Tastiere arranger

La tua tastiera ideale… ma è solo un gioco

Posted in Korg by Renatus on 20 novembre 2014

Non so più quante volte ho scritto che NON esiste la tastiera ideale. Quindi non pensate che io abbia cambiato idea. Mi sono limitato a giocare con questo simpatico questionario pubblicato da Korg USA – giusto per passare due minuti divertenti.

Volete sapere qual è la mia tastiera ideale secondo il questionario di Korg USA? Eccola qua: è Korg Pa3X 76. Naturalmente la selezione riguardava solo i prodotti a listino Korg e, soprattutto, fra le domande ne mancava una moooolto critica. E cioè: ma quanti soldi sei disposto a spendere? Eh! Eh! Eh!

Dài, provate a giocare anche voi: http://www.korg.com/KeyboardFinder . Vediamo quale tastiera il giochetto sceglie per voi in base alle vostre risposte.

Pa3X 76

E’ solo un gioco!

 

Tyros5 (e PSR-S950): brevi dimostrazioni di funzioni audio

Posted in Yamaha by Renatus on 19 novembre 2014

Se un’illustrazione vale più di mille parole, allora un filmato può essere più esplicativo di qualsiasi altro tentativo di spiegazione. Oggi vi segnalo alcuni video recentemente pubblicati sul canale YouTube di Yamaha Corporation.

In una manciata di secondi, anche i più duri di orecchie possono comprendere l’utilità delle funzioni “audio” che sono state introdotte sugli arranger workstation di casa Yamaha, PSR-S950 prima e Tyros5 poi.

Time stretch

Serve per accelerare la velocità di un brano al fine di dare maggiore brio al ritmo oppure rallentare per dare maggiore spazio all’intensità della propria interpretazione, e tutto questo senza intaccare la tonalità del brano originale.
Ecco come.

Pitch shift

Serve per adattare la tonalità del brano originale audio (MP3, WAV) all’estensione vocale del cantante. Ma anche per trasformare un brano in un qualcosa di diverso, come in questo filmato. Nel pitch shift, il tempo di esecuzione non cambia.

Audio Multi Pad

Potete assegnare un file Wave a ogni controllo Multi Pad, un po’ come succedeva per le Audio Key di Roland BK-9. E’ possibile registrare brevi sequenze cantate, urlate, solo rumori o altre sequenze audio e richiamarle perché siano eseguite a tempo nel brano solo premendo uno dei quattro tasti Multipad.

Cross Fader

A differenza delle tre caratteristiche di cui sopra, questa non appare su PSR-S950. Un nuovo cursore fisico sul pannello (Cross fader) consente di regolare il bilanciamento di volume tra la riproduzione dei brani MIDI e la riproduzione dei file audio.
Come dimostra il filmato, è un puro divertissement a disposizione quando siete stanchi di suonare in una serata dal vivo e volete divertirvi a fare il DeeJay aprendo le danze in stile Club.

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Lezione base sugli arranger durante la dimostrazione di Korg Pa300

Posted in Korg by Renatus on 16 novembre 2014
Korg Pa300

Korg Pa300

Adoro le dimostrazioni di strumenti musicali che non si limitano a mostrare un bravo musicista all’opera e che includono le spiegazioni su come ottenere le migliori prestazioni. In questi casi, è come assistere ad una lezione reale con un maestro in persona che insegna come fare, con tanto di spiegazione dettagliata delle migliori tecniche. E’ con questa idea in testa che vi segnalo la dimostrazione dell’arranger apripista di casa Korg: il modello si chiama Pa300, è sul mercato dallo scorso mese di marzo e si trova oggi nei negozi a 799 Euro.

Informazioni essenziali sugli arranger

Il filmato è curato dal bravissimo Rich Formidoni per il canale di Kraft Music: dopo una presentazione iniziale di massima, a favore di chi non sa ancora che cosa sia un arranger, Rich si dedica ad una breve dimostrazione di che cosa significhi suonare con l’accompagnamento degli stili (minuto 1:21) nel modo classico, suonando cioè gli accordi a tempo con la mano sinistra. Ancora una volta: se fate fatica a seguire il discorso in inglese, potete sempre attivare l’utile funzione di YouTube per visualizzare i sottotitoli.

Al minuto 2:00 Rich passa a presentarci qualcosa di più interessante: lo stile viene avviato con un’introduzione (Intro standard, senza cambi di accordo), poi il brano passa ad una delle quattro variazioni disponibili (Main). Con la mano sinistra Rich suona i cambi degli accordi e pilota gli effetti con il joystick, con la mano destra si dedica ad un suono di chitarra arricchito dall’ensemble. Il risultato finale è notevole: se non avete mai suonato un arranger prima d’ora, credo che la vostra curiosità potrebbe accendersi adesso.

Le cose si fanno ancora più interessanti dal minuto 2:56, quando Rich ci presenta come suonare in modo realistico i suoni di una chitarra acustica su una tastiera arranger Korg, grazie alla funzione Enhanced Guitar 2.

Per i compositori

Facciamo ora un salto più avanti nel filmato fino al minuto 4:49, quando si comincia a fare davvero sul serio. Rich si rivolge ai compositori di musica (songwriters) e offre una carrellata veloce sulle diverse possibilità di registrazione di musica originale. De visu possiamo osservare come sia semplice registrare una nuova canzone su Pa300:

  • dapprima Rich ci illustra come usare le Backing Sequence dell’arranger per registrare un brano sfruttando l’esecuzione di uno stile in tempo reale: basta cambiare gli accordi giusti al momento giusto!
  • poi al minuto 5:39, Rich passa allo Step Record della Backing Sequence per variare l’intensita delle varie sequenze del suo brano, sfruttando le diverse variazioni dello stile (da Main1 a Main4 e così via)
  • al minuto 6:13 il breve brano dimostrativo potrebbe essere ora arricchito con l’aggiunta di un’altra traccia suonata dal vivo, nel nostro caso un organo elettronico.
  • ma è dal minuto 6:34 che vediamo un uso ancor più interessante: sempre con Step Record, Rich cambia lo stile inizialmente memorizzato e modifica il tempo (BPM). Il brano mantiene la precedente struttura, ma cambia completamente l’arrangiamento. Il giro di accordi e i cambi di variazioni sono rimasti uguali, ma l’idea di canzone è tutta nuova.

La dimostrazione continua e si conclude con la citazione di SongBook, lo strumento software in casa Korg, atto a memorizzare le impostazioni ideali della tastiere per suonare le proprie esibizioni.

Conclusioni

Da questa dimostrazione è facile intuire le potenzialità che un arranger può offrire già solo con Pa300, il modello-base della serie Pa di Korg: provate a immaginarvi che cosa si possa fare di più, con uno strumento di levatura superiore come Pa600, Pa900, Pa3X Le, fino al vertice di Pa3X Pro. Salendo sulla scala dei modelli, aumenta naturalmente il numero di voci, la vastità del repertorio degli stili, il numero di funzioni, la qualità dei tasti e dell’hardware in genere, mentre si hanno a disposizione crescente profondità dei suoni e migliore autenticità dei campioni di bordo.

Buona visione, allora!

Per saperne di più su Korg Pa300: ecco l’annuncio al momento del lancio e il manuale video.

 

Rilascio nuovi sistemi operativi Korg: V1.2 per Pa600 e Pa900, V1.1 per Pa3X LE

Posted in Korg by Renatus on 13 novembre 2014

Ed eccoci arrivati ad un rilascio multiplo di nuove versioni dei vari sistemi operativi degli arranger Korg di ultima generazione: per Pa600 (modello uscito sul mercato nel 2012) e Pa900 (sul mercato dal 2013) arriva la V1.2, mentre per la più recente Pa30X LE (annunciato nello scorso mese di settembre) arriva la V1.1.

Trattasi di diverse novità condivise in modo diverso fra i vari strumenti e che vanno a potenziare quanto già di buono era già presente nella versioni precedenti.

Caratteristica Pa600 Pa900  Pa3X LE
Nuovo riconoscimento accordi Fingered (3 Notes) V1.2 V1.2 V1.1
Curva della dinamica Fixed V1.2 V1.2 Già in V1.0
Personalizzazione SongBook su software esterno V1.2 V1.2  Già in V1.0 
Nuovo preset MIDI: “Tablet” V1.2 V1.2  Già in V1.0 
Aggiunta del canale Control su MIDI OUT V1.2 Già in V1.1  Già in V1.0 

 

Commentiamo insieme questo variegato annuncio in dettaglio, premettendo che – sebbene le note PDF di rilascio ufficiali non ne facciano menzione – questi modelli riportano ora un tempo più breve per l’accensione dello strumento. E questa è, da sola, una graditissima novità per tutti i possessori di arranger Korg.

Riconoscimento degli accordi Fingered (3 Notes)

Korg ha aggiunto un nuovo modo di riconoscimento degli accordi Fingered (3 Notes). Per evitare confusioni, il precedente modo Fingered è stato rinominato Fingered (1 Note).

Come noto, questo parametro definisce il modo con il quale il motore di accompagnamento automatico riconosce gli accordi. In base allo stato in cui è impostato il LED SPLIT, il modo di riconoscimento degli accordi (detto in inglese Chord Recognition) viene automaticamente impostato. Con il nuovo modo Fingered (3 Notes) occorre suonare almeno tre note per consentire il riconoscimento dell’accordo. Il punto è che questo modo rende possibile chiedere all’arranger di riconoscere accordi incompleti anche senza tonica, accordi che sono utilizzati nella musica jazz, fusion e in talune divagazioni del pop moderno.

Curva della dinamica Fixed

Se impostate la vostra tastiera con questa curva di velocity, i tasti non saranno più dinamici, vi sembrerà di suonare un organo classico. Strano: non mi ero mai accorto prima che questa opzione non fosse disponibile su tutti gli arranger della serie Korg Pa: evidentemente to invecchiando. Potete impostare il valore fisso di dinamica che preferite (tipicamente: 90). E poi, mi raccomando, fate attenzione al volume.

Personalizzazione degli elementi del SongBook su software esterno

Come noto, sino a ieri si poteva gestire il contenuto del SongBook sostanzialmente in tre modi: direttamente sulla tastiera tramite la funzione stessa inclusa nel sistema operativo di Pa600, tramite il software per PC SongBook Editor oppure con l’app per iPad  SongBook+ di BauM Software. Ora è possibile un quarto modo, cioè l’app MobileSheets di Zubersoft per Android. Queste alternative si basano sulla possibilità di sincronizzare gli elementi del SongBook con un tablet, ma nel caso di MobileSheet è possibile sfruttare lo schermo più ampio anche per leggere i testi dei brani o le partiture. Sembra che altri software analoghi arriveranno presto.

Aggiunto preset MIDI “Tablet”

Proprio per supportare i software esterni che lavorano sul SongBook, i programmatori Korg hanno aggiunto il preset MIDI “Tablet”, che consente di sincronizzare il Database del SongBook stesso con l’esterno. Questo parametro sfrutta il canale speciale Control assegnato a MIDI IN/MIDI OUT Channel #16. Naturalmente il file Global è stato rivisto per consentire l’aggiunta di questo nuovo preset MIDI.

Canale Control sul MIDI OUT

Anche questa miglioria riguarda le esigenze di cui sopra e non è una vera novità: l’attivazione del canale Control permette infatti di configurare la trasmissione dei dati relativi all’elemento selezionato nel SongBook alla porta di uscita MIDI.

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Ed ora vediamo insieme il bravo musicista Thiago Gomes di Rio de Jainero (Brasile), mentre prova una serie interessante di suoni e stili di Korg Pa600.

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Suonare musica liturgica e natalizia con Tyros5

Posted in Yamaha by Renatus on 9 novembre 2014
Elenco stili

Elenco stili

A un anno esatto di distanza dal lancio di Church Organ per PSR-S950, PSR-S750PSR-S650, siamo qui oggi che teniamo traccia del fatto che Yamaha ha pubblicato una versione arricchita di quel pacchetto di risorse, destinandolo alla propria ammiraglia Tyros5. Si chiama Church & Christmas e contiene 30 stili, 60 voci e 80 registrazioni.

Possono essere interessati essenzialmente due tipi di musicisti: chi suona musica liturgica, per i quali sono disponibili strumenti tradizionali come organi da chiesa, archi, ottoni, flauti e cori; e chi suona repertorio natalizio al di fuori delle funzioni religiose: per costoro sono pronti all’uso stili e groove moderni, adatti sia per la musica gospel pop sia per i concerti natalizi in genere. Per quanto concerne gli stili, alcuni di questi purtroppo sono vittima del gusto Schlager che domina (ahinoi!) in Yamaha Europe.

Il software può essere scaricato al prezzo di 149,99 Euro dal sito ufficiale Yamaha MusicSoft. L’installazione richiede l’ultima versione di Yamaha Expansion Manager su PC o Mac, e il modulo di espansione di memoria Flash installato su Tyros5. E’ possibile installare un solo Audio Style Pack alla volta.

Seguono ora due filmati video:

  • Nel primo si possono ascoltare le dimostrazioni dei suoni: Church Organ Tutti, Gospel Organ Soft, Pan Flute Vib, Violin VeloSW,  Cello-Violine 1, Contrabass Spic, Viola Spiccato, Hybrid String, Big Choir, Angel Choir, Heaven Bells, Chromatic Bells, XMas Perc & Bells, Soft Thumb Piano.
  • Nel secondo è possibile assistere alla dimostrazione degli stili: Latin Gospel 2, Modern Gospel, 70s Pop Gospel, Xmas Waltz, Xmas Disco, Snow Swing, Xmas 6-8 Bld.

Ed ora il secondo filmato.

Grazie, a presto!

MIDI spot: risorse addizionali per arranger

Posted in Stili by Renatus on 4 novembre 2014
MIDI spot: stili e MIDI file originali

MIDI spot: stili e MIDI file originali

I mercati virtuali dove acquistare risorse MIDI e audio per arranger workstation non stanno vivendo una stagione di sviluppo. Tuttavia i migliori di questi siti sono ancora attivi e mettono a disposizione un discreto numero di risorse interessanti ed originali. Parliamo oggi di MIDI Spot, un negozio di stili e MIDI file per arranger nato a fine degli anni novanta che, in passato, aveva rappresentato un punto di riferimento per i suonatori di strumenti Roland, Solton/Ketron e Technics e che ora si è concentrato sui possessori di strumenti Yamaha.

La sede di MIDI Spot è in Danimarca e nel negozio virtuale è possibile acquistare stili originali, MIDI file e file in formato Audio.

Per quanto riguarda gli stili, questi sono in vendita a 9,56 Euro:

  • 17 stili per Yamaha Tyros 5
  • 135 stili per Tyros 4
  • 174 stili per Tyros 3
  • oltre 250 stili per Tyros 2
  • oltre 350 stili per Tyros 1
  • 16 stili per Yamaha PSR-S900 e PSR-S700
  • oltre 250 stili per PSR-9000
  • 150 stili in formato XG e quindi validi per qualsiasi arranger Yamaha e di altri produttori qualora dichiarino la compatibilità con XG.

Alcuni stili sono in vendita di pacchetti di quattro unità al prezzo di 20,31 Euro.

Ci sono poi centinaia di MIDI file per arranger Yamaha e Roland. Altri ancora in formato GM, cioè validi per qualsiasi arranger sul mercato. L’offerta è completata da numerosi file audio in formato MP3.

Tutte le risorse sono ascoltabili in anteprima.

MIDI Spot è pronto a produrre risorse su misura, basta chiederle. Se non trovate il MIDI file ideale per il vostro repertorio, potete contattare questo sito e un musicista produrrà per voi il brano richiesto al prezzo di 95 Euro.

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Caccia alle migliorie proposte da Yamaha in Tyros 5

Posted in Yamaha by Renatus on 25 ottobre 2014
Yamaha Tyros5

Yamaha Tyros5

Da tempo avevo il desiderio di pubblicare in questo blog una carrellata tecnica, dettagliata e approfondita in merito alle novità che Yamaha aveva apportato a fine 2013 sulla sua ammiraglia Tyros5 rispetto il modello precedente Tyros4.  Avevo in effetti già tracciato alcuni cenni negli articoli pubblicati lo scorso autunno. Ora, per la stesura di questo nuovo articolo di approfondimento, mi sono avvalso della collaborazione di Francesco Massa, il quale ha svolto un prezioso lavoro comparando in modo serrato le due macchine accese ed affiancate, collaudate sullo stesso impianto audio e confrontando lo stesso materiale. Dal risultato della sua indagine è nata l’ispirazione e gran parte del contenuto di questo articolo. Un grazie sincero quindi a Francesco, la cui attività musicale è stata già oggetto di alcuni articoli in questo blog.

Ora entriamo nel merito delle ventitré differenze più evidenti fra Tyros4 e Tyros5.

1 Disponibilità di una versione con tastiera a 76 tasti

Ancora una volta, non possiamo non cominciare proprio da questa evidente variazione che ha colpito tutti gli appassionati, al momento del lancio di Tyros5 sul mercato. Un arranger workstation a 76 tasti non era presente nel listino Yamaha dai tempi lontani di PSR-9000 Pro. Era il 2000: è passata un’eternità da allora, almeno secondo il computo degli anni in termini di innovazione digitale. Per la cronaca, la meccanica dei tasti corrisponde fra le due versioni, 76 e 61 tasti, i cui pesi e misure si distinguono: una lunghezza di 1347 mm contro 1140 mm e 16 kg contro 14 kg). Dal punto di vista fisico non ci sarebbero altre novità tranne alcuni dettagli trascurabili, come il fatto che la scocca è più scura rispetto Tyros4 e la rotella di Data Entry è ora cromata, non più in plastica.

2 Uno schermo rinnovato

Su Tyros5 rispetto Tyros4, si percepisce una migliora qualità grafica dello schermo a colori TFT LCD, reclinabile e dalle dimensioni generose (7,5 pollici): il meglio che si possa immaginare per visualizzare gli spartiti digitali.  Il contrasto è molto più elevato e la grafica è stata totalmente rinnovata, pur mantenendo la stessa interfaccia visiva e garantendo così la continuità dell’esperienza utente con gli altri arranger Yamaha. La maggiore definizione consente di avere tasti più piccoli sullo schermo, offrendo così una visione più ordinata delle funzioni a video. Due utili gingilli arricchiscono il livello di informazioni presenti a video: un orologio in alto a destra nella pagina principale ci aiuta a tenere sotto controllo il tempo di un’esibizione continuando a suonare, mentre un LED ci conferma il collegamento USB eventualmente attivo con un PC.

3 Parco stili ampliato e introduzione delle tracce audio

Il numero di stili di fabbrica è cresciuto fino a 539 mentre 40 di questi vantano la presenza delle tracce audio. Questi stili sono contrassegnati con la sigla +Audio: integrano nove tracce, una in più rispetto agli stili tradizionali: al posto del pattern MIDI è presente un loop audio dedicato alla parte ritmica della durata corrispondente a ciascuna variazione. Il risultato permette di aggiungere tocco, atmosfera e calore naturale alla batteria e alle percussioni.

4 Il basso alla mano sinistra e gli accordi alla destra

E’ presente una terza area di split e un’indipendenza totale di assegnazione delle varie zone di suddivisione della tastiera: queste novità consentono – finalmente! – di ottenere il controllo degli accordi con la mano destra e avere la possibilità di suonare le parti dei gravi con la mano sinistra.

5 Nuove voci e riorganizzazione dei banchi

Il parco voci è stato ampliato e innovato: più di 300 nuove voci sono state aggiunte fra cui ottoni, archi, chitarre acustiche, bassi, synth, pianoforti elettrici e verticali.
Il numero di voci caratteristiche è ora impressionante: Ensemble (55), S.Art2! (44), S.Art! (288), MegaVoice (54), Live! (138), Cool! (81), Sweet! (37) e Organ World (40).
Le sezioni chitarristiche sono state divise in due banchi (A.Guitar ed E.Guitar) mentre i fiati sono stati raggruppati un banco unico (Saxophone e Flute/Clarinet sono state accorpati in Woodwind). La sezione Perc./Drum Kit è ora divisa in due banchi Percussion e Drum Kit.

6 Caratteristiche nuove per gli organisti

La tradizionale sezione Organ Flute, utile per simulare un organo Hammond, viene ora integrata con il nome di Vintage nella più ampia funzionalità di Organ World dove sono pronte all’uso altre quattro sezioni d’organo per trasformare su richiesta la propria Tyros5 alternativamente in un organo da casa (Home), organo elettronico (Euro), organo a canne (Concert) o organo da teatro (Tibia & Vox).
Ciascun tipo di organo dispone del proprio pannello di controllo a video, che rimanda alle vere sembianze dello strumento reale. I tipi Concert e Theatre riproducono le immense sale in cui sono suonati. Mentre i tipi Vintage, Home ed Euro dispongono di un controllo intuitivo e realistico del suono con speciali leve di piedaggio, schede e interruttori, come succedeva nello strumento fisico originale.
Sul pannello il cursore Assign consente di avere finalmente il nono cursore dedicato per pilotare il Drawbar 1 nei suoni d’organo Hammond.

7 Quartetti strumentali

Le 55 voci Ensamble sono indicate per gli strumenti orchestrali e rappresentano un modo intelligente di gestire le voci in sovrapposizione (layer). L’idea di base è quella di fornire un maggior livello di realismo quando si suonano parti diverse con più note contemporanee: ad esempio con la voce Brass Quartet Ensemble, Tyros5 invia le trombe alle note più acute e i tromboni alle note più gravi.

8 DSP prestigioso

Una sezione effetti rinnovata include: nuovi algoritmi per arricchire il reverbero (Real Reverb), un’interfaccia grafica innovativa per il controllo degli effetti di chitarra (Real Distortion) e la tecnologia VCM  (Virtual Circuit Modeling) per disporre di riproduzioni dal suono classico tipico degli effetti analogici “alla vecchia maniera”.
I progettisti Yamaha hanno poi saputo sfruttare con abilità il nuovo schermo TFT rifinito e ampio disegnando pagine video di controllo degli effetti che offrono un controllo intuitivo, proprio come succedeva in passato con i dispositivi fisici reali, gli scatolotti hardware con cui abbiamo fatto musica per decenni.
L’accesso è poi più rapido: a fianco di Voice Set vi è il pulsante Effect Type per accedere immediatamente al controllo del DSP.

9 YEM prende il posto di Voice Creator

Tutte le funzioni di controllo del Voice Creator sono state trasferite sul software per PC Yamaha Expansion Manager (YEM): è stato quindi eliminato dal pannello il tasto dedicato Voice Creator e tutte le funzioni software connesse per la personalizzazione delle voci. Come succede per molte workstation, anche qui ci si trasferisce su PC per avere un dominio di programmazione dei propri suoni.

10 Espandere con voci addizionali

Come noto, per l’aggiunta di voci di espansione è richiesta una memoria flash aggiuntiva per ospitare i file Wave che compongono le voci di espansione, gli stili e le song addizionali. Tecnicamente ne esistono due versioni: FL512M con 512MB di memoria e FL1024M con 1024MB.
Le sezioni Expansion e User Drive sono ora riunite in un banco unico Expansion/User.
Si tenga presente che i tempi di caricamento sono assenti:  all’avvio di Tyros5, le voci di espansione sono pronte immediatamente.
La restrizione di 128 banchi per le espansioni è stato rimosso e ora il limite è condizionato dalla sola capacità della memoria RAM. Ne consegue che le nuove voci addizionali vanno selezionate semplicemente dal disco fisso e non più dalla sezione Expansion.

11 E ora umanizziamo le prestazioni del Vocal Harmony 2

Gli effetti relativi all’armonia vocale possono essere applicati alla propria voce tramite il suono del microfono con il nuovo VH2 che offre la possibilità di ottenere esibizioni più umana delle voci del canto. E’ stato aggiunto il parametro Humanize che consente di personalizzare le quattro parti del processore vocale : Timing per creare un ritardo fra le varie voci, Pitch Range per far vibrare le voci del canto, Attach Pitch Range e Attack Pitch Adjust Time per ottenere un effetto di realismo superiore.

12 Gestione file audio

Nell’ambito della gestione dei file audio, sono disponibili il Time Stretch per rallentare o velocizzare un file audio senza modificare l’intonazione, il Pitch Shift per modificare l’intonazione senza alterare il tempo, e il Vocal Cancel per tentare di cantare sulla base originale.

13 Audio Link Multi Pad

E’ ora possibile assegnare un file Wave a ogni controllo Multi Pad, un po’ come succedeva per le Audio Key di Roland BK-9. E’ possibile registrare brevi sequenze cantate, urlate, solo rumori o altre sequenze audio e richiamarle perché siano eseguite a tempo nel brano solo premendo uno dei tasti Multipad.

14 Bilanciamento del volume fra MIDI e audio

Un nuovo cursore fisico sul pannello (Cross fader) consente di regolare il bilanciamento di volume tra la riproduzione dei brani MIDI e la riproduzione dei file audio.

15 Registrazione audio anche dall’ingresso Aux-In

E’ ora possibile registrare una sorgente esterna tramite Aux-In (volume dedicato nella pagina video Main) oltre che dall’ingresso Mic. Il segnale in arrivo viene aggiunto in registrazione a quanto suonato in tempo reale sulla tastiera, senza possibilità di selezionare le varie parte.
La registrazione è sempre in formato Wave ed è ancora esclusa la registrazione in formato MP3.

16 Risparmiamo sulla bolletta

Come previsto dagli arranger della concorrenza, al fine di prevenire un consumo energetico non necessario, anche Tyros5 è dotata di una funzione di spegnimento automatico (Auto Power Off): si attiva quando questo non viene utilizzato per un certo periodo di tempo. Il valore assunto per difetto è trenta minuti, tuttavia è possibile modificare tale impostazione.

17 Cavi di collegamento del kit di altoparlanti TRS-M05

Gli altoparlanti satelliti TRS-MS05 possono essere collegati con attacchi standard, grazie ad un cavo combinato pin RCA/8 pin – pin RCA/telefono.  Sono state infatti eliminate le uscite To Right Speaker e To Left Speaker. Per la cronaca, è stato eliminato anche il parametro specifico Speaker.

18 Novità di connessione sul retro

Su Tyros5 è stata eliminata l’uscita video composita tradizionale, è disponibile ora solo la porta VGA con il supporto RGB, purtroppo non è stata ancora prevista una connessione digitale HDMI.
Le due uscite AUX OUT / LOOP SEND (Level Fixed) non hanno porte dedicate, ma possono essere configurate dal Mixing Console perché siano inviate alle uscite SUB OUT 3 e SUB OUT 4 che, in questo caso, cambiano ruolo.
I connettori per i tre pedali sono stati spostati sul centro per una maggior comodità di collegamento con i cavi.

19 Dispositivo USB

Il sistema operativo è stato migliorato per semplificare l’accesso alle risorse: dopo l’inserimento del dispositivo nella porta USB, questo è disponibile immediatamente senza dover aggiornare la periferica, la velocità di installazione delle risorse è superiore, a parità di contenuto e di modalità d’installazione, Tyros5 è circa tre volte più rapida di Tyros4.

20 Informazioni aggiuntive

Da una parte nelle Registration è possibile premere il pulsante Info per aprire una pagina video che illustra in chiaro i parametri dell’impostazione memorizzata: le voci da pannello, lo stile attivo, il tempo e il pattern di avvio.
Dall’altra parte, il contenuto delle Info di alcune categorie di voci è stato generalizzato: ad esempio tutte le voci Sweet! riportano sempre la stessa informazione del tipo “Voce campionata con vibrato naturale” e non più le nozioni specifiche di ciascun suono come succedeva su Tyros4 e alcuni modelli precedenti.

21 Blocco delle impostazioni da pannello

Immaginate di prendervi una pausa e di lasciare lo strumento incustodito, ebbene la funzione Panel Lock protegge le impostazioni del pannello dall’accesso da parte di terzi. Se siete professionisti e state suonando dal vivo, potete andarvi a bere una birretta senza che il nipotino della sposa vada a giocare con la vostra Tyros5 e faccia danni. Se siete musicisti casalinghi, potete rispondere al telefono senza rischiare che nel frattempo la vostra figlioletta vi cancelli tutti i MIDI file dal disco fisso. La protezione avviene con un codice PIN a quattro cifre: ma, state tranquilli, non è come il bancomat e non correte alcun rischio di smarrire il codice: in casi di smemoratezza, è sufficiente spegnere e riaccendere lo strumento per eliminare il blocco.

22 Tyros5 in rete

Con Tyros5 è possibile utilizzare un dispositivo iPhone o iPad per una vasta gamma di scopi musicali collegandolo al terminale [USB TO DEVICE] tramite l’adattatore LAN wireless USB.
La disponibilità di questo adattatore è utile anche per accedere ad Internet al fine di scaricare risorse addizionali come il MusicFinder completo, causando così anche l’eliminazione del tasto Internet presente su Tyros4.

23 Nuova modalità nella funzione di guida

Yamaha ha aggiunta la modalità Your Tempo per la funzione Guide dove tradizionalmente erano presenti Follow Lights, Any Key e Karao-Key.  Ho sempre avuto qualche perplessità sull’utilità della Guida e, onestamente, questa novità non mi è molto chiara. La funzione di guida dovrebbe essere utile per esercitarsi e imparare brani nuovi. Ora, voi sapete che imparare a suonare a tempo è un aspetto fondamentale. Se un brano risulta difficile, da sempre, ci si esercita prima ad un tempo più lento, successivamente si alza il valore del metronomo per esercitarsi al meglio fino a raggiungere il tempo corretto e suonare il brano senza errori di esecuzione. Pertanto, a che cosa possa servire una modalità identica a Follow Lights con la differenza che si adatta agli errori di scansione del tempo di chi si sta esercitando.

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Uno strumento in vetta, ma…

Concludiamo. Siamo di fronte ad un’ammiraglia unica in grado di dare polvere alla concorrenza. Uno strumento al top senza dubbio. Si poteva fare di meglio? In effetti alcuni miglioramenti attesi non sono stati considerati (nuovi kit di percussioni, schermo touch screen, un nuovo sistema operativo, porta HDMI, registrazione MP3) ma non sono lacune di cui si possa sentire la mancanza, vista la traboccante dotazione di serie. Se vogliano cercare un limite oggettivo in Tyros5, lo troviamo nelle 128 voci di polifonia (64 se pensiamo alle voci stereo). Quando si introducono in uno strumento voci così elaborate e campionamenti così precisi, la capacità di suonare un numero di note contemporanee deve essere necessariamente adeguata. I pianoforti digitali Yamaha Clavinova CVP-605 e CVP-609 sono già proposti con 256 note di polifonia: Tyros 5 meritava lo stesso trattamento. Nonostante ciò, questo arranger workstation si sta dimostrando il compagno migliore sul mercato per abbozzare composizioni, realizzare l’arrangiamento dei propri sogni o eseguire esibizioni memorabili.

PS: Sempre che le vostre finanze vi consentano di spendere più di 3600 Euro.

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Cronologia degli arranger Korg

Posted in Korg by Renatus on 21 ottobre 2014

La tabella è aggiornata a ottobre 2014: la tecnologia galoppa e Korg aggiorna frequentemente (in questi ultimi tempi, anche troppo) la propria collezione di tastiere.

Anno di uscita Modello Categoria
1983 SAS-20 Tastiera professionale a 61 tasti
1993 i3 Tastiera professionale a 61 tasti
1994 i2 Tastiera professionale a 76 tasti
1995 i1 Pianoforte digitale con funzioni di arranger
1995 i4S/i5S Tastiera portatile a 61 tasti
1995 i5M Modulo arranger
1997 iX300 Tastiera professionale a 61 tasti
1998 iS40/iS50 Tastiera portatile a 61 tasti
1998 i30 Tastiera portatile a 61 tasti
1999 i40M Modulo arranger
1999 iS35/iS50B Tastiera portatile a 61 tasti
2000 Pa80 Tastiera professionale a 61 tasti
2002 Pa60 Tastiera professionale a 61 tasti
2003 Pa1X Pro Tastiera professionale a 76 tasti
2004 Pa1X Tastiera professionale a 61 tasti
2004 Pa50 Tastiera portatile a 61 tasti
2006 Pa800 Tastiera professionale a 61 tasti
2007 Pa2X Pro Tastiera professionale a 76 tasti
2008 Pa500 Tastiera portatile a 61 tasti
2008 Pa588 Pianoforte digitale con funzioni di arranger
2009 Pa50SD Tastiera portatile a 61 tasti
2011 microARRANGER Tastiera portatile a 61 minitasti
2011 Pa3X Pro/Pa3X Tastiera professionale a 76 o 61 tasti
2012 Pa600 Tastiera professionale a 61 tasti
2013 Pa900 Tastiera professionale a 61 tasti
2014 Pa300 Tastiera portatile a 61 tasti
2014 Pa3X Le Tastiera professionale a 76 tasti

A parte un primo tentativo isolato nel 1983, è con il capostipite i3 del 1993 – dieci anni dopo – che Korg entra seriamente nel mercato degli arranger, ultimo marchio che prova a cimentarsi in un mondo che fino ad allora era dominato da Roland, Yamaha, Technics, Solton/Ketron e GeneralMusic. Da quell’anno, è stato un crescendo per Korg. Tutte le tastiere di cui sopra condividono la stessa filosofia, alcune hanno display LCD a colori con touch screen, altri hanno schermi retro-illuminati monocromatici, ma la pagina a video è tutto sommato la stessa e presenza funzioni analoghe. L’hardware è prevalentemente orientato alla configurazione della workstation portatile, in taluni casi sono presenti gli amplificatori di bordo. La filosofia essenzialmente si equivale in ogni modello, cambia la disponibilità di caratteristiche: le tastiere professionali hanno un numero elevato di funzioni, qualità di tasti superiori, un numero maggior di porte di comunicazione verso l’esterno, lo schermo motorizzato e il processore vocale TC Helicon. Con il passare degli anni, i nuovi modelli hanno aumentato il patrimonio tecnologico di bordo. La continuità di base del sistema operativo si è stabilizzata dai primi anni duemila e da allora permette ai musicisti di cambiare il proprio strumento senza “partire da zero”, sebbene il sistema operativo Korg non abbia mai brillato per usabilità e semplicità. La compatibilità degli stili della sezione arranger è garantita sempre in avanti: i nuovi modelli possono caricare gli stili precedenti, non viceversa. Grazie al totale dominio di ogni parametro, questi arranger sono da sempre i prediletti di chi ama personalizzare i propri suoni e le proprie esibizioni, di chi non si accontenta delle configurazioni di fabbrica ma ama esplorare a fondo. Per saperne di più, visitate il sito del produttore italo-giapponese.

Korg i3 - Il capostipite

Korg i3 – Il capostipite

Hephæstus Sounds: risorse per Yamaha Tyros4 e Tyros5

Posted in Yamaha by Renatus on 12 ottobre 2014
Hephaestus Sounds

Hephaestus Sounds

Le intenzioni annunciate da Francesco Massa, in un’intervista concessa al nostro blog nell’ottobre del 2012,  hanno avuto seguito e ora è bello potervi raccontare del negozio virtuale che offre suoni e stili per Yamaha Tyros 4Tyros 5. Il buon Francesco si è ispirato al mito greco di Efesto per dare un nome alla sua iniziativa presente su diversi spazi del web:

Il listino di prodotti in offerta è in crescita e, per quanto concerne Tyros4 e Tyros5 sono disponibili nuovi suoni e nuovi stili.

Per quanto riguarda i campioni, possiamo citare i nuovi suoni, alcuni di questi gratuiti come Stainway Grand e Female Solo altri a pagamento come  Nylon Guitar e Male Solo. Vale la pena citare a parte  Solemn un pacchetto di suoni che include 40 voci di organo a canne, dai suoni dolci e mistici di una piccola cappella fino alle rombanti voci spiegate di una grande cattedrale.

Per quanti sono alla ricerca di stili nuovi e di qualità, Hephaestus rende dispoinibile gratuitamente uno Style Pack che comprende 35 stili originali di cui il mitico Michael Bedesem ha scritto: “The styles in your sample collection sound excellent on the Tyros 5.  I hope you will be able to develop more. They are exceptional!!!” (“Gli stili nella tua collezione di campioni suonano  in modo eccellente su Tyros 5. Spero tu possa realizzarne di nuovi. Sono eccezionali!!!”). Gli stili appartengono a diverse categorie: 2 Standard, 25 Pro, 5 Session e 3 FreePlay e coprono diverse aree di repertorio come Soundtrack, Dance, Pub, Irish, Gospel, Epic, Pop e Ballad.

Si tenga conto che Hephaestus Sounds non si limita agli arranger Yamaha, dato che produce e distribuisce anche librerie di campioni per Native Instruments Kontakt.

Nella mitologia antica, Efesto (Hephæstus nella trascrizione latina) era il dio del fuoco, della tecnologia e della scultura, una sorta di santo protettore delle attività artigianali. Si narrava che qualsiasi cosa facesse Efesto, fosse di un’impareggiabile perfezione. La stessa cosa possiamo dire anche di Francesco Massa.

 

Come cambiare il tempo a metà canzone nel sequencer Korg

Posted in Korg by Renatus on 11 ottobre 2014
Pagina Cut Insert della funzione Song Edit nel sequencer Korg

Pagina Cut Insert della funzione Song Edit nel sequencer Korg

In un paio di occasioni, sono stato interpellato su un dubbio abbastanza comune fra chi scrive canzoni con il sequencer di bordo di un arranger Korg:  è possibile cambiare la frazione del tempo a metà di una canzone? In effetti un modo c’è, anche se non è molto intuitivo.

Immaginiamo che il vostro brano cominci in 4/4 e che alla misura 20 vi servono tre misure in 3/4 prima di tornare in 4/4.

Ok.  Seguite alla lettera:

  1. Aprite il Sequencer e caricate la canzone che intendete registrare o modificare.
  2. Premete il pulsante Menu e selezionate Song Edit sullo schermo.
  3. Ora vedete in basso sullo schermo una serie di 8 tab: scegliete Cut Insert.
  4. La pagina video è divisa in due: nella parte inferiore c’è Insert Measure. Toccate il campo Start e con la rotella impostate il numero della prima misura in cui volete cambiare il tempo (metro): nel ns. esempio 20.
  5. Toccate ora sullo schermo il campo Length e imposta il numero di misure che devono avere il tempo diverso (nell’esempio 3).
  6. Finalmente impostate il Meter diverso: per noi 3/4.
  7. Toccate Execute sullo schermo.

Fatto.

Potete registrare il vostro brano a tempo di 3/4 per tre misure e poi tutto torna al tempo originale, cioè 4/4.

 

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