Tastiere arranger

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Performance, SongBook e soprattutto STS in un arranger Korg

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In un tipico arranger Korg, sono due i tipi di locazioni di memoria principali dove registrare le proprie impostazioni per poi richiamarle rapidamente dal vivo: Performance eSongBook.

Le Performance corrispondono essenzialmente alle Registration di casa Yamaha o Ketron eagli User Program di casa Roland. In una memoria Performance possono essere salvate tutte le impostazioni particolari della tastiera: i suoni da suonare dal vivo, lo stile relativo all’accompagnamento automatico, il tempo, la trasposizione, gli effetti, le impostazioni del processore vocale e così via. In una Performance è possibile registrare anche un banco di STS, argomento che affronteremo qui sotto. Le Performance possono essere richiamate dai pulsanti sul pannello nei banchi USER oppure dal Database del SongBook. Nel primo caso è possibile agire sui pulsanti del pannello oppure sullo schermo Touch Screen: prima selezionate il banco, poi cercate la pagina video specifica e selezionate l’elemento desiderato; il secondo caso è uguale al SongBook.

Il SongBook corrisponde al Music Finder di casa Yamaha e al Music Assistance di casa Roland. Si tratta essenzialmente di un elenco di titoli che possono essere facilmente rintracciati per richiamare le impostazioni necessarie per l’esecuzione delle varie canzoni: ogni record del SongBook può richiamare una Performance, uno stile oppure un brano (MIDI file o MP3). Per richiamare un titolo del SongBook, è necessario agire sullo schermo Touch Screen dopo aver premuto il pulsante SongBook sul pannello. Poi cercate il brano sull’elenco tramite la rotella di scorrimento.  Nelle serate potete prepararvi una scaletta di titoli selezionati tramite le Custom List.

Oltre a Performance e SongBook, meritano un approfondimento ulteriore le Single Touch Setting (STS) che sono abitualmente associate ad uno stile della sezione arranger, ma che tuttavia permettono soluzioni molto comode dal vivo anche se associate ad una Performance o meglio ancora ad un elemento del SongBook. Vediamo in dettaglio.

Single Touch Setting (STS)

STS  (Single Touch Setting)

STS (Single Touch Setting)

Le STS corrispondono in buona sostanza agli OTS (One Touch Setting) di casa Yamaha e agli One Touch Program di casa Roland. A fronte di una locazione di memoria unica, è possibile memorizzare fino a quattro impostazioni diverse dei suoni da tastiera. In questo modo è possibile variare i suoni che si vogliono suonare a tempo di esecuzione a fronte dello stesso stile, dello stesso brano (MIDI file o MP3) o anche solo per la propria esecuzione senza alcuna altra traccia in esecuzione.  In questo senso, le STS permettono impostazioni più accurate e, soprattutto, più veloci da richiamare (basta premere un solo pulsante, con la stessa immediatezza raggiungibili con il banco di Registration di casa Yamaha).

Se il banco STS è associato allo stile

A tempo di esecuzione, dopo aver richiamato uno stile di accompagnamento, il sistema operativo attiva anche il banco associato di STS con quattro memorie. Potete muovervi fra le quattro memorie premendo semplicemente il pulsante STS1, STS2, STS3 e STS4. Oppure, potete farlo in sincronia con le quattro variazioni dello stile: STS1 con Variation 1. STS2 con la seconda variazione e così via. L’arranger è in grado di modificare le voci assegnate alla tastiera in automatica ma dovete chiederglielo premendo due volte il tasto Single Touch in modo che sia lampeggiante (per la cronaca, questa operazione corrisponde in buona sostanza all’OTS Link di casa Yamaha). Comodissimo, peccato per una “piccola” lacuna: il cambio di STS non avviene in tempo reale ma alla battuta successiva, con il rischio di evidenti effetti cacofonici nel caso in cui la parte suonata della tastiera per la nuova variazione debba cominciare sulla misura di break prima dell’inizio del nuovo pattern – cosa che ahimè avviene nella stragrande maggioranza delle canzoni.

Se il banco STS è associato al SongBook

Come importare le memorie STS (una alla volta o tutte e 4) nel SongBook

Come importare le memorie STS (una alla volta o tutte e 4) nel SongBook

Ma le memorie STS sono ancor più preziose perché possono essere associate anche alle voci del SongBook anche nei casi in cui il richiamo riguardi Standard MIDI File o file MP3. Questa cosa è molto comoda. In pratica potete salvare un numero sterminato di banchi di pulsanti STS per richiamarli tramite il SongBook. Questa impostazione richiede una particolare attenzione nella pagina di impostazione di un record del SongBook: se spuntate la casella Write STS, è possibile salvare in una delle quattro STS le impostazioni correnti delle tracce di tastiera. Altrimenti, potete uscire dal SongBook, modificare le tracce di tastiera, tornare al SongBook e memorizzare le nuove impostazioni su una STS a scelta. Potete anche modificare il nome della STS tramite il Text Edit. Al fine di consentire una personalizzazione più accurata, l’arranger Korg vi consente di scegliere fra il salvataggio dei singoli pulsanti STS in modo selettivo oppure di tutti e quattro insieme.

Il fatto di memorizzare il banco di STS per un titolo del SongBook associato ad un MIDI file consente soluzioni molto interessanti dal vivo: vi permette di cambiare in un attimo le voci da suonare da tastiera anche durante l’esecuzione di un brano, in quelle occasioni in cui non si ricorre alla sezione arranger; se poi questo MIDI file è un vuoto, allora potete dedurre da voi quanto sia interessante questa tecnica: in pratica potete avere quattro impostazioni di suoni da suonare dal vivo e richiamabili velocemente premendo un solo pulsante (STS1, STS2, STS3 o STS4): provate a farlo con le Performance o selezionando un’altra voce dal SongBook – direi che non c’è storia in termini di semplicità e velocità d’esecuzione. Del resto questi cambi sono di solito richiesti dal vivo, in tempo reale, a cambio di battuta: quindi la rapidità d’azione è fondamentale.

Le possibilità offerte da un arranger Korg sono estese: la lettura attenta dei manuali e un po’ di pratica possono aiutare a prenderne maggiore possesso. Non fermatevi davanti alle prime difficoltà.

Avete già letto: 10 cose utili da saper fare sugli arranger Korg?

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Written by Renatus

14 gennaio 2014 a 23:16

Pubblicato su Korg

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6 Risposte

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  1. Questa entusiasmante funzione è stata sviluppata per rendere la vita più facile al musicista che suona dal vivo. Il SongBook è un Database Musicale, completamente programmabile dall’utente, che contiene tutte le impostazioni necessarie per suonare un particolare brano. Basta solo cercare il titolo della canzone da suonare, selezionarlo e premere “Play”.

    Adele Roach

    18 gennaio 2014 at 18:23

  2. […] PS: Se siete interessati ad approfondire la conoscenza degli arranger Korg, vi consiglio questa lettura. […]

  3. posso in una entry del songbook avere 2 sts nei quali in una uso il chord scanning come full keyboard (quindi cambio accordi stile pianistico su tutta la tastiera) e nell’altro passare direttamente a split keyboard e chord scanning lower? perchè lo chiedo? perchè quando suono e canto tendo a farlo con il full keyboard, ma quando passo ad una sezione del brano con un solo allora ho bisogno di cambiare accordi con la sinistra e fare il lead con la destra. Ecco vorrei poter fare questo con un solo clic oppure assegnandolo ad un pedale della EC5.

    grazie, Simone

    simone

    2 febbraio 2014 at 08:29

    • Credo che potresti fare questo con due performance diverse, non penso si possa fare con due STS nello stesso banco. Hai già provato a sottoporre questo quesito all’assistenza di Eko Music Group?

      Renatus

      3 febbraio 2014 at 23:11

  4. […] già evidenziato in questo blog come gli strumenti Korg della serie Pa includano una comodo funzione di database – SongBook […]

  5. […] gli stili della sezione arranger. Avevo preparato la scaletta sfruttando la CustomList del SongBook, dove avevo configurato le voci da suonare dal vivo (STS) e le tracce degli stili. Così è stato […]


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