibili il Time Stretch per rallentare o velocizzare un file audio senza modificare l’intonazione, il Pitch Shift per modificare l’intonazione senza alterare il tempo, e il Vocal Cancel per tentare di cantare sulla base originale.

13 Audio Link Multi Pad

E’ ora possibile assegnare un file Wave a ogni controllo Multi Pad, un po’ come succedeva per le Audio Key di Roland BK-9. E’ possibile registrare brevi sequenze cantate, urlate, solo rumori o altre sequenze audio e richiamarle perché siano eseguite a tempo nel brano solo premendo uno dei tasti Multipad.

14 Bilanciamento del volume fra MIDI e audio

Un nuovo cursore fisico sul pannello (Cross fader) consente di regolare il bilanciamento di volume tra la riproduzione dei brani MIDI e la riproduzione dei file audio.

15 Registrazione audio anche dall’ingresso Aux-In

E’ ora possibile registrare una sorgente esterna tramite Aux-In (volume dedicato nella pagina video Main) oltre che dall’ingresso Mic. Il segnale in arrivo viene aggiunto in registrazione a quanto suonato in tempo reale sulla tastiera, senza possibilità di selezionare le varie parte.
La registrazione è sempre in formato Wave ed è ancora esclusa la registrazione in formato MP3.

16 Risparmiamo sulla bolletta

Come previsto dagli arranger della concorrenza, al fine di prevenire un consumo energetico non necessario, anche Tyros5 è dotata di una funzione di spegnimento automatico (Auto Power Off): si attiva quando questo non viene utilizzato per un certo periodo di tempo. Il valore assunto per difetto è trenta minuti, tuttavia è possibile modificare tale impostazione.

17 Cavi di collegamento del kit di altoparlanti TRS-M05

Gli altoparlanti satelliti TRS-MS05 possono essere collegati con attacchi standard, grazie ad un cavo combinato pin RCA/8 pin – pin RCA/telefono.  Sono state infatti eliminate le uscite To Right Speaker e To Left Speaker. Per la cronaca, è stato eliminato anche il parametro specifico Speaker.

18 Novità di connessione sul retro

Su Tyros5 è stata eliminata l’uscita video composita tradizionale, è disponibile ora solo la porta VGA con il supporto RGB, purtroppo non è stata ancora prevista una connessione digitale HDMI.
C’è ora un unica uscita Line Out pilotabile da Master Volume, visto che rispetto Tyros4 è scomparsa l’uscita AUX OUT / LOOP SEND (Level Fixed).
I connettori per i tre pedali sono stati spostati sul centro per una maggior comodità di collegamento con i cavi.

19 Dispositivo USB

Il sistema operativo è stato migliorato per semplificare l’accesso alle risorse: dopo l’inserimento del dispositivo nella porta USB, questo è disponibile immediatamente senza dover aggiornare la periferica, la velocità di installazione delle risorse è superiore, a parità di contenuto e di modalità d’installazione, Tyros5 è circa tre volte più rapida di Tyros4.

20 Informazioni vanno e vengono

Da una parte nelle Registration è possibile premere il pulsante Info per aprire una pagina video che illustra in chiaro i parametri dell’impostazione memorizzata: le voci da pannello, lo stile attivo, il tempo e il pattern di avvio.
Dall’altra parte, il pulsante Info è scomparso da tutte le voci standard, restando presente solo per le voci principali.

21 Blocco delle impostazioni da pannello

Immaginate di prendervi una pausa e di lasciare lo strumento incustodito, ebbene la funzione Panel Lock protegge le impostazioni del pannello dall’accesso da parte di terzi. Se siete professionisti e state suonando dal vivo, potete andarvi a bere una birretta senza che il nipotino della sposa vada a giocare con la vostra Tyros5 e faccia danni. Se siete musicisti casalinghi, potete rispondere al telefono senza rischiare che nel frattempo la vostra figlioletta vi cancelli tutti i MIDI file dal disco fisso. La protezione avviene con un codice PIN a quattro cifre: ma, state tranquilli, non è come il bancomat e non correte alcun rischio di smarrire il codice: in casi di smemoratezza, è sufficiente spegnere e riaccendere lo strumento per eliminare il blocco.

22 Tyros5 in rete

Con Tyros5 è possibile utilizzare un dispositivo iPhone o iPad per una vasta gamma di scopi musicali collegandolo al terminale [USB TO DEVICE] tramite l’adattatore LAN wireless USB.
La disponibilità di questo adattatore è utile anche per accedere ad Internet al fine di scaricare risorse addizionali come il MusicFinder completo, causando così anche l’eliminazione del tasto Internet presente su Tyros4.

23 Nuova modalità nella funzione di guida

Yamaha ha aggiunta la modalità Your Tempo per la funzione Guide dove tradizionalmente erano presenti Follow Lights, Any Key e Karao-Key.  Ho sempre avuto qualche perplessità sull’utilità della Guida e, onestamente, questa novità non mi è molto chiara. La funzione di guida dovrebbe essere utile per esercitarsi e imparare brani nuovi. Ora, voi sapete che imparare a suonare a tempo è un aspetto fondamentale. Se un brano risulta difficile, da sempre, ci si esercita prima ad un tempo più lento, successivamente si alza il valore del metronomo per esercitarsi al meglio fino a raggiungere il tempo corretto e suonare il brano senza errori di esecuzione. Pertanto, a che cosa possa servire una modalità identica a Follow Lights con la differenza che si adatta agli errori di scansione del tempo di chi si sta esercitando.

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Uno strumento in vetta ai desideri: sì, però…

Concludiamo. Siamo di fronte ad un’ammiraglia unica in grado di dare polvere alla concorrenza. Uno strumento al top senza dubbio. Si poteva fare di meglio? In effetti alcuni miglioramenti attesi non sono stati considerati (nuovi kit di percussioni, schermo touch screen, un nuovo sistema operativo, porta HDMI, registrazione MP3) ma non sono lacune di cui si possa sentire la mancanza, vista la traboccante dotazione di serei. Se vogliano cercare un limite oggettivo in Tyros5, lo troviamo nelle 128 voci di polifonia (64 se pensiamo alle voci stereo). Quando si introducono in uno strumento voci così elaborate e campionamenti così precisi, la capacità di suonare un numero di note contemporanee deve essere necessariamente adeguata. I pianoforti digitali Yamaha Clavinova CVP-605 e CVP-609 sono già proposti con 256 note di polifonia: Tyros 5 meritava lo stesso trattamento. Nonostante ciò, questo arranger workstation si sta dimostrando il compagno migliore sul mercato per abbozzare composizioni, realizzare l’arrangiamento dei propri sogni o eseguire esibizioni memorabili.

PS: Sempre che le vostre finanze vi consentano di spendere più di 3600 Euro.

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Cronologia degli arranger Korg

Posted in Korg by Renatus on 21 ottobre 2014

La tabella è aggiornata a ottobre 2014: la tecnologia galoppa e Korg aggiorna frequentemente (in questi ultimi tempi, anche troppo) la propria collezione di tastiere.

Anno di uscita Modello Categoria
1983 SAS-20 Tastiera professionale a 61 tasti
1993 i3 Tastiera professionale a 61 tasti
1994 i2 Tastiera professionale a 76 tasti
1995 i1 Pianoforte digitale con funzioni di arranger
1995 i4S/i5S Tastiera portatile a 61 tasti
1995 i5M Modulo arranger
1997 iX300 Tastiera professionale a 61 tasti
1998 iS40/iS50 Tastiera portatile a 61 tasti
1998 i30 Tastiera portatile a 61 tasti
1999 i40M Modulo arranger
1999 iS35/iS50B Tastiera portatile a 61 tasti
2000 Pa80 Tastiera professionale a 61 tasti
2002 Pa60 Tastiera professionale a 61 tasti
2003 Pa1X Pro Tastiera professionale a 76 tasti
2004 Pa1X Tastiera professionale a 61 tasti
2004 Pa50 Tastiera portatile a 61 tasti
2006 Pa80 Tastiera professionale a 61 tasti
2007 Pa2X Pro Tastiera professionale a 76 tasti
2008 Pa500 Tastiera portatile a 61 tasti
2008 Pa588 Pianoforte digitale con funzioni di arranger
2009 Pa50SD Tastiera portatile a 61 tasti
2011 microARRANGER Tastiera portatile a 61 minitasti
2011 Pa3X Pro/Pa3X Tastiera professionale a 76 o 61 tasti
2012 Pa600 Tastiera professionale a 61 tasti
2013 Pa900 Tastiera professionale a 61 tasti
2014 Pa300 Tastiera portatile a 61 tasti
2014 Pa3X Le Tastiera professionale a 76 tasti

A parte un primo tentativo isolato nel 1983, è con il capostipite i3 del 1993 – dieci anni dopo – che Korg entra seriamente nel mercato degli arranger, ultimo marchio che prova a cimentarsi in un mondo che fino ad allora era dominato da Roland, Yamaha, Technics, Solton/Ketron e GeneralMusic. Da quell’anno, è stato un crescendo per Korg.

Tutte le tastiere di cui sopra condividono la stessa filosofia, alcune hanno display LCD a colori con touch screen, altri hanno schermi retro-illuminati monocromatici, ma la pagina a video è tutto sommato la stessa e presenza funzioni analoghe. L’hardware è prevalentemente orientato alla configurazione della workstation portatile, in taluni casi sono presenti gli amplificatori di bordo. La filosofia essenzialmente si equivale in ogni modello, cambia la disponibilità di caratteristiche: le tastiere professionali hanno un numero elevato di funzioni, qualità di tasti superiori, un numero maggior di porte di comunicazione verso l’esterno, lo schermo motorizzato e il processore vocale TC Helicon. Con il passare degli anni, i nuovi modelli hanno aumentato il patrimonio tecnologico di bordo. La continuità di base del sistema operativo si è stabilizzata dai primi anni duemila e da allora permette ai musicisti di cambiare il proprio strumento senza “partire da zero”, sebbene il sistema operativo Korg non abbia mai brillato per usabilità e semplicità. La compatibilità degli stili della sezione arranger è garantita sempre in avanti: i nuovi modelli possono caricare gli stili precedenti, non viceversa. Grazie al totale dominio di ogni parametro, questi arranger sono da sempre i prediletti di chi ama personalizzare i propri suoni e le proprie esibizioni, di chi non si accontenta delle configurazioni di fabbrica ma ama esplorare a fondo.

Per saperne di più, visitate il sito del produttore italo-giapponese.

Korg i3 - Il capostipite

Korg i3 – Il capostipite

Hephæstus Sounds: risorse per Yamaha Tyros4 e Tyros5

Posted in Yamaha by Renatus on 12 ottobre 2014
Hephaestus Sounds

Hephaestus Sounds

Le intenzioni annunciate da Francesco Massa, in un’intervista concessa al nostro blog nell’ottobre del 2012,  hanno avuto seguito e ora è bello potervi raccontare del negozio virtuale che offre suoni e stili per Yamaha Tyros 4Tyros 5. Il buon Francesco si è ispirato al mito greco di Efesto per dare un nome alla sua iniziativa presente su diversi spazi del web:

Il listino di prodotti in offerta è in crescita e, per quanto concerne Tyros4 e Tyros5 sono disponibili nuovi suoni e nuovi stili.

Per quanto riguarda i campioni, possiamo citare i nuovi suoni, alcuni di questi gratuiti come Stainway Grand e Female Solo altri a pagamento come  Nylon Guitar e Male Solo. Vale la pena citare a parte  Solemn un pacchetto di suoni che include 40 voci di organo a canne, dai suoni dolci e mistici di una piccola cappella fino alle rombanti voci spiegate di una grande cattedrale.

Per quanti sono alla ricerca di stili nuovi e di qualità, Hephaestus rende dispoinibile gratuitamente uno Style Pack che comprende 35 stili originali di cui il mitico Michael Bedesem ha scritto: “The styles in your sample collection sound excellent on the Tyros 5.  I hope you will be able to develop more. They are exceptional!!!” (“Gli stili nella tua collezione di campioni suonano  in modo eccellente su Tyros 5. Spero tu possa realizzarne di nuovi. Sono eccezionali!!!”). Gli stili appartengono a diverse categorie: 2 Standard, 25 Pro, 5 Session e 3 FreePlay e coprono diverse aree di repertorio come Soundtrack, Dance, Pub, Irish, Gospel, Epic, Pop e Ballad.

Si tenga conto che Hephaestus Sounds non si limita agli arranger Yamaha, dato che produce e distribuisce anche librerie di campioni per Native Instruments Kontakt.

Nella mitologia antica, Efesto (Hephæstus nella trascrizione latina) era il dio del fuoco, della tecnologia e della scultura, una sorta di santo protettore delle attività artigianali. Si narrava che qualsiasi cosa facesse Efesto, fosse di un’impareggiabile perfezione. La stessa cosa possiamo dire anche di Francesco Massa.

 

Come cambiare il tempo a metà canzone nel sequencer Korg

Posted in Korg by Renatus on 11 ottobre 2014
Pagina Cut Insert della funzione Song Edit nel sequencer Korg

Pagina Cut Insert della funzione Song Edit nel sequencer Korg

In un paio di occasioni, sono stato interpellato su un dubbio abbastanza comune fra chi scrive canzoni con il sequencer di bordo di un arranger Korg:  è possibile cambiare la frazione del tempo a metà di una canzone? In effetti un modo c’è, anche se non è molto intuitivo.

Immaginiamo che il vostro brano cominci in 4/4 e che alla misura 20 vi servono tre misure in 3/4 prima di tornare in 4/4.

Ok.  Seguite alla lettera:

  1. Aprite il Sequencer e caricate la canzone che intendete registrare o modificare.
  2. Premete il pulsante Menu e selezionate Song Edit sullo schermo.
  3. Ora vedete in basso sullo schermo una serie di 8 tab: scegliete Cut Insert.
  4. La pagina video è divisa in due: nella parte inferiore c’è Insert Measure. Toccate il campo Start e con la rotella impostate il numero della prima misura in cui volete cambiare il tempo (metro): nel ns. esempio 20.
  5. Toccate ora sullo schermo il campo Length e imposta il numero di misure che devono avere il tempo diverso (nell’esempio 3).
  6. Finalmente impostate il Meter diverso: per noi 3/4.
  7. Toccate Execute sullo schermo.

Fatto.

Potete registrare il vostro brano a tempo di 3/4 per tre misure e poi tutto torna al tempo originale, cioè 4/4.

 

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Creare voci su Tyros5 con Yamaha Expansion Manager 2.0

Posted in Yamaha by Renatus on 9 ottobre 2014

Se le informazioni che vi ho riportato lo scorso luglio su Yamaha Expansion Manager 2.0 non sono state sufficienti per fare chiarezza, se ancora qualcuno vuole vedere da vicino come sia possibile creare nuove voci per Yamaha Tyros 5 tramite l’utilizzo di questo software gratuito, per tutti costoro non mi resta che suggerire la visione questo filmato pubblicato a fine settembre a cura da Yamaha Corporation: dura solo quattro minuti. Tutti i sottotitoli sono in italiano.

Korg Pa Manager: rilascio del versione 1.2

Posted in Korg by Renatus on 8 ottobre 2014
Korg Pa Manager - V1.2

Korg Pa Manager – nuovo File Viewer nella versione 1.2

Nello scorso maggio, abbiamo dedicato un articolo a Korg Pa Manager, il complemento software ideale di chi suona arranger workstation di casa Korg. Come noto, si tratta di un prodotto realizzato da terze parti e sponsorizzato da Korg Italy in prima persona, a favore di tutti quegli utilizzatori di un Professional Arranger (Pa) che patiscono la gestione del file system proprietario basato sul concetto di file .set e cioè di banchi predeterminati per gestire il richiamo di stili, performance, pad e suoni in memoria.

Il 20 settembre scorso è stata annunciata l’uscita della versione 1.2 le cui novità principali sono:

  • Supporto di recenti modelli come Pa3X Le e Pa300
  • Aggiunta della nuova funzione di File Viewer
  • Migliorie alla gestione dei banchi USER dei suoni
  • Migliorie a STYLE Manager
  • Diversi guasti software sono stati risolti e il prodotto è ora molto più stabile.

Si tenga presente che per Korg PA Manager resta ancora ferma l’esclusione delle versioni Local, EX e OR.

Suggeriamo la visione dei filmati di istruzione per avere un migliore comprensione di che cosa offre questo strumento software ed, eventualmente, imparare ad usarlo dopo averlo acquistato:

Per saperne di più. potete leggere le precedenti brevi note sul prodotto. Altrimenti, tutte le altre informazioni sono consultabili qui: http://www.korgpamanager.com

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Ketron MIDJPRO: rilascio del sistema operativo v1.03 .1

Posted in Ketron by Renatus on 29 settembre 2014

Nel mese di settembre, Ketron ha pubblicato un ulteriore aggiornamento del sistema operativo di MIDJPRO, classificandolo con il numero di versione 1.03.1. Questo aggiornamento può essere caricato su MIDJPRO dopo aver già installato la versione 1.03 della quale abbiamo già scritto in questo blog nel mese di luglio.

Le istruzioni per scaricare l’aggiornamento sono sul sito istituzionale di Ketron e le trovate qui: MIDJPRO V1.03.1.

Le novità sono essenzialmente due:

  1. Nel Menu Footswitch sono state aggiunge le funzioni (minor, 7th, m7th, 5+) della sezione Arranger.
  2. Nella sezione Menu/Preferenze è stata aggiunta la funzione Midifile Save Mix: sarà possibile svincolare (o meno) nel salvataggio di un MIDI file il valore assegnato dagli Slider di pannello relativi al Mix – va tenuta in considerazione ovviamente anche l’impostazione del Midi Mix nel menu Function.

Saranno dettagli, ma gli utilizzatori di Ketron MIDJPRO sanno di che cosa si tratta e ringraziano per questo arricchimento software gratuito.

Due bravi musicisti: Marco Bacchetta e Pamela Crola. Osservate Ketron MIDJPRO in primo piano

Due bravi musicisti: Marco Bacchetta e Pamela Crola. Osservate Ketron MIDJPRO in primo piano

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MuseScore: come creare spartiti su PC o Mac

Posted in Software by Renatus on 25 settembre 2014
MuseScore all'opera

MuseScore all’opera

Se non disponete di un arranger dotato di una decente funzione di spartito digitale, ecco per voi una soluzione alternativa: creare i vostri spartiti da voi sfruttando MuseScore un bel programma notazionale. Gratuito e open source.

Sebbene sia una versione free, tuttavia questo software sembra non avere limiti: accetta un numero illimitato di note e pentagrammi, consente fino a quattro voci per pentagramma, offre funzioni automatiche di trasporto ed estrazione delle parti, permette di gestire le ripetizioni, i ritornelli e la coda; potete usarlo per aggiungere abbellimenti, liriche del testo, simboli degli accordi.

MuseScore è compatibile con Microsoft Windows, MacOS, e Linux, ed è disponibile anche in italiano.

Come la funzione Score di serie sugli arranger, anche MuseScore può importare i vostri MIDI file, isolare la traccia del canto o delle parte di piano/organo/basso e creare così in un amen il vostro spartito. Immagino quanti di voi faranno uso di questa preziosa utilità.

Il numero di funzioni è davvero spaziale e, fra le tante opportunità, vi segnalo che è possibile visualizzare uno spartito su YouTube sincronizzando lo scorrimento dello sparito con il video (ecco come).

Alla fine, stampate su carta il vostro spartito e infilate i fogli nel vostro dossier. Oppure (more…)

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Tutto quello che è possibile sapere per ora su Korg Pa3X Le

Posted in Korg by Renatus on 20 settembre 2014

A distanza di qualche settimana dal lancio di Pa3X Le, la nuova ammiraglia delle serie Professional Arranger Korg ecco per voi il sommario delle risorse principali disponibile nella rete:

  • La pagina dedicata al nuovo arranger sul sito del produttore Korg Italy.
  • L’annuncio del distributore Italiano Eko Music Group.
  • Un filmato di presentazione registrato con la rinomata bravura di Marco Parisi (vedi link qui sotto, al fondo di questo articolo).Un altro filmato già citato in questo blog preparato da Steve McNally di Korg USA.
  • Una collezione di brevi clip audio dimostrative di alcuni stili pubblicate su SoundCloud.
  • Una seconda serie di dimostrazione audio su SoundCloud, stavolta dedicate ad una serie di brani musicali completi.
  • La guida rapida (in italiano) e il manuale utente (in lingua inglese), entrambi pronti per il download.
  • Il video-manuale è formato da otto filmati: per ora è accessibile solo in lingua inglese. Per la cronaca, dal primo filmato si evincerebbe che i tempi di accensione dello strumento durano almeno 2 minuti.
  • Altri annunci contemporanei come quello del distributore nordamericano e del distributore tedesco.
  • Un vivace scambio di prime impressioni fra gli appassionati italiani, tratto dal forum di Supporti Musicali.

Ad oggi, il prezzo di mercato si è assestato sui 2.499 Euro.

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Yamaha PSR-F50: piccoli arranger crescono

Posted in Yamaha by Renatus on 18 settembre 2014
Yamaha PSR-F50

Yamaha PSR-F50

Qualche anno fa le tastiere portatili erano davvero spartane e offrivano suoni ad 8 bit dove il pianoforte sembrava una marimba e le voci di chitarra davano le stesse sensazioni di suonare le corde di una racchetta da tennis. Molte cose sono cambiate da allora e la dimostrazione dei suoni di questa ultima piccola novità giapponese sorprende per la qualità inattesa in questa categoria di prodotti. Certo, non fraintendetemi, siamo distanti anni luce dalle possibilità espressive di un arranger workstation; ma PSR-F50 si presenta come uno strumento di base semplice e di facile utilizzo. “Il risultato è una tastiera che chiunque troverà facile da suonare”.

  • Essenziale: 120 voci e 114 stili.
  • Autonoma: amplificatore stereo da 2,5W.
  • Istruttiva: metronomo e modalità duo per suonare col maestro
  • Portatile: funziona anche a batteria
  • Economica: il prezzo oscilla fra i 99 e i 109 Euro.

Guardatela in azione in questo filmato. Un bel giocattolino, vero?

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