Tastiere arranger

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Kit dischi SSD per tutti i modelli Ketron

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Dischi SSD

Da diversi anni, si assiste alla diffusione dei dischi fissi a stato solido (SSD) in numerosi settori di prodotti di consumo. Anche il comparto degli strumenti musicali ne è stato coinvolto: rispetto i dischi fissi tradizionali (HD), i dischi SSD offrono migliori prestazioni e maggior sicurezza. In effetti, l’utilizzo di memorie flash allo stato solido consente di evitare l’adozione di supporti di tipo magnetico. Questo aspetto, tradotto in termini concreti, agevola la memorizzazione di grandi quantità di dati, senza ricorrere ad organi meccanici. Da qui ne derivano diversi vantaggi addizionali: l’assenza di rumorosità (e per uno strumento musicale questo aspetto ha un grande valore), minore possibilità di rottura, durata più lunga, minori consumi durante le operazioni di lettura e scrittura, tempi di accesso e archiviazione più rapidi, maggiore resistenza agli urti e minore produzione di calore. Vi basta?

In casa Ketron

Tenendo conto di queste innovazioni, nei mesi scorsi Ketron ha reso disponibili – per tutti i propri prodotti – una serie di nuovi accessori che possono essere installati in sostituzione dei normali dischi rigidi:  si tratta di kit diversi forniti con accessori e istruzioni di montaggio per dotare questi strumenti di dischi allo stato solido (SSD).

  • SSD da 64GB: per tutta la serie Audya e per i modelli MidJay e MidJay Plus
  • SSD da 120GB o 240GB. per i più recenti SD7 e MidJPro.

Per l’acquisto, i possessori di uno strumento Ketron possono rivolgersi ai punti vendita, ai centri assistenza o direttamente al produttore Ketron.

Per saperne di più, vi consiglio di leggervi questa e anche questa pagina ufficiale del sito Ketron.

Written by Renatus

26 luglio 2015 at 17:35

Pubblicato su Ketron

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Yamaha alza il sipario su Clavinova CVP-701, CVP-705 e CVP-709

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Io non so che cosa sia passato per la testa di chi si occupa della pianificazione prodotti in casa Yamaha: dopo aver bucato l’ultima edizione del Musik Messe a Francoforte, dove si era presentata a mani vuote, la casa giapponese ha stabilito che fra giugno e luglio si sarebbe verificato il momento giusto per il rinnovamento generale dei propri modelli. Nel giro di una manciata di settimane, gli strumenti con sezione arranger sono stati rinnovati: l’apripista PSR-S670, gli arranger workstation PSR-S770 e PSR-S970 e la serie 700 di Clavinova, la rinomata famiglia di pianoforti digitali con sezione arranger.

In questo blog, facciamo fatica a stare dietro a tutte queste novità.

Per chi non lo sapesse, dagli anni ’80 Clavinova rappresenta il nome dei pianoforti digitali Yamaha destinati al mercato casalingo, anche se la qualità costruttiva, l’arsenale di suoni/effetti e il correndo di funzioni software appartengono a strumenti pronti all’uso in contesti più professionali come piccoli locali, teatri, auditorium e scuole di musica. I modelli Clavinova si distinguono per le finiture di pregio e sono classificabili in due serie: CLP e CVP. I primi sono destinati prevalentemente a chi studia e ama suonare il pianoforte in sé; i secondi sono destinati invece a chi ama suonare con l’accompagnamento di una sezione arranger. Pane per i nostri denti, insomma.

L’annuncio Yamaha sottolinea, con particolare risalto, la nuova piano room dove il suono campionato di pianoforte offre timbrica di alta qualità. Per ricostruire questi suoni, sono stati utilizzati infatti due pianoforti acustici di eccellenza: un Yamaha CFX e un Bösendorfer Imperial, il cui controllo avviene tramite scappamento, contrappesi, GP response damper pedal e la risonanza della corda in tecnologia proprietaria VRM.

La presenza di un eccezionale schermo a colori con touch screen offre grandi possibilità di controllo dello strumento e la possibilità di utilizzare metodi di studio come Hanon, Bayer, Czerny, Burgmüller (i musicisti non vedenti purtroppo sono per il momento esclusi da questa tecnologia – chissà che un domani non si possa riscontrare, nel mondo degli strumenti musicali,  l’adozione delle recenti innovazioni di particolari schermi touchscreen per non vedenti).

In sintesi, il fatto di aver incorporato sulla serie 700 alcune fra le più innovative e recenti caratteristiche già introdotte su Tyros 5 porta questi strumenti ad un livello eccelso. Fra le innumerevoli funzioni di bordo, possiamo infatti citare: Audio Recording, Audio Playback, connettività a PC o apparati iOS con cui è possibile sfruttare le numerose app realizzate da Yamaha per dare nuova linfa ai propri strumenti musicali. Degna di nota è la polifonia a 256 note, il doppio cioè rispetto Tyros 5, l’ammiraglia degli arranger workstation.

Solitamente i Clavinova sono a listino in diverse versioni che si distinguono essenzialmente dal mobile in legno in cui l’apparato digitale è installato: si parte dal mobile in stile piano verticale (CVP-701), si procede con un modello intermedio che probabilmente sarà il più venduto della serie (CVP-705) e via via si arriva al mobile di pianoforte a coda con tanto di coperchio (CVP-709). Il mobile ospita subwoofer possenti offrendo così la possibilità di esibizioni naturali e realistiche.

Del resto, dopo aver provato a un pianoforte Clavinova ad Hamamatsu (Giappone) vi posso assicurare che suonare gli stili con una tastiera ad 88 tasti in un mobile di pregio è un’esperienza esclusiva. Se il vostro portafogli non vi consente la spesa, toglietevi almeno lo sfizio provandoli in un negozio di strumenti musicali, non appena saranno disponibili.

Per saperne di più: http://it.yamaha.com/it/products/musical-instruments/keyboards/digitalpianos/clavinova_series/?mode=series

Written by Renatus

21 luglio 2015 at 19:30

Summer NAMM 2015

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Summer NAMM 2015

Summer NAMM 2015

Oggi scorriamo insieme una veloce carrellata virtuale, fra gli stand presenti alla fiera estiva 2015 degli strumenti musicali. Come noto, è un evento che si svolge tradizionalmente a Nashville (USA). E’ il Summer NAMM.

Yamaha

Avendo appena rinnovato tutta la linea PSR-S, per lo stand Yamaha si è trattato del debutto dei tre nuovi arranger workstation recentemente lanciati sul mercato: PSR-S670, PSR-S770 e PSR-S970. Il primo è già disponibile nei negozi, gli ultimi due lo saranno a settembre. E’ stato un tripudio di novità per la casa giapponese dei tre diapason, dato che ha visto la luce anche una nuova serie di tastierine portatili (Reface) che, seppur sprovviste di sezione arranger, potrebbero rivelarsi molto interessanti per i frequentatori del nostro blog.

Casio

Ecco la novità: appaiono sul mercato due nuovi pianoforti digitali con piccola sezione arranger aggiunta: CGP-700 e Priva PX360, vantano entrambi 200 ritmi.
Tocca a Rick Formidoni a fare gli onori di casa, visto che le sue recenti dimissioni da Korg lo hanno portato a cambiare casacca e a sposare il marchio Casio. A proposito, ecco chi è stato quindi selezionato nella ricerca del personale annunciata qualche mese fa.

Korg

Qui si è concentrati nel lancio di Korg Havian 30.

Ketron (AjamSonic)

Il distributore USA AjamSonic non sembra aver partecipato alla fiera estiva del NAMM.

Roland

Pensavate che Roland volesse tornare a costruire arranger? Beh, se fosse anche vero, di certo non ha dimostrato di volerlo fare in questa edizione della fiera.

___

Terminiamo, assistendo insieme alla presentazione di Casio CGP-700, vale a dire la prima uscita ufficiale di Formidoni nel suo nuovo posto di lavoro.

Written by Renatus

15 luglio 2015 at 01:19

Pubblicato su argomenti vari

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Korg Havian 30 Music Lab Bundle

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Nel mercato, in qualche modo occorre sempre distinguersi dalla concorrenza. Talvolta lo si fa semplicemente creando pacchetti di prodotti diversi che, uniti insieme, offrono soluzioni pronte all’uso per situazioni particolari.

E’ questo il caso di Korg e del nuovo bundle (cioè la combinazione di più prodotti) basato su un pianoforte arranger Havian 30 con un sistema articolato di oggetti che insieme costituiscono il Music Lab.

La finalità di questo pacchetto è quella di attrezzare le scuole di musica della migliore tecnologia allo stato dell’arte rinnovando in questo modo le tecniche in aula del tradizionale studio di pianoforte, della composizione strumentale, della teoria della musica, dell’armonia e della scrittura di canzoni.

Il bundle è fatto da un Korg Havian 30 a disposizione del maestro (ed opzionalmente di ciascun allievo), un modulo di controllo GEC3 a cui possono essere collegati fino a 16 strumenti per diversi studenti. Ogni studente può collegarsi al sistema tramite un apparato di interfaccia SCI3V3. Completano il bundle due monitor da studio M-Audio BX5C.

Quando il modulo GEC3 è in modalità Lecture è possibile dare spazio al maestro il quale potrà parlare e/o suonare il proprio Havian 30 a beneficio dei propri allievi.

Quando il modulo è in modalità Practice, gli studenti lavorano in modo autonomo. Ogni studente può solo ascoltare il proprio strumento, mentre l’insegnante può ascoltare i singoli allievi ad uno ad uno e dare il via a conversazioni individuali con alcuni studenti, sempre tramite voce e strumento.

Quando GEC3 è in modalità Group, tutti gli studenti lavorno insieme nello stesso gruppo e ciascuno può ascoltare la musica e lavoce di tutti gli altri allievi della classe.

Si tratta di un modo innovativo per gestire la propria classe di allievi musicali e, per ora, non è ancora reso noto se il bundle sarà disponibile per il mercato italiano.  Quanti sono interessati alla materia possono assistere al filmato video esplicativo che segue e/o visitare la pagina web ufficiale di casa Korg: http://www.korg.com/education

Written by Renatus

12 luglio 2015 at 20:51

Pubblicato su Korg

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Yamaha alza il sipario su PSR-S970 e PSR-S770

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Yamaha PSR-S970 nuova di zecca

Yamaha PSR-S970 nuova di zecca

Oh, era ora! Sono settimane che il tam tam impazza sul web. Sono giorni che circolano schede tecniche dei nuovi arranger Yamaha. E ora la notizia è ufficialmente uscita sul sito istituzionale: possiamo sdoganare definitivamente quelle voci che fino a ieri potevano sembrare indiscrezioni passibili di variazioni dell’ultimo minuto. PSR-S970 e PSR-S770: la solita coppia di arranger workstation è stata rinnovata con due modelli nuovi di zecca che sembrano preannunciare sfracelli nella comunità degli appassionati suonatori di arranger sull’intero globo terracqueo.

Cominciamo con il costatare che – come da copione – tra i due modelli ci sia un discreto distacco in termini prestazionali, tuttavia entrambi dimostrano di possedere tutte le carte in regola per soddisfare una teoria sterminata di musicisti sul palco, in studio e, soprattutto, fra le mura di casa propria.

PSR-S970: fuochi d’artificio

Da una parte PSR-S970 si presenta come la naturale evoluzione di PSR-S950 andando a raccogliere nel suo arsenale quanto di buono avevamo visto in modelli di categoria superiore come Tyros 3 e persino qualcosa di importante tratto da Tyros 4. La memoria flash RAM di PSR-S970 raggiunge la nobile cifra di 512Mb. PSR-S970 dispone di 131 Super Articulation di prima e seconda generazione, 30 Mega Voices, 31 Sweet!, 74 Cool!, 89 Live!, 30 Organ Flutes.

Gli stili di accompagnamento sono 450 compresi i nuovi stili per DJ e 40 con tracce audio. Per i cantanti è disponibile Vocal Harmony 2 con funzioni di Synth Vocoder. L’ingresso microfonico può essere usato anche per collegare una chitarra e sfruttare gli effetti di bordo.

Compare un arpeggiatore con una libreria estesa di frasi con suoni  di sintetizzatori. L’uscita video e due superbi effetti di Real Distortion e Real Reverb completano il giro.

A dire il vero, c’è molto molto di più: qui potete leggere le specifiche tecniche complete di PSR-S970.

PSR-S770: il probabile killer

Il fratellino minore non scherza e, se il suo prezzo sarà confermato intorno ai 1000 Euro, potrebbe essere destinato a diventare il killer del mercato delle tastiere medie. Finalmente dotato di uno schermo a colori, il modello cadetto vanta 67 voci Super Articulation!, 23 Mega Voices, 27 Sweet!, 64 Cool!, 71 Live! e ben 20 Organ Flutes. Il settore degli accompagnamenti sale a 360 stili di serie fra cui 322 Pro, 27 Session, 10 DJ, 1 Free Play. Il nuovo Music Finder accoglie fino a 1200 elementi.

Sono assenti gli stili audio e onestamente non se ne sente la mancanza: esiste tuttavia la possibilità di inserire segmenti audio sui tasti Pad (Audio Link) mentre, come per il fratello maggiore, sono stati introdotti il registratore audio in formato WAV, le funzioni di controllo tipiche di Time Stretch, Pitch Shift e Vocal Cancel, mentre il lettore audio supporta file WAV e MP3.

Sempre come PSR-S970, la tastiera è estendibile con i noti pacchetti di espansione. Non manca la funzione di arpeggio e l’ingresso microfonico può essere anche utilizzato per collegare una chitarra.

Le specifiche complete di PSR-S770 sono a disposizione.

E ora?

E ora è tempo di indagare, raccogliere informazioni e studiare. Torneremo presto in questo blog per riflettere insieme sulla portata di questo doppio annuncio. Lo so era nell’aria da tempo, ma io sono comunque stupito del fatto che Yamaha abbia rinnovato l’intera serie PSR-S in così breve tempo. Se ricordate, solo 20 giorni fa eravamo qui a riportarvi la notizia del lancio di PSR-S670.

Per concludere, diamo spazio a Martin Harris e alla presentazione dei due nuovi arranger workstation.

Written by Renatus

2 luglio 2015 at 01:47

Pubblicato su Yamaha

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Inserire testo e accordi in un MIDI file con PSRUTI (secondo metodo)

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Un secondo metodo molto più rapido

E’ arrivato il momento di descrivere il secondo metodo con cui è possibile l’inserimento di testi e accordi in un MIDI file grazie a PSRUTI. Qualche settimana fa, vi ho descritto il primo metodo, che consente di inserire questi dati con la massima precisione. La controindicazione di quel metodo è che richiede un lavoro di preparazione manuale di un file formattato, proprio come abbiamo visto insieme in quell’articolo. Questa volta sarà tutto più facile. Faremo lavorare PSRUTI e noi staremo a fare clic per inserire il testo e gli accordi. Facile, no? Sono convinto che molti di voi saranno più entusiasti di seguire questa seconda procedura piuttosto che quella illustrata la scorsa volta.

Partiamo dall’inizio

Cominciamo con l’esempio di inserimento dei testi: ci servono due file, un MIDI file e un file di testo (txt).

Sento già qualcuno che pensa: “di nuovo?”. Sì, di nuovo, però stavolta non abbiamo bisogno di complicarci la vita con un formato di dati particolari. Se si tratta di testi, basta il semplice testo racchiuso fra le istruzioni di inizio e fine brano.

Sillabe o non sillabe?

Esempio di Lyric List

Esempio di Lyric List

Come vedete il file comincia con l’istruzione [start lyriclist] e termina l’ultima riga con [end list]. In mezzo c’è il semplice testo della canzone.

Nell’esempio ho trattato diversamente la prima strofa dalla seconda:

  • nella prima il testo non è diviso in sillabe: come vedremo successivamente, sarà molto semplice l’inserimento dei testi. Basterà un clic per parola: il prezzo è che le parole appariranno sullo schermo karaoke solo per intero;
  • nella seconda strofa, ho invece diviso il testo in sillabe: come vedremo successivamente, potremmo complicarci la vita un pochino quando verrà il momento di inserire i dati, ma il risultato sullo schermo karaoke sarà più accurato.

Personalmente, suggerisco di fare pratica con parole intere e poi, quando sarete allenati all’uso di PSRUTI, potrete passare alla sillabazione. Decidete voi.

Passiamo a PSRUTI

Andiamo sul nostro PC e richiamiamo PSRUTI. Da qui apriamo il MIDI File. Possiamo premere il pulsante Play per ottenere la pagina karaoke.

Pagina Karaoke di PSRUTI

Pagina Karaoke di PSRUTI

E’ tempo di passare all’azione. Tirate un sospiro di sollievo e seguite le istruzioni passo a passo.

  1. Premete il pulsante rosso in basso a sinistra, nell’area Record Chords/Lyrics.
  2. Nella finestra successiva, cercate il file di testo (LyricList) in cui avete memorizzato le parole della canzone.
  3. Fate clic su Apri: tornate nella pagina precedente. Osservate il pulsante rosso è diventato giallo. Significa che è pronto a registrare.
  4. Abbassate il tempo da 100% a un valore più basso (esempio 75%): vi consentirà di essere maggiormente precisi nell’inserimento dei testi, senza farvi prendere dall’affanno.
  5. Fate clic sul pulsante con l’icona del Play: è in basso al centro dello schermo e anche lui ha cambiato colore, prima era nero e ora è verde per ricordarvi che PSRUTI è pronto, aspetta solo voi.
  6. La musica parte e, a tempo, ogni qualvolta la melodia viene scandita, premete il tasto Invio per registrare una parola del testo. Quale? E’ quella successiva e la vedete in basso a sinistra nello schermo. Naturalmente è importante premere Invio nel momento esatto in cui il canto prevede quella parola (o sillaba) ma, se avete rallentato il tempo, vi sarà tutto più facile.

Controllate sempre le parole in tempo reale

Osservate in fondo alla pagina: nel box “Record Chords/Lyrics” potete vedere sempre l’ultima parola inserita e quella successiva. Ad ogni pressione del tasto Invio, le parole scorrono. In basso a destra vedete il numero della misura in esecuzione e, accanto, il numero totale di misure.

Controllo dell'inserimento testi su PSRUTI

Controllo dell’inserimento testi su PSRUTI

Quando il brano termina o non ci sono più parole da inserire, la registrazione termina da sola. Altrimenti potete terminare quando volete voi, premendo il pulsante Stop.

Avete finito. Facile, vero?

Altre possibilità

Potete sempre mettere il brano in pausa, tramite i pulsanti opportuni in basso, nell’area di controllo. Non confondete la pausa con lo Stop: quest’ultimo ferma la registrazione e, se non era quello che volevate fare, vi toccherà ricominciare da capo.

Potete anche usare la barra spaziatrice per avviare, mettere in pausa e far ripartire la canzone.

Potete riavviare il brano anche in una posizione intermedia, agendo con il mouse sulla barra di scorrimento.

Esempio di Chord List

Esempio di Chord List

E gli accordi?

La procedura è identica, salvo il fatto che il file txt che avete preparato contiene gli accordi con le istruzioni [start chordlist] e termina sempre con la clausola [end list].

Si veda un esempio come puro riferimento, qui accanto.

Conclusioni

Mettete il brano in playback su PSRUTI per controllare il risultato. Questa volta potete aumentare la velocità del tempo, per rendere rapido il controllo, senza dover aspettare tutto il tempo di esecuzione del brano completo.

Sicuramente troverete errori e sbavature qua e là. Per correggere, si può ovviamente ripetere la registrazione dei testi e/o degli accordi da capo, fino a quando non si è soddisfatti.

Tuttavia, una volta ottenuto un risultato accettabile, io vi suggerirei di fare ricorso al primo metodo che vi ho insegnato qualche settimana fa, per esportare i testi e/o gli accordi sul file formattato. Come vi descritto allora, vi sarà possibile agire “di fino” per spostare le parole, le sillabe o gli accordi, nella posizione esatta in cui  questo evento va mostrato a video.

Divertitevi!

Written by Renatus

30 giugno 2015 at 22:56

Pubblicato su Software

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Come preparare un brano per l’Audio Multitrack di Ketron SD7

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Audio Multitrack su Ketron SD7

Audio Multitrack su Ketron SD7

L’epidemia febbrile di attenzione attorno a Ketron SD7 continua a mietere vittime. La curiosità sale e nemmeno le informazioni disponibili sul sito ufficiale Ketron sembrano ancora riuscire nell’intento di abbassare la temperatura. Oltre al sottoscritto, anche l’amico Giorgio Marinangeli si è sentito chiamato a raccolta e ora è intervenuto sul proprio blog per fornire informazioni aggiuntive e utili per chi è interessato al nuovo prodotto. Del resto, noi qui ci siamo appena lasciati da pochi giorni citando l’avvio di un percorso di dimostrazioni di SD7 sul territorio nazionale: e siamo tornati ora per battere il chiodo, finché e caldo.

In questo nuovo articolo, Giorgio illustra come preparare i propri brani perché siano pronti ad essere dati in pasto ad Audio Multritrack, la funzione che sembra aver suscitato il maggiore interesse sul nuovo strumento Ketron (NDR: cosa che ha sorpreso diverse persone, visto che stiamo sempre parlando di un arranger).

Si tratta di una sorta di vademecum dettagliato a favore del musicista che può imparare con semplicità la preparazione dei brani audio perché siano riprodotti su SD7 a più tracce, con la possibilità di intervenire in tempo reale sul controllo e sui volumi dei singoli componenti. Per l’occasione, le istruzioni sono presentate con il ricorso al software Audacity, ma solo a titolo di esempio.

Chi suona con un gruppo potrà trovare interessanti le istruzioni su come inviare il clic del metronomo al batterista o agli altri musicisti in cuffia. Ci sono poi indicazioni su come aggiungere le tracce delle voci o di un coro.

Insomma, fatevi un giro sul blog di Giorgio Marinangeli, che cosa aspettate?

Written by Renatus

25 giugno 2015 at 23:39

Pubblicato su Ketron

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