Tastiere arranger

Ritorniamo a parlare di Roland BK-5

Pubblicato in Roland da Renatus il 28 gennaio 2012
Roland BK-5

Roland BK-5

Ed eccoci qui a commentare l’ultimo arrivato degli arranger. Come riportato in questo blog la settimana scorsa, alla recente fiera del Winter NAMM 2012, Roland ha presentato BK-5 uno strumento tutto-in-uno che incorpora un corredo di 1172 suoni a livello professionale con 128 note di polifonia.

Suonare con stile

Da quello che siamo riusciti a percepire in rete, i 305 stili di accompagnamento di serie sono di alta qualità. Ogni stile comprende un numero di sezioni superiore alla media degli altri arranger: ben quattro Intro e quattro Ending e non i soliti tre standard. Ma, accanto alle quattro variazioni classiche (Main), abbiamo ben due serie di fill-in: tre
per i passaggi da una variazione inferiore ad una superiore (Up) e tre Down. Mi sembra un’innovazione interessante che aumenta il numero di soluzioni disponibili per quando si suona in tempo reale.

Mentre si eseguono gli stili della sezione arranger oppure in alternativa i brani caricati dall’unità USB, è possibile suonare in tempo reale la tastiera dinamica a 61 tasti con tre parti: due in sovrapposizione (Upper1 e Upper2) e una terza in split (Lower).

Playback

BK-5 non dispone di disco fisso, ma consente di sfruttare le unità flash USB, ormai a disposizione di chiunque abbia anche un PC. Dall’unità USB è possibile caricare brani musicali in formato Standard MIDI File (SMF), MP3 e WAV. I MIDI file possono essere anche messi in playback da un PC o un sequencer esterno tramite collegamento MIDI: in questo caso BK-5 si trasforma in un modulo multi-timbrico classico a 16 parti secondo lo standard MIDI per suonare le decine di migliaia di basi che trovate in Internet.

Ne abbiamo già scritto, ma vale la pena sempre ricordare la funzionalità Track Mute/Center Cancel che consente:

  • Se state suonando con uno stile di accompagnamento, potete azzerare il volume delle parti di accompagnamento, lasciando che solo il basso e le parti ritmiche restino in esecuzione.
  • Se state facendo suonare un MIDI file, potete azzerare la parte della melodia; di norma è la traccia 4, ma potete scegliere altre tracce sui singoli brani.
  • Se state facendo suonare un file audio (MP3, WAV), allora le frequenze centrali sono attenuate e, in certi brani, riuscite a eliminare quasi del tutto la voce originale del canto. O comunque il suo volume è così ridotto che, cantandoci sopra, avrete la possibilità di cantare sul mix originale delle canzoni di successo.
  • Udite! Udite! Il Center Cancel funziona anche sui file audio che provengono da un eventuale lettore MP3 (iPod, Smart Phone o altro) collegato al connettore Audio Input Stereo.

Registrare

Come va di moda di questi tempi sugli arranger della distinta concorrenza, tutto quello che suonate sulla tastiera in tempo reale può essere registrato in formato audio sull’unità flash USB per poi essere riascoltato sulla tastiera stessa o riutilizzato altrove. Il formato di registrazione è in qualità CD: 44.1 kHz per 16 bit lineari. Purtroppo nessuna registrazione MIDI può avvenire a bordo, lacuna già presente su BK-7m. Questa mancanza sembra essere il risultato della nuova politica di Roland e, personalmente, non la condivido affatto. A parziale sostituzione di un sequencer MIDI professionale, BK-5 è dotata della funzione MakeUp Tools ereditata dagli ottimi arranger della serie E: questa funzione consente di ritoccare i parametri MIDI degli stili e dei MIDI file secondo programmi impostati: per esperienza, la userete per dieci minuti di divertimento nel far suonare i Beatles a cappella o Lady Gaga con fisarmoniche e tamburelli. Da un paio d’anni Roland offre il Note-to-Arranger per rendere la sezioni stili pilotabile dall’esterno tramite collegamento MIDI. BK-5 è comunque dotato di Rhythm Composer, e quindi potrete creare uno stile di base. Style Converter – altro mitico gioiello Roland che consente di creare uno stile partendo da un MIDI file – non è disponibile a bordo (scusate se mi ripeto: manca il sequencer e quindi non si poteva metterlo in macchina) ma lo troverete comunque in versione software per PC Windows sul CD allegato alla tastiera.

Suonare dal vivo

Per chi suona dal vivo o per chi comunque intende sfruttare a fondo le potenzialità del proprio arranger, sono presenti le preziose funzioni Performance List e Music Assistant. Ricordo ai pochi distratti che queste funzioni servono per memorizzare l’impostazione specifica di tutti i parametri della tastiera per essere pronti ad eseguire un particolare brano: dal vivo, vi basterà richiamare quell’impostazione con un clic per essere pronti a suonare con le voci giuste, il tempo corretto, gli effetti richiesti, e tutto il resto a posto. Molto comodo!

Per quanto riguarda l’arricchimento dei suoni, ci sono due processori di effetti che sono dedicati ai MIDI file e agli stili. E presente in più un processore separato per le parti suonate in tempo reale dalla tastiera (Upper 1, Upper2, Lower).

Pesi e dimensioni sono molto interessanti: 7,5kg e 1044mm di lunghezza per 317mm di profondità e 129mm di altezza. Siamo curiosi di provare gli amplificatori di bordo (2x 10cm e 2x12Watt) per vedere se stavolta Roland si è decisa finalmente a montare speaker adeguati.

Vedere

Lo schermo LCD retroilluminato è monocromatico ma sufficientemente grande per visualizzare gli accordi e i testi dei MIDI file e anche MP3. Come da tradizione Roland, gli accordi sono calcolati in automatico dall’armonia della canzone e visualizzati (caratteristica esclusiva di Roland nel settore degli arranger). Ma, grazie all’uscita Video, potete sfruttare uno schermo esterno e far divertire il pubblico con il karaoke. Roland continua a fornire la possibilità di visualizzare immagini in formato JPEG sullo schermo esterno per quei (pochi) che proiettano immagini durante i loro concerti.

Conclusioni

Può essere interessante per chi utilizza BK-5 per imparare a suonare con un maestro, la presenza di due connessioni per le cuffie stereo. E’ sufficiente inserire uno dei due jack per scollegare contestualmente gli amplificatori di bordo.

Ora non ci resta che aspettare che BK-5 appaia nei negozi di strumenti musicali per poterla provare. Passerà ancora qualche mese: se siamo fortunati ad aprile. Ai posteri l’ardua sentenza.

Taggato con:

Winter NAMM 2012: le conclusioni

Pubblicato in Casio, Ketron, Roland, Yamaha da Renatus il 23 gennaio 2012
Stand Roland al Winter NAMM 2012

Stand Roland al Winter NAMM 2012

E così siamo arrivati alla fine anche di questo Winter NAMM 2012. Spesso queste fiere internazionali diventano l’occasione per fare il punto della situazione in merito all’offerta delle aziende produttrici di strumenti musicali. Nel nostro caso, ci sembra possa essere un buon momento per riflettere insieme sullo stato di salute del mercato degli arranger ad inizio 2012.

So che molti lettori di questo blog prediligono gli articoli brevi e schematici, quelli che permettono di capire in breve e direttamente la sostanza delle cose. E allora eccomi qua, con la massima sintesi:

  • Roland è l’unica azienda ad aver annunciato al Winter NAMM 2012 un nuovo arranger. Si chiama BK-5. Sulla carta si presenta discretamente bene per il settore intermedio. Sicuramente torneremo a parlarne  qui in questo blog, nei prossimi giorni.
  • Yamaha ha rafforzato la presenza di Tyros 4 e ha presentato NoteStar, un’applicazione per iPad in grado di offrire la funzionalità Score dello spartito digitale a quegli arranger che ne sono sprovvisti.
  • Korg non ha avuto nulla di nuovo da dire sugli arranger, del resto la portaerei Pa3X sta vivendo il momento del suo mercato. Nessuna novità. Il lancio del successore di Pa800 è rinviato ai prossimi trimestri.
  • Casio si è concentrata sui nuovi sintetizzatori XW-P1 e XW-G1. Quindi nessuna novità per gli arranger, dopo il lancio di WK-7500 avvenuto sei mesi al NAMM estivo.
  • Dalla connazionale Ketron non ci risulta nulla di nuovo.

Detto questo dei produttori, cosa possiamo dire dei consumatori? Ciò che emerge è che il mercato degli arranger sta vivendo un’evidente stagione di stallo che perdura da qualche anno e che era stata, a dire il vero, preceduta da una fase di grandi sviluppi e rinnovamenti tecnologici: ricordate sicuramente gli anni in cui Roland lanciava a raffica G70, E80 e E50/E60, Yamaha da par suo esplodeva con il fenomeno Tyros e fratelli della serie PSR-S, mentre Ketron si rinnovava con il progetto Audya e Korg applicava l’architettura di base del top seller Pa80 a modelli tecnologicamente superiori come Pa1X e successori (Pa2X e Pa800). Bene quegli anni di fervore appartengono al passato. Del resto, nel frattempo Technichs e Generalmusic (GEM) hanno cessato di esistere nel mercato attivo degli strumenti musicali. Un mercato probabilmente inflazionato di prodotti e abbandonato da una parte della clientela (quella dei musicisti da pianobar) che sono passati all’uso del PC dal vivo oppure dei player MIDI/Audio com Okyweb, MidJay, Roland VIMA e compagnia bella.

Insomma, il fenomeno arranger ha raggiunto da tempo la propria maturità. E potrà avere un nuovo futuro soprattutto per coloro che hanno intenzione di suonare la tastiera con le proprie mani e la propria testa: che siano musicisti in erba o che siano già esperti esecutori, questo è solo un dettaglio, visto che tutti possono trovare il modello arranger più adatto alle proprie esigenze e capacità. Senza dimenticare la categoria dei compositori, per i quali una tastiera arranger continua ad essere una valida soluzione per evitare di perdere tempo dietro la ripetitività di un loop e per dedicare la massima concentrazione alla fase creativa. Sono musicisti e non ingegneri del suono: preferiscono dedicarsi al mondo delle emozioni, al ritmo, alla melodia e alla scansione armonica, piuttosto che smarrirsi nel mare grande di Cubase, Sonar, Logic e ProTools. Gente che fa musica alla vecchia maniera. Gente intramontabile anche se pronta a raccogliere le cose buone dalle nuove tecnologie.

Tiriamo dritti per la nostra strada: c’è ancora tanta musica vera che aspetta di essere creata, suonata, ascoltata e vissuta.

_____________________

Abbiamo parlato in questo blog del Winter NAMM 2012 in questi articoli:

Taggato con: , ,

Winter NAMM 2012: la presenza di Casio

Pubblicato in Casio da Renatus il 22 gennaio 2012
Nuovi sintetizzatori Casio XW-P1 e XW-G1

Nuovi sintetizzatori Casio XW-P1 e XW-G1

Quest’anno lo stand Casio al Winter NAMM 2012 è stato preso d’assalto dal pubblico per celebrare un ritorno. Il ritorno di Casio alla produzione di sintetizzatori professionali dopo oltre vent’anni.  L’azienda di Tokyo ha presentato due nuovi prodotti di recente concezione:  XW-G1 è definito groove synthesizer e raggruppa le funzioni presenti negli apparati digitali in uso abituale da parte dei DJ più creativi, mentre XW-P1 si presenta come un sintetizzatore  utile per creare suoni per l’esibizione dal vivo in concerto e suonare con espressione. In perfetta tradizione Casio, questi strumenti si presentano con una scocca minimale e pesano molto poco, solo  5,4 kg: entrambi i modelli sono equipaggiati con nove cursori, quattro manopole assegnabili, pulsanti a go-go, con lo scopo di rendere intuitivo e semplice il controllo della lunga schiera di suoni (fate clic qui per la nota ufficiale di rilascio in lingua inglese, inclusa la scheda tecnica). La fiera americana è solo la vetrina di debutto. Questi prodotti saranno distribuiti da aprile 2012 in poi.

Ok, pur essendo doverosa questa citazione, ancora una volta mi trovo nella condizione di non potervi raccontare nulla di nuovo in merito all’argomento principe di questo blog, ovvero gli arranger. Anche allo stand Casio, come allo stand Yamaha e allo stand Korg, non riscontriamo alcun debutto  di nostro interesse.

Volete che vi scriva della tastiera dai tasti luminosi LK-165? E’ la prima volta che appare in fiera, ma non è una novità dato che era già stata lanciata lo scorso 1 novembre. Siamo nel segmento primordiale delle tastierine, in cui i produttori di strumenti musicali collocano tasti luminosi che hanno l’obiettivo di insegnare a suonare. Ai principianti autodidatti. Funziona? Onestamente non saprei. Non conosco direttamente nessuno che ne abbia fatto l’esperienza e che mi possa aver confermanto della bontà dell’idea. Casio non è l’unica: anche Yamaha produce siffatti strumenti e qui al Winter NAMM 2012 ha presentato EZ-220.

Venendo all’offerta Casio sugli arranger, è evidente che non ci sono stati sviluppi dopo il successone conquistato la scorsa estate al Summer NAMM 2011 quando Casio era stata premiata per la presentazione del migliore strumento a tastiera grazie a WK7500. Non ci sono stati sviluppi, ma è sempre una buona notizia osservare come l’azienda giapponese continua ad investire nel settore degli strumenti musicali con ottimi risultati (per ora) solo nel settore dei pianoforti digitali e dei sintetizzatori. Ma… quando vedremo un arranger workstation capace di competere con Korg, Yamaha e Ketron?

Taggato con: , , ,

Winter NAMM 2012: la presenza di Korg

Pubblicato in Korg da Renatus il 21 gennaio 2012
Korg SV-1 Limited Edition

Korg SV-1 Limited Edition

Vi piace il look “vecchio stile” del Korg SV-1 Limited Edition? Io trovo attraente questa versione particolare del pianoforte vintage da palco, così come presentata in questi giorni al Winter NAMM 2012: mi ricorda l’organo elettronico GEM con il quale avevo suonato in pubblico per le prime volte in vita mia in giovanissima età . Se voltete saperne di più su questo nuovo pianoforte, fate clic qui.

Ma, venendo ora a noi appassionati di arranger workstation,  mi spiace confermarvi che per noi non c’è niente di davvero nuovo in casa Korg. Un anno fa il Winter NAMM ci aveva riservato il gran botto con l’annuncio dell’ammiraglia Pa3X. Quest’anno invece niente. Niente di niente nello stand Korg, nemmeno negli altri segmenti di arranger. A livello intermedio resta a listino l’inossidabile Korg Pa800 che ricalca la stessa architettura di Pa2X, quest’ultima andata in pensione dodici mesi orsono. Ci aspettiamo quindi il rinnovamento della serie intermedia più avanti nel 2012, come probabilmente farà anche Yamaha. Del resto, a livello apripista, ora c’è un bel affollamento: rimangono stabili baby blue Pa500 e l’ancestrale Pa50SD, mentre offre segnali di crescita il microARRANGER, modello apparso sulla scena nel mese di settembre 2011.

Se questa è la realtà più recente, allora concentriamoci proprio su questo Korg microARRANGER, prodotto che è considerato ufficialmente nella lista delle workstation insieme a Kronos, M3 e M50 anziché far parte della famiglia dei professional arranger (Serie PA), cosa per noi insolita visto che questo piccola tastiera non è altro che la Pa50SD in versione ristretta. Coincide tutto: il software, lo schermo, la tavolozza sonora, gli stili di bordo. Solo le dimensioni della scocca e dei tasti fanno la differenza. A rafforzare la nostra confusione, contribuisce il fatto che il microARRANGER non appare ancora nel sito di www.korgpa.com dove sono presenti tutti gli arranger della serie Pa, quella studiata, pensata e realizzata da Korg Italy di Osimo (AN). Ci viene da pensare che il microARRANGER sia stato realizzato nell’ambito di un progetto diverso, di probabile estrazione giapponese, nel quale si è pensato di dare una confezione diversa a un prodotto a listino da parecchi anni.

Ricordiamo le caratteristiche di base di microARRANGER:

  • dimensioni ridotte: 87,3 x 27,7 x 9,1 centimetri
  • peso contenuto: 4,2kg
  • sequencer 16 tracce
  • 61 mini-tasti
  • 300 stili nella sezione arranger
  • polifonia a 62 note

Se pensiamo che Pa50 nasce dalle ceneri di Pa80 e cioè il prodotto che ha venduto di più nella storia di Korg, ci rendiamo conto che questo microARRANGER porta in grembo un contenuto musicale di grande successo, ma la cui dotazione tecnologica risale a dodici anni fa. La presenza poi dei minitasti deve proprio piacere…

Korg microARRANGER è ordinabile nei negozi in Italia con un prezzo che oscilla dai 486 a 598 Euro (caspita che sbalzo!) mentre negli Stati Uniti si può trovare addirittura 499 Dollari (=386 Euro!), cifra inferiore e che, per questa ragione, sembra abbia cominciato con positività le prime vendite. Cosa che del resto si sta verificando anche in Giappone, dove l’idea di questo prodottino sembra aver fatto centro nel cuore dei musicisti nel Sol Levante.

OK, visto che lo stand Korg non ci ha dato grandi soddisfazioni in questo Winter NAMM 2012 in termini di novità, passiamo ora ad altro. Torniamo presto.

Winter NAMM 2012: la presenza di Yamaha

Pubblicato in Yamaha da Renatus il 20 gennaio 2012

Peter Bartmaans e Nica Fisher durante la presentazione di Tyros 4

Peter Bartmaans e Nica Fisher durante la presentazione di Tyros 4

OK, rieccoci qua dopo aver riportato in questo blog la novità Roland Bk-5 nella giornata di ieri.

Concentriamoci ora sullo stand di Yamaha al Winter NAMM 2012, dove si assiste ad una presenza interessante ma comunque priva di autentiche novità per il settore arranger. Del resto sei mesi fa al Summer NAMM, Yamaha aveva lanciato l’apripista PSR-S650. E per quanto concerne il livello delle ammiraglie, siamo ancora nella grande fase di mercato per la Tyros 4 a listino da poco più di un anno. Le attese infatti erano per il segmento intermedio, quello che oggi ancora annovera l’accoppiata PSR-S910/PSR-S710 la cui sostituzione non ha avuto risposta in questa fiera: presumibilmente scopriremo questa novità nel prossimo MusikMesse primaverile, se non addirittura ad agosto in occasione del NAMM estivo.

E allora che cosa ha portato Yamaha in fiera? Un nuovo pianoforte a coda della serie Disklavier (E3 Classic), un pianoforte digitale più spartano della serie Arius Digital Pianos (YDP-C71PE) e un tastierina per principianti con tasti che si illuminano della serie EZ (EZ-220), prodotto dotato di porta USB per il collegamento al PC. Ma non solo: utilizzando la tastierina Yamaha EZ–220 potete vedere lo spartito digitale di tutte le 100 canzoni presenti di serie nella memoria interna. Vi basta selezionare una canzone sulla EZ-200 perché l’applicazione iPad apra lo spartito e faccia girare le pagine in sincronia a tempo di esecuzione. Carino, vero?

Ma questa non è l’unica applicazione iPad annunciata da Yamaha. Ve ne sono altre due: Piano Diary si distingue per l’idea di rendere divertente lo studio del pianoforte. I principianti possono registrare i propri esercizi e le proprie performance, verificare i tempi di apprendimento, tenerne traccia come in un agenda, confrontarsi con altri amici pianisti, caricare le proprie esibizioni su YouTube e portarle con sè tutto ovunque. Le registrazioni MIDI sono registrate sulla nuvola (Cloud) e possono essere riprese successivamente tramite i diversi apparati (iPad o iPhone).

Ma la terza app è la più interessante: si chiama NoteStar ed è stata presentata qualche giorno fa su Internet con leggero anticipo rispetto il Winter NAMM. E ne abbiamo già parlato in questo blog:  io, dopo averla provata, vi posso confermare che non è affatto male. Si tratta in pratica di uno spartito digitale visualizzato sullo schermo dell’iPad e sincronizzato con una base audio compresa di canto solista. Ora, avviando la base audio, potete seguire sull’iPad lo spartito dinamicamente con la canzone. Potete usare questa app per imparare a suonare i brani con un pianoforte acustico, con una fisarmonica, con una tastiera digitale, persino con una chitarra acustica. Trattasi di un concorrente temibile della funzione Score per finalità didattica presente sui nostri arranger. Per saperne di più, potete leggere l’articolo che gli ho dedicato proprio nel giorno del suo lancio: Note Star il “karaoke” per imparare a suonare la tastiera.

Visto che nello stand Yamaha, la parte del leone degli arranger continua a farla quel portento di Tyros 4, vi suggerisco di fare clic qui su Yamaha Winter NAMM 2012 e cercare nella pagina Media i due filmati video registrati in diretta, dove lo specialista Martis Harris si diverte a presentare alcune possibilità di questo formidabile arranger workstation.

Nel frattempo noi continuiamo a girare virtualmente fra gli altri stand della fiera a caccia di altri arranger: torneremo qui presto a riferire.

Taggato con: , , ,

Winter NAMM 2012 novità: Roland BK-5

Pubblicato in Roland da Renatus il 19 gennaio 2012

Ecco il primo prodotto di cui parliamo in questo blog, in merito alle novità annunciate al Winter NAMM 2012: puntuale alla fine del conteggio alla rovescia che durava da settimane è apparsa oggi in rete su Roland Connect.

Come da copione, il comunicato ufficiale di Roland USA non risparmia l’entusiasmo e cerca di illuminare le qualità eccelse per questa BK-5 definita Backing Keyboard, alla lettera ‘tastiera di accompagnamento’. Di sicuro ci troviamo di fronte ad un prodotto rivolto ai musicisti solitari (detti in Inglese one-man band) per la categoria amatoriale o di appassionati evoluti.

Roland BK-5

Roland BK-5

Trattasi dunque di un classico arranger dotato della celebrata tavolozza sonora Roland, che tanti seguaci ancora può vantare, inclusa la funzione Music Assistant e un patrimonio di stili di accompagnamento per generi musicali che spaziano su tutti continenti. Naturalmente è presto per commentare a fondo questo prodotto. Possiamo però trarre alcune intuizioni dal comunicato stampa e dalle foto già visibili in rete.

Di certo gli amplificatori di bordo pongono questo prodotto  come il candidato ideale per mandare definitivamente in pensione un prodotto un pochino sfortunato come Roland Prelude.

E’ un buon segno la piena compatibilità degli stili con gli arranger Roland  BK-7m, serie E, serie G e serie VA: consente di avere a disposizione una tastiera altamente espandibile per quanto riguarda la sezione degli accompagnamenti automatici.

  • Come per BK-7m,  possiamo mettere in playback Standard MIDI file (SMF), mp3, wav.  Su SMF e mp3,  è possibile correggere il tempo e la tonalità. E la funzione  Center Cancel è utile per minimizzare il volume della traccia vocale per un karaoke sulle canzoni originali.
  • Anche qui possiamo procedere con la registrazione audio in formato stereo su una penna USB (WAV, 44.1 kHz/16-bit in formato lineare).
  • Come tutti i migliori arrangerRoland,  è garantito il riconoscimento automatico degli accordi sugli SMF (caratteristica che gli invidiano i possessori di arrangerKorg, Yamaha e Ketron).
  • E’ possibile inviare i testi e gli accordi delle canzoni su uno schermo esterno per finalità di karaoke oppure visualizzarli semplicemente sullo schermo di bordo.
  • Ci piace osservare che BK-5 ha una polifonia di 128 note e ci aspettiamo un grande impatto sonoro.

In breve? Apparentemente, ci sembra di essere di fronte alla versione con tastiera della BK-7m lanciata esattamente un anno fa sempre qui al Winter NAMM. In questo senso, ci assale il quesito se BK-5 possa essere considerato come la risposta di Roland alla domanda di quanti si aspettavano una BK-7m V2 dotata di:

  1. Uno schermo più grande (e qui c’è, per carità le dimensioni dello schermo sono superiori, siamo ora curiosi di sapere se è stato sfruttato a pieno dalle funzioni software).
  2. Un sequencer completo per la registrazione MIDI  e non solo un registratore audio USB… onestamente, su questo aspetto, non ho ancora trovato risposte.

In ogni caso, QUESTA E’ UNA  BUONA NOTIZIA PER NOI. Roland c’è ancora e ha sfornato un nuovo arranger. Bene. Molto bene.

Continuiamo a indagare: restate in contatto, ritorniamo prestissimo a commentare quanto succede al Winter NAMM 2012 nell’ambito dei nostri amati arranger.

Taggato con: , , ,

NoteStar: il “karaoke” per imparare a suonare la tastiera

Pubblicato in Yamaha da Renatus il 17 gennaio 2012
Yamaha NoteStar per iPad
Yamaha NoteStar per iPad

Qualcuno di voi si ricorderà di Yamaha Digital Music Notebook? Ne abbiamo parlato in questo blog, in occasione della sua dipartita nel marzo del 2011. Ed ecco che oggi 17 gennaio 2012, a nemmeno un anno di distanza, vediamo apparire una nuova creatura software da parte di Yamaha e rivolta ai musicisti amatoriali e autodidatti che hanno la necessità di imparare a suonare e impratichirsi su brani famosi. Ma credo che anche musicisti professionisti potrebbero sfruttarlo per imparare brani nuovi

L’applicazione si chiama NoteStar ed è disponibile su iTunes e, francamente, la trovo un’idea interessante. NoteStar è in pratica uno spartito digitale visualizzato sullo schermo del tablet di casa Apple e, fin qui nulla di nuovo, ma udite udite lo spartito è sincronizzato con una base audio (audio e non MIDI) e voce. La base è stata rifatta in studio da Yamaha ma è curioso osservare come le voci di alcuni interpreti assomiglino agli originali. Adele non è Adele in persona ma quasi. Ora, mettendo in playback la base audio, il vostro iPad metterà in moto lo spartito digitale a più tracce: di norma è visibile la traccia del canto e le due parti per mano destra/sinistra del pianoforte. E così potete seguire lo spartito dinamicamente a tempo di esecuzione della canzone. Tutto qui? No, potete fare di più:

  • Seguire, oltre alle parti di cui sopra, gli accordi (inclusa tablatura per chitarra) e i testi.
  • Impostare la dimensione delle note sullo schermo (quattro dimensioni possibili).
  • Mettere in Mute la traccia della tastiera/pianoforte oppure tutte le altre tracce tranne tastiera/pianoforte.
  • Attivare il click del metronomo e regolare il suo volume.
  • Richiedere una battuta di conteggio preliminare per scandire il tempo.
  • Far suonare la base a tempo reale o più lentamente perché sia adeguata alla vostra capacità di apprendimento (sono disponibile tre velocità in tutto).
  • Aggiungere appunti personali a mano sullo spartito nelle posizioni desiderate.
  • Trasporre la base audio e lo spartito fino a cinque semitoni in alto oppure in basso.
  • Mettere in loop alcune misure per poter ripeterle all’infinito o, meglio, fino a quando non le avrete imparate.

Che vi posso dire? NoteStar sembra consentire ai tastieristi di sperimentare la musica nello stesso modo con cui il Karaoke permetteva ai cantanti di interagire con le canzoni di repertorio, fornendo un playback pienamente interattivo e la possibilità di escludere la propria parte di tastiere per poterci suonare sopra. A me l’idea di base di NoteStar non dispiace in quanto non è utile per chi fa finta di suonare ma, al contrario, serve per imparare a suonare o comunque per fare pratica e quindi migliorare le proprie capacità esecutive. E’ una buona soluzione per chi usa le mani per suonare davvero. E tanto basta. Attenzione: NoteStar è gratuito, la prima canzone è gratuita, ma tutte le altre costano 2,99 Euro su App Store. Il repertorio non è ancora vastissimo, tuttavia sono presenti numerosi successi internazionali suddivisi in quattro categorie: Modern Pop (diversi titoli di Adele, Alicia Keys, Glee, Katy Perry, Lady Gaga, e molti ancora), Classic Rock (The Doors, Tom Petty, Joe Cocker, Supertramp, Van Morrison e altri ancora), Standard (Michael Bublé, Frank Sinatra per esempio) e Classic Pop (Elton  John, Billy Preston, Roy Orbison, The Beatles, eccetera).

Conclusione: mi chiedo quanto servirà ancora la funzione Score per finalità didattica sui nostri arranger? Mmm… Un giorno NoteStar si potrebbe rivelare come un divertente e temibile concorrente!

Per saperne di più, fate clic qui http://notestarapp.com/ oppure guardatevi il video ufficiale di presentazione qui sotto.

Taggato con:

Come aggiungere gli accordi a un MIDI file tramite PSRUTI

Pubblicato in Korg, Roland, Yamaha da Renatus il 17 gennaio 2012
Spartito con accordi e testi su arranger Yamaha

Spartito con accordi e testi su arranger Yamaha

Ricevo talvolta messaggi da lettori di questo blog che mi chiedono come sia possibile che il proprio arranger visualizzi gli accordi dei file MIDI e a volte non lo faccia, nel dubbio se il problema risieda nella tastiera arranger stessa oppure nel file MIDI. In realtà, occorre fare un po’ di chiarezza distinguendo la situazione dei vari produttori:

  • Gli arranger Roland sono di norma in grado di calcolare gli accordi in tempo reale e li visualizzano sullo schermo della tastiera.
  • Altri arrangerKorg e Yamaha in particolare – sono in grado di presentare gli accordi ma a due condizioni: 1) solo se presenti nel file MIDI; 2) solo se richiesto.
  • Non ci risulta invece che gli arranger Ketron e Casio supportino gli accordi dei file MIDI, almeno questa caratteristica non è dichiarata dai manuali pubblicati su web (non posso verificarlo di persona e, quindi, se qualche lettore del blog è in possesso di informazioni diverse, è pregato di farsi avanti: sarò felice di poter rettificare).

Dicevamo, i fortunati possessori di arranger Roland (G70, E80, E50, E60) possono saltare a piè pari la lettura di quest’articolo, perché per loro il problema non si pone. Per i possessori di strumenti Korg e Yamaha invece, è necessario che il file MIDI contenga al suo interno gli eventi chord altrimenti questi non sono visualizzabili. Ovviamente alcuni file MIDI commerciali già contengono gli accordi e, quindi, queste canzoni vanno bene così come sono: una volta messe in Playback sulla tastiera, è sufficiente aprire la pagina apposita sullo schermo per leggere gli accordi a tempo reale di esecuzione.
Attenzione però, è possibile abilitare/disabilitare la visualizzazione degli accordi anche se presenti, come segue:

  • nel mondo Yamaha, aprite a video la pagina Score oppure Lyrics e controllate lo stato della funzione Chord On/Off.
  • nella modalità Song Play di Korg, aprite il pannello Lyrics/Score e controllate l’impostazione del parametro Show Chords del tab Options.

Come inserire gli accordi nei file MIDI

Ora veniamo ai file MIDI sprovvisti di accordi, cioè a quelle canzoni in formato SMF e mancanti degli eventi MIDI relativi agli accordi. Per risolvere questi casi, personalmente vi suggerisco di sfruttare il software PSRUTI del mitico Heiko Plate di cui abbiamo già fatto un cenno in questo blog qualche settimana fa.

La funzione Compute Chords di PSRUTI analizza l’armonia del brano musicale alla ricerca degli eventi Note On/Off dei canali MIDI richiesti (potete indicare un singolo canale, più canali separati oppure tutti i canali insieme), al fine di inserire gli accordi in automatico. Sono possibili due formati di accordi: meta eventi standard MIDI oppure SysEx. I secondi valgono solo per gli strumenti Yamaha e quindi suggeriamo di evitarli. I canali più indicati per l’analisi armonica sono quelli relativi alle tracce dedicate a pad polifonici e all’accompagnamento di chitarra. Talvolta possiamo ottenere un risultato migliore, se aggiungiamo la traccia del basso ai canali selezionati. Se non impostate i canali adatti, il risultato potrebbe essere scadente o addirittura nullo. Spesso riscontriamo questa situazione con le tracce dell’assolo di pianoforte o con le melodie jazz particolarmente contorte. A volte PSRUTI calcola accordi di particolare complessità, difficili da suonare su una tastiera: per questa ragione il box degli accordi semplici è attivo inizialmente (Simple Chords). Potete disattivarlo.

La funzione Compute Chords non è sempre in grado di determinare la posizione esatta degli accordi, giacché la progressione armonica di un arrangiamento non sempre si comporta in modo da far riconoscere il cambio di accordo al primo movimento della battuta. Ed ecco che ci viene in aiuto l’allineamento del tempo, grazie al quale possiamo chiedere a PSRUTI di perfezionare la posizione degli accordi in modo automatico. Ci sono differenti modalità di allineamento del tempo:

  1. Al primo movimento di ogni battuta
  2. Sui movimenti dispari di ogni battuta (1,3…)
  3. Ad ogni movimento.

In ogni caso è possibile intervenire manualmente per le correzioni di fino: PSRUTI consente infatti anche l’inserimento/correzione degli accordi tramite un file di testo. Si tratta di creare un file di testo che riporta queste informazioni con una particolare sintassi (protocol). Come nell’esempio qui accanto sulla destra più in alto. A volte questo è il metodo più rapido per ottenere un posizionamento accurato e gli accordi desiderati nel file MIDI. PSRUTI prevede un file analogo anche per la gestione dei testi nelle canzoni, ma di questo vi parlerò un’altra volta.

Insomma ci sono possibilità diverse: scegliete voi quella con cui vi trovate a vostro agio. Io penso di aver messo già abbastanza sostanza in questo articolo. Provate PSRUTI da voi stessi e vedrete quanto è facile.

Taggato con:

Il rapporto 2011 di questo blog

Pubblicato in argomenti vari da Renatus il 3 gennaio 2012

Gli amici di WordPress.com hanno gentilmente preparato un rapporto sul traffico 2011 in questo blog dedicato agli appassionati di tastiere arranger. E’ stato un anno davvero importante e vi confesso che l’attenzione ricevuta da tutti voi lettori di questo piccolo spazio web ha rafforzato il mio entusiasmo.

In sintesi:

  • Da gennaio a dicembre 2011, questo blog è stato visitato 63.000 volte!
  • Una media di 172 visitatori al giorno con il record del 1 novembre in cui le visite sono state ben 424!
  • I siti di provenienza maggiori sono stati il forum di www.supportimusicali.it, la pagina primcipale di it.wordpress.com, il mio profilo di www.facebook.com, il forum di www.korgforums.com e, ovviamente, i motori di ricerca di Google, Bing, Yahoo e compagnia cantante dove le parole più ricercate sono state Korg Pa3x, Yamaha Tyros 4, Roland BK-7m e Music Finder.
  • Ovviamente la stragrande maggioranza dei visitatori sono italiani, tuttavia – con mia grande sorpresa – il rapporto 2011 riporta che un importante numero di visite arriva dall’estero: Svizzera, USA, Canada, Brasile, India, Giappone, Vietnam, Indonesia e molti altri paesi. Wow!
  • Gli articoli più letti sono stati quelli relativi agli stili gratuiti Yamaha, al MyMusicFinder e alle recensioni del NAMM invernale.


Un particolare ringraziamento ai commentatori più attivi: Riccardo Gerbi, Davide Ferrari, RobyBlue, Rosario e Riccardo. Ma in realtà voglio ringraziare tutti voi lettori, ad uno ad uno, per il tempo che avete dedicato alla lettura delle mie fatiche. Spero che la salute e la serenità prosperino nelle nostre vite per tutto il 2012. E che fare musica in qualsiasi forma sia la vostra attività più importante dei prossimi dodici mesi. Io continuerò a scrivere: il Winter NAMM 2012 apre fra pochi giorni e mi sto già preparando con un’altra sorpresa per gli amanti del Music Finder Yamaha. Se avrete voglia di tornare a leggere, ne sarò onorato.

Quanti vogliono saperne di più, possono leggere il rapporto originale di WordPress su questo blog direttamente qui sotto.

Madison Square Garden can seat 20,000 people for a concert. This blog was viewed about 63,000 times in 2011. If it were a concert at Madison Square Garden, it would take about 3 sold-out performances for that many people to see it. Click here to see the complete report

Regalo di fine anno per chi suona Korg Pa3X

Pubblicato in Korg da Renatus il 29 dicembre 2011

In occasione dell’incipiente Capodanno, Korg Italy ha deciso di fare un regalo (sicuramente gradito) a quanti posseggono un arranger Pa3X. Si tratta di un file di risorse aggiuntive e si chiama New Eve Party 2012. Contiene 15 nuovi stili e oltre 150 titoli per il SongBook. I nuovi stili riguardano generi utili per chi sarà impegnato per una serata/nottata di lavoro suonando per l’intrattenimento nella notte di Capodanno. In effetti i nomi di questi quindici stili vi rendono chiaro il repertorio:

  1. Waka Dance
  2. Tic Toc Clock
  3. Lazy Bruno
  4. ’70 Remix
  5. Get On The Floor
  6. Kuduro Party
  7. Your Reggae
  8. Dance Revival
  9. Latin Dance
  10. Modern Salsa
  11. Hot Merengue
  12. Mr. Sax
  13. Bob Generation
  14. Fast Remix
  15. Quando x 3

Attenzione: questi stili sono stati realizzati su misura per il modello Pa3X e, ufficialmente, non sono compatibili con gli altri arranger della serie Korg Pa. Dimenticavo di segnalarvi il link per scaricare queste risorse, eccolo qua:

http://www.korgpa.com/images/stories/sw/bonusware/NewEveParty2012.zip

Vi auguro di trascorrere un sereno Capodanno con tanta musica, pochi botti e il pieno di amore intorno a voi con le persone a voi care.

Taggato con:
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.