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Roland alza il sipario su BK-9

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Roland BK-9

Roland BK-9

Ah, il marketing! In ogni azienda che si rispetti, il momento del lancio di un nuovo prodotto non è mai casuale. Anzi, è studiato a tavolino. C’è stato un tempo in cui si aspettava il primo giorno di una fiera internazionale per fare il botto con la presentazione di un nuovo strumento musicale. Poi qualcuno si è reso conto che quel giorno il sipario si alzava su diversi prodotti contemporaneamente, compresi quelli della concorrenza. E allora l’effetto a sorpresa andava a cozzare con il fatto che ci si rubava l’un l’altro lo spazio e l’attenzione sui bollettini di stampa, sui siti Internet dedicati agli strumenti musicali, su Facebook e Twitter, sui blog e sui forum frequentati dalle comunità di musicisti. E così da qualche anno, alcuni produttori hanno abbandonato il momento dell’apertura delle fiere per fare i grandi annunci. Roland, in particolare, lo scorso gennaio, ha svelato le novità RolandConnect con una settimana di anticipo sull’apertura del Winter NAMM 2013, e così anche stavolta è successa la stessa cosa in vista dell’incipiente MusikMesse primaverile. E oggi finalmente possiamo osservare da vicino insieme la novità annunciata (e di nostro interesse) dalla casa giapponese, dopo che nei giorni passati già diverse indiscrezioni giravano indisturbate in rete, soprattutto grazie ad un filmato stuzzicante che abbiamo commentato insieme.

Ecco qui: si chiama BK-9 ed è il nuovo arranger di casa Roland (comunicato di annuncio). Ora chi di voi si ricorda quando erano presenti sul mercato i due modelli E-50 (61 tasti) ed E-60 (76 tasti)? Ebbene, stavolta siamo di fronte ad un fenomeno analogo. Lo scorso anno era uscito un modello a 61 tasti (BK-5), di cui ampiamente abbiamo parlato in questo blog, ed ora ecco qua con noi la versione dello stesso arranger a 76 tasti (BK-9).Avremmo tempo per commentare e analizzare i vari dettagli, oggi limitiamoci alle prime considerazioni a caldo:

  • Ci sono 76 tasti ma i 9,4 kg di peso totale della tastiera ci fanno intuire che questi sono molto leggeri, probabilmente della stessa plastica di cui erano fatti i tasti di BK-5.
  • Sotto il cofano si nasconde un numero esagerato di suoni: più di 1.700 voci, oltre a 70 kit di batteria. Ci vorrebbe una settimana di lavoro intensa per riuscire a provarli tutti. Più che commentare la quantità (cosa che lascia il tempo che trova) vorrei dare risalto alla presenza di 22 voci SuperNATURAL dalla grande dinamica e dall’ampio realismo, oltre che alla disponibilità della sezione suoni organo Hammond pilotabile dai classici drawbar fisici. Tutto questo potrebbe essere indice del fatto che siamo di fronte ad una tavolozza sonora di gran lunga superiore rispetto gli altri strumenti della serie BK.
  • Anche 540 stili sono tanti, anche se soltanto 25 sono completamente nuovi, mentre gli altri sono ereditati dalla classica “pasta Roland” che annovera – per la cronaca – ancora tanti entusiasti sostenitori.
  • Anche il numero di unità effetti è di tutto riguardo: ben 5 MFX, con l’aggiunta di una sezione effetti dedicata al Mastering. I cursori dei suoni d’organo possono poi essere riutilizzati per controllare fisicamente le tracce del mixer.
  • La presenza di una doppia interfaccia video con due schermi LCD è un po’ stravagante: in pratica è lo stesso schermo di BK-5 presente due volte. Necessita una prova per capirne l’utilità.
  • Ma… udite! Udite! Roland ripropone il sequencer a 16 tracce di bordo (sono emozionato: che siano stati ad ascoltarmi?) integrato sulla sezione stili e con Rhythm Composer. Prezioso dettaglio ancora da verificare è se le tracce sono audio o anche MIDI.
  • Chord Loop permette di creare sequenze in formato audio (wav) partendo dagli stili di accompagnamento (da verificare se è in grado di fare lo stesso in tempo reale e soprattutto in formato MIDI).
  • Con la funzione Audio Key, i file audio memorizzati su una chiavetta USB possono essere assegnati a sette pulsanti della tastiera per essere richiamati facilmente in playback.
  • L’ingresso microfonico XLR è associato solamente al riverbero e quindi non c’è alcun processore per armonie vocali.
  • Solita compatibilità con i prodotti Apple secondo lo standard del Roland Wireless Connect, e altre applicazioni gratuite sono disponibili per iOS includendo Partner BK, Lyrics Viewer, Air Recorder.

Su tutti gli altri aspetti tecnici, ritorneremo nei prossimi giorni. Per ora accontentiamoci di rilevare che Roland è veramente tornata.

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Se avete trovato interessante il contenuto di questo articolo, allora vi suggerisco di leggere anche la mia recensione completa di Roland BK-9.

Written by Renatus

4 aprile 2013 a 08:32

Pubblicato su Roland

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9 Risposte

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  1. […] Roland è l’unico grande produttore di arranger workstation che ha approfittato del MusikMesse 2013 per presentare un nuovo modello: BK-9, di cui abbiamo già scritto un’anticipazione in questo blog. […]

  2. […] in vista del prossimo evento, ormai abbandonata anche da Yamaha – come ha già fatto Roland – la vecchia tecnica di fare il botto a sorpresa in fiera, sono già disponibili sul sito […]

  3. […] Nell’area espositiva dei padiglioni 21 e 22 saranno protagonisti strumenti acustici ed elettronici, sistemi di amplificazione, computer music, attrezzature per la manutenzione degli strumenti, luci ed effetti e tutto il vasto panorama di accessori e servizi necessari al fare musica. Fra le tante aziende che hanno aderito, citiamo i nomi di maggior rilievo per strumenti a tastiera: Eko Group (Korg), Ketron, Yamaha, Furcht Pianoforti, Viscount, Kawai, Nord e altri ancora. L’elenco completo degli espositori è disponibile qui: http://www.musicitalyshow.com/visitatori/catalogo-espositori/1396.html Fra i grandi nomi dei produttori di arranger, non dovrebbe mancare nessuno, tranne… Roland (che peccato, proprio quest’anno con il lancio di BK-9!) […]

  4. […] della serie BK-3 (con specifiche tecniche ridotte all’essenziale) e poi il modello di punta BK-9 (con tastiera di 76 note e struttura ultraleggera). Ora la linea BK è pressoché […]

  5. […] Roland alza il sipario su BK-9 […]

  6. […] attesa Tyros5, Korg ci aveva stupito con l’uscita di Pa900 e Roland aveva fatto il botto con BK-9. Che dire, alla fine in questa edizione invernale del NAMM 2014, un modello di arranger della serie […]

  7. […] Del resto nel 2013 erano stati “sparati” tutti i colpi migliori da Yamaha (Tyros5), Roland (BK-9), Casio (WK-6600, CTK-6200) e Korg (Pa900). Anche la connazionale Ketron aveva detto il suo con il […]

  8. ciao, ma dov’e’ il sequencer? sul manuale non c’e’ nessuna traccia di esso, mi sa che questi imbecilli alla Roland non l’abbiano messo proprio! da non credere

    santu ronzu

    27 novembre 2015 at 10:23

    • ah, mi correggo: il sequencer midi C’E’, ma solo del tipo LINEARE, cioe’ non c’e’ una chord track, se vuoi cambiare un accordo devi modificare le tracce ad una ad una, nota per nota. Da non credere. Le Korg e le Yamaha ti permettono di editare tutte le tracce dell’accompagnamento semplicemente specificando un nuovo accordo

      santu ronzu

      27 novembre 2015 at 10:49


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