Tastiere arranger

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Storie di uomini, donne, tirocinanti ed artisti affermati – 4 di 8

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Andrea – Firenze, 2009

Il mio amico Andrea è oggi un uomo sposato ed ha una famiglia. I suoi due figli sono già indipendenti e gli lasciano un pochino di respiro e di tempo libero, specialmente la sera dopo una dura giornata in ufficio. Ed è in quei momenti che Andrea trova il tempo che non aveva avuto quindici anni prima. Quando avrebbe voluto dedicarsi alla musica, mentre il lavoro, la nuova famiglia, la casa e il mutuo da pagare gli avevano assorbito tutte le energie. Ora sente che è un pochino tardi per riprendere. Ciononostante c’è qualcosa che può ancora fare. Si chiude nella sua stanza, accende l’arranger personale e ritorna un ragazzo. Meraviglia e stupore per che cosa esce dallo strumento. Sa di avere sotto le mani uno strumento professionale di altissimo livello, sa di non essere un musicista professionista all’altezza dello strumento, sa che di aver rinunciato a molto per la sua famiglia. Non è pentito. Anzi. Non cambierebbe nulla nella sua vita. Tuttavia ora è giunto il momento di una pausa, il momento di tonificare lo spirito suonando il repertorio di Antonio Carlos Jobim come Dio comanda. Quello che di cui ha bisogno è un suono di qualità professionale e funzioni avanzate per creare musica in modo completo.

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Ovviamente ci sono arranger per ogni tasca e per ogni livello di qualità.
Escludendo i modelli “da supermercato”, le cui caratteristiche tecniche le rendono più simili ad un giocattolo che ad uno strumento musicale, possiamo generalizzare raggruppando gli
arranger in tre categorie: le ammiraglie, i modelli della fascia media e i modelli per i principianti (entry-level).

  • Le ammiraglie ovviamente sono strumenti di altissima qualità e contengono suoni di qualità professionale pronti ad essere usati persino in uno studio di registrazione: per questa categoria di tastiere, qualcuno ha coniato una definizione nuova: workstation con arrangiamenti.
  • I modelli di fascia media sono rivolti ad una clientela esigente, il cui ambito è l’esibizione dal vivo o l’uso casalingo, mantenendo comunque uno standard di qualità molto elevato.
  • Non è escluso che nell’ambito entry-level si possano trovare arranger la cui tavolozza sonora sia particolarmente vivace ed appetibile: tuttavia, per contenere il prezzo, il numero di funzioni è ridotto, soprattutto le possibilità di personalizzare i suoni o gli stili sono diminuiti.

Ed ora, godiamoci la registrazione di un amico rumeno, il suo arranger Korg PA80 e Desafinado di Antonio Carlos Jobim.

4 di 8 – Continua prossimamente su questo blog (la storia precedente è qui)

Written by Renatus

13 luglio 2010 a 23:57

Pubblicato su argomenti vari

Una Risposta

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  1. […] di 8 – Continua prossimamente su questo blog (la storia precedente è qui). Lascia un […]


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