Tastiere arranger

Benvenuti!

Qualcuno potrebbe chiedersi…

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Qualcuno potrebbe chiedersi perché diavolo mi sia venuta in testa l’idea di aprire questo blog. Se non siete questo quel qualcuno, non vi interesserà sapere alcunché dell’Autore; non c’è problema: saltate questa lettura e passate direttamente ad un altro articolo. Se invece non è così, allora vi basti sapere che sono un… cliente. Sì, sono un cliente che ha speso nella sua vita un sacco di soldi per strumenti musicali e che ha passato una teoria indescrivibile di ore del proprio tempo a suonare, a studiare musica, a provare da solo o con altri, a suonare dal vivo, a fare da piano-bar, a suonare nei matrimoni, alle feste; e poi quante letture di manuali, di riviste specializzate italiane e straniere, quanto tempo dedicato a discutere, imparare e litigare nei forum di musicisti.

Noi tastieristi, dovete sapere, siamo solitamente un pochino presuntuosi. Ci riteniamo tutti esperti e facilmente giudichiamo gli altri come incompetenti. Quante discussioni circolano sul web fra colleghi tastieristi! Il punto è che, per non distinguermi dalla categoria, una punta di presunzione me la sono guadagnata anch’io e ho deciso che tutto il tempo e i denari che ho speso per imparare a suonare la tastiera possano essere messi a disposizione di chiunque. Personalmente vorrei aver scritto quel libro che io ho cercato per anni, quando mi recavo nei negozi di strumenti di musicali come quello in cui un commesso altrettanto presuntuoso mi umiliava con paroloni e termini tecnici che mi lasciavano attonito e confuso. Mi sembrava che fosse lui a farmi un favore a vendere e non io a comprare, come se mettere mano al portafoglio fosse un atto dovuto alla sua insolenza: strano concetto di marketing al contrario, per fortuna in disuso.

Per i denari che se ne sono andati dietro alla musica, ricordo il mio carissimo collega musicista di piano-bar che aveva raccontato: “Per mia moglie tutte le tastiere costano 500 Euro. Questo è quello che deve sapere”. Forse è meglio che i nostri familiari la pensino proprio così, perché la passione non ha prezzo e se dovessi compare costi-benefici per questa mia passione, non saprei misurarla con esattezza. E se questo venisse scoperto dalle nostre fidanzate, mogli, mamme, saremmo fregati per sempre. Addio nuova tastiera, addio nuovo expander, addio nuovo software VST! Posso però affermare che se tornassi indietro spenderei più soldi per la musica che per altre cose e che nella vita non c’è nulla di così appassionante come avere uno strumento musicale davanti e suonare, suonare, suonare, suonare, suonare.

Di certo in questo blog si troveranno a proprio agio i felici possessori di una tastiera Yamaha o Korg. Ma chiunque, dai professionisti agli hobbisti entusiasti potranno trovare informazioni utili in queste pagine. L’ambizioso obiettivo è di aiutare ad imparare di più per ottenere di più dalla vostra tastiera. Sebbene gran parte dei miei argomenti si concentrino sulla Yamaha Tyros o sulla Korg Pa800, tuttavia queste pagine si applicano tranquillamente a tutte le tastiere citate: mentre le pagine sullo schermo video possono differire un poco fra i vari modelli, dal punto di vista funzionale tutti questi prodotti operano tutto sommato nello stesso modo.

Del resto, quando spendete i vostri soldi per acquistare un arranger, tirate fuori una somma per l’intero prodotto con tutte le sue caratteristiche. Causa la continua innovazione tecnologica e la conseguente rapida obsolescenza dei prodotti hardware e software, corriamo tutto il rischio di non sfruttare a fondo tutto il prezzo che abbiamo pagato. Quante funzioni software sono nascoste in un arranger e, prima che riusciamo a scovarle, imparare ad usarle e sfruttare a fondo, giunge il sul mercato il modello nuovo per cui passiamo al nuovo incantati dal concetto di novità.. Ecco questo è il punto: questo blog vorrebbe essere a servizio di chi ha fatto un investimento e vuole gustarselo a fondo prima di passare ad altro. Fatemi il favore di spazzare via un pregiudizio nei miei confronti: questo non è un blog scritto su commissione dalla Yamaha Corporation o Korg Inc. Io non ho alcun legame economico con queste aziende e non percepisco provvigioni dalla vendita di tastiere .

https://tastiere.wordpress.com/ non è un blog scritto da un professionista del web o della carta stampata, da un divulgatore di mestiere e neppure da un giornalista specializzato. E’ il libro di una persona che ha suonato molte tastiere elettroniche e che ha deciso una notte in cui non riusciva a prendere sonno di dedicare una gran parte del proprio tempo alla stesura di queste pagine, nella speranza che la condivisione della propria esperienza aiutasse qualcuno ad accrescere questa stessa passione. Se poi riuscissi a guadagnare anche solo una persona alla musica, avrò raggiunto il mio obiettivo principale. Se poi comprerete tastiere Ketron, Roland, Viscount, Clavia, GEM (ahimé solo usate!), Korg, Kurzweil, Casio invece di una Yamaha, per me nulla cambia. Ciascun produttore offre prodotti di vasta possibilità. Scegliete in base ai vostri obiettivi e desideri, dopo aver ascoltato con i vostri orecchi e il vostro cuore e, soprattutto… dopo aver guardato dentro il vostro portafoglio.

Continuerò a scrivere… voi tornate, vero?

Yamaha Tyros

Written by Renatus

27 novembre 2009 a 00:41

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12 Risposte

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  1. […] Qualcuno potrebbe chiedersi… […]

    • Bella storia la tua RobyBlue, meriterebbe un articolo a parte in questo blog. Scrivimi un email sulla tua nuova esperienza con la T3 nel Golfo Persico: sarò lieto di darne il dovuto risalto in queste pagine web.

      Renatus

      11 ottobre 2010 at 23:23

  2. Bella idea questo blog!!!!! Soprattutto molto interessante per me… Anch’io ho passato (e passo tuttora) il tempo a suonare pianoforti e tastiere (tastiere non tantissime.. eco perche’ non mi reputo di certo un esperto !!), anche io guarda un po’ ho iniziato in un pianobar del Canavese qualche ventennio fa per poi “finire” da diversi anni a suonare in tutti i paesi arabi e non, navi, hotels ecc… Oggi, in una notte di mezza estate, sono qui a leggere e a scoprire piu’ segreti possibili sulla Tyros3 che ho acquistato una settimana fa, dopo anni di fedelta’ alle Roland) in modo che possa sfruttare questo brevissimo tempo di “riposo” a organizzarmi files, styles, registrations, voices ecc… ec… sulla Tyros. Faccio un po’ fatica a capire il tutto, forse mi sono abituato troppo ai Midifile e alla mia ancora in uso VA76 .. Ma il tempo e’ poco, fra una decina di giorni ritornano in citta’ i vacanzieri, la vita quotidiana per le persone “normali” ricomincia ed io riprendero’ il mio aereo per il golfo persico dove mi aspettano serate di musica live, ma questa volta avro’ sotto il braccio al check-in (sigh dovro’ pagare un eccesso-bagaglio solo per “lei”, lo so) la nuova Tyros3.
    Continua a scrrivere su questa tastiera e sulla musica in generale, io sicuramente ti leggero’ anche dal lontano medio oriente, con molto piacere.
    robyblue

    robyblue

    19 agosto 2010 at 02:09

  3. […] due ragioni: la prima è che questo blog non segue le logiche del mercato ma piuttosto quelle delle passioni; e la seconda ragione è che mi sono trovato nelle condizioni di studiare questo prodotto, senza […]

  4. […] Qualcuno potrebbe chiedersi… […]

  5. Io ho studiato qualche anno pianoforte da piccolo e poi ho abbandonato perché i solfeggi e il “classico” mi annoiava. Successivamente ho studiato su una pianola accompagnamento da autodidatta e per anni ho suonato in chiesa e accompagnato le canzoni leggere con gli amici. Poi, per motivi personali ho dovuto smettere… Oggi vorrei aquistare un “arranger” economico, (non vado a suonare in pubblico ma mi voglio solo divertire con mio figlio che ha 11 anni!) e pensavo di comprare la Yamaha E333 perché ha una infinità di funzioni ed è esteticamente piacevole. Appena l’ho provata pero’ sono stato molto deluso dalla “tastiera giocattolo” che veramente mi fa passare la voglia di suonare tanto è leggera e debole. Il suono invece mi sembra molto buono per la categoria dello strumento. Ho provato allora il CASIO CTK4000 che ha invece una tastiera decisamente migliore ma i suoni mi convincono un po’ meno della Yamaha, specie il “pianoforte a coda”. E’ invece molto apprezzabile la possibilità di avere un ingresso per una fonte sonora esterna che il modello Yamaha E333 non possiede. A questo punto sono moto indeciso cosa fare… che mi consigliate? Esiste forse qualche altro modello, anche di qualche altra casa che potrebbe fare al caso mio?
    Complimenti per il sito (che ho scoperto per caso) ma che mi è stato di molto aiuto per capire l’evoluzione che ha avuto negli ultimi anni il mondo delle tastiere e del divertimento musicale.
    Grazie.

    Alberto Barbieri

    10 dicembre 2011 at 12:07

    • Grazie della visita e della lettura.
      Se vuoi divertirti senza impegno, ma sai già suonare, penso che tu debba scartare le tastiere amatoriali di primo ingresso come Yamaha E333. Non ho potuto provare CTK4000, ma so che è già stata sostituita da CTK4200 (Casio è fatta così, i suoi modelli vanno fuori produzione a volte nel giro di sei mesi). Prova a vedere i modelli “apripista”: i prezzi sono qui http://wp.me/pFrM0-mH magari spendendo qualcosa in più avrai uno strumento che ti potrà dare maggiori soddisfazioni, lo dico proprio perché sai già suonare.

      Renatus

      10 dicembre 2011 at 19:00

      • Grazie Renatus della tua rapida e precisa risposta. La mia scelta per i modelli amatoriali era motivata principalmente dal fatto che non ho intenzione di spendere grandi cifre per qualcosa che poi nel giro di pochi mesi …è già vecchio. (con l’elettronica è cosi!). Se pero’ il tuo consiglio è quello di aumentare comunque il livello di prodotto, stavo valutando il Yamaha Piaggero NP V80 (anche se è un po’ ingombrante essendo un 76 tasti) dal momento che la parte Pianoforte e la tastiera sono decisamente migliori… Hai avuto modo di provarlo? Ho sentito (dai vari negozianti a cui ho chiesto informazioni) giudizi discordanti su questo prodotto della Yamaha; tu che ne pensi? Probabilmente non è un vero e proprio “arranger” ma piu’ un pianoforte digitale pur con tutti i suoi 160 stili e le sue 500 voci….

        Alberto Barbieri

        10 dicembre 2011 at 19:37

  6. Che ne diresti di raccontarci qualcosa sulla “Tastiera Usai”?
    Grazie, ciao🙂

    Titti Titti

    24 maggio 2013 at 00:03

  7. Salve! Oggi ho letto le tue “confessioni” . Ho poca dimestichezza all’uso di questo “emporio” di notizie. Ma, oggi sfogliandolo, mi sono soffermato sulla esposizione, sincera, genuina, circa la motivazione di ideare e proseguire con costanza la costruzione di questo tuo “gioiello” di comunicazione. Da parte mia, ti dirò con tutta franchezza, pensavo ad un riconoscimento economico, in considerazione, pur indirettamente, che senz’altro contribuisci a fornire elementi utili alla conoscenza dei vari prodotti musicali e quindi, colui che legge rimane maggiormente convito di quanto già albergava nel proprio pensiero.
    Questa tua passione come tutte sono misteriose. Il mistero rende interessante poterlo scoprire ed è come una eterna eruzione.
    Ho sorriso al racconto del tuo amico….”per mia moglie, tutte le tastiere costano 500 Euro.” Se ti racconto le mie imprese….fortuna è che queste bugie sono S A N T E. Le corna di certo di peggio lo sarebbero, ma poiché queste, eventuali, si intendono “trofei di guerra”. E’ questione di interpretazione come i suoni omologhi: stesso suono, nome diverso. Do diesis è anche re bemolle – prostituta: donnaccia o donna generosa, ecc.. Sei un vero “hobbysta missionario” , le tue spiegazioni oltre ad essere sempre molto esaurienti, vengono incrementate dalla tua onestà.

    Pietro

    26 febbraio 2016 at 14:32

    • Ciao Pietro. Grazie del tuo commento. Mi sono commosso…🙂

      Renatus

      28 febbraio 2016 at 13:56


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