Tastiere arranger

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Storie di uomini, donne, tirocinanti ed artisti affermati – 7 di 8

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Beth, Annie e Robin – Malibu, 1997

Sono tre grandissime amiche. Beth, Annie e Robin sono sedute insieme sotto un portico davanti ad un arranger a 76 tasti. Si sono divise la tastiera in tre split: Beth gira gli accordi, Annie si dedica alla parte di piano, mentre Robin si concentra sulla melodia. Ridono come pazze nel pazzo caldo estivo della California. La spiaggia lì vicina è fonte di distrazione ma la canzone sta venendo fuori troppo bene. Quando le tre ragazze si rendono conto che, con una voce giusta, questo motivo potrebbe funzionare, si lasciano andare dall’entusiasmo. Si abbracciano come bambine e decidono di festeggiare con una corsa sulla spiaggia. In effetti se lo sentivano quel giorno sotto il portico che This kiss avrebbe raggiunto la cima delle classifiche di vendita negli USA, che sarebbe stato premiato come il miglior singolo country del 1998 e che avrebbe lanciato una cantante come Faith Hill al successo internazionale. Quello che non potevano immaginare era che una ragazza italiana ne avrebbe fatto una versione italiana e che sarebbe stato anche questo un successo (se non lo sapete il titolo era Questione di sguardi e la ragazza italiana è Paola Turci).

In inglese si dice songwriting. Scrivere musica, raccontare storie ed emozioni scrivendo canzoni. Non c’è nulla di più interessante di un arranger per chi intende scrivere musica nuova. Sfruttando le sequenze e gli stili esistenti, è possibile risparmiare tutto il tempo per le operazioni ripetitive, avendo a disposizione maggior tempo per la parte creativa e senza correre il rischio di perdere l’ispirazione. Per non parlare della possibilità di ruotare sullo stesso giro di accordi, al fine di provare e comparare facilmente sviluppi melodici diversi e alternativi.

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Ed ora diamo spazio alla bellissima Faith Hill e ad un video speciale dedicato a questa celebre canzone di successo negli States.

Non poteva ora mancare la traduzione italiana di Paola Turci, Questione di sguardi. Brava Paola, certo, ma l’originale (perdonaci) brilla di un’altra luce. Questione di punti di vista.😉

7 di 8 – Continua prossimamente su questo blog (la storia precedente è qui).

Written by Renatus

6 agosto 2010 a 23:18

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3 Risposte

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