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Caccia alle migliorie proposte da Yamaha in Tyros 5

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Yamaha Tyros5

Yamaha Tyros5

Da tempo avevo il desiderio di pubblicare in questo blog una carrellata tecnica, dettagliata e approfondita in merito alle novità che Yamaha aveva apportato a fine 2013 sulla sua ammiraglia Tyros5 rispetto il modello precedente Tyros4.  Avevo in effetti già tracciato alcuni cenni negli articoli pubblicati lo scorso autunno. Ora, per la stesura di questo nuovo articolo di approfondimento, mi sono avvalso della collaborazione di Francesco Massa, il quale ha svolto un prezioso lavoro comparando in modo serrato le due macchine accese ed affiancate, collaudate sullo stesso impianto audio e confrontando lo stesso materiale. Dal risultato della sua indagine è nata l’ispirazione e gran parte del contenuto di questo articolo. Un grazie sincero quindi a Francesco, la cui attività musicale è stata già oggetto di alcuni articoli in questo blog.

Ora entriamo nel merito delle ventitré differenze più evidenti fra Tyros4 e Tyros5.

1 Disponibilità di una versione con tastiera a 76 tasti

Ancora una volta, non possiamo non cominciare proprio da questa evidente variazione che ha colpito tutti gli appassionati, al momento del lancio di Tyros5 sul mercato. Un arranger workstation a 76 tasti non era presente nel listino Yamaha dai tempi lontani di PSR-9000 Pro. Era il 2000: è passata un’eternità da allora, almeno secondo il computo degli anni in termini di innovazione digitale. Per la cronaca, la meccanica dei tasti corrisponde fra le due versioni, 76 e 61 tasti, i cui pesi e misure si distinguono: una lunghezza di 1347 mm contro 1140 mm e 16 kg contro 14 kg). Dal punto di vista fisico non ci sarebbero altre novità tranne alcuni dettagli trascurabili, come il fatto che la scocca è più scura rispetto Tyros4 e la rotella di Data Entry è ora cromata, non più in plastica.

2 Uno schermo rinnovato

Su Tyros5 rispetto Tyros4, si percepisce una migliora qualità grafica dello schermo a colori TFT LCD, reclinabile e dalle dimensioni generose (7,5 pollici): il meglio che si possa immaginare per visualizzare gli spartiti digitali.  Il contrasto è molto più elevato e la grafica è stata totalmente rinnovata, pur mantenendo la stessa interfaccia visiva e garantendo così la continuità dell’esperienza utente con gli altri arranger Yamaha. La maggiore definizione consente di avere tasti più piccoli sullo schermo, offrendo così una visione più ordinata delle funzioni a video. Due utili gingilli arricchiscono il livello di informazioni presenti a video: un orologio in alto a destra nella pagina principale ci aiuta a tenere sotto controllo il tempo di un’esibizione continuando a suonare, mentre un LED ci conferma il collegamento USB eventualmente attivo con un PC.

3 Parco stili ampliato e introduzione delle tracce audio

Il numero di stili di fabbrica è cresciuto fino a 539 mentre 40 di questi vantano la presenza delle tracce audio. Questi stili sono contrassegnati con la sigla +Audio: integrano nove tracce, una in più rispetto agli stili tradizionali: al posto del pattern MIDI è presente un loop audio dedicato alla parte ritmica della durata corrispondente a ciascuna variazione. Il risultato permette di aggiungere tocco, atmosfera e calore naturale alla batteria e alle percussioni.

4 Il basso alla mano sinistra e gli accordi alla destra

E’ presente una terza area di split e un’indipendenza totale di assegnazione delle varie zone di suddivisione della tastiera: queste novità consentono – finalmente! – di ottenere il controllo degli accordi con la mano destra e avere la possibilità di suonare le parti dei gravi con la mano sinistra.

5 Nuove voci e riorganizzazione dei banchi

Il parco voci è stato ampliato e innovato: più di 300 nuove voci sono state aggiunte fra cui ottoni, archi, chitarre acustiche, bassi, synth, pianoforti elettrici e verticali.
Il numero di voci caratteristiche è ora impressionante: Ensemble (55), S.Art2! (44), S.Art! (288), MegaVoice (54), Live! (138), Cool! (81), Sweet! (37) e Organ World (40).
Le sezioni chitarristiche sono state divise in due banchi (A.Guitar ed E.Guitar) mentre i fiati sono stati raggruppati un banco unico (Saxophone e Flute/Clarinet sono state accorpati in Woodwind). La sezione Perc./Drum Kit è ora divisa in due banchi Percussion e Drum Kit.

6 Caratteristiche nuove per gli organisti

La tradizionale sezione Organ Flute, utile per simulare un organo Hammond, viene ora integrata con il nome di Vintage nella più ampia funzionalità di Organ World dove sono pronte all’uso altre quattro sezioni d’organo per trasformare su richiesta la propria Tyros5 alternativamente in un organo da casa (Home), organo elettronico Wersi Helios (Euro), organo a canne (Concert) o organo da teatro (Tibia & Vox).
Ciascun tipo di organo dispone del proprio pannello di controllo a video, che rimanda alle vere sembianze dello strumento reale. I tipi Concert e Theatre riproducono le immense sale in cui sono suonati. Mentre i tipi Vintage, Home ed Euro dispongono di un controllo intuitivo e realistico del suono con speciali leve di piedaggio, schede e interruttori, come succedeva nello strumento fisico originale.
Sul pannello il cursore Assign consente di avere finalmente il nono cursore dedicato per pilotare il Drawbar 1 nei suoni d’organo Hammond.

7 Quartetti strumentali

Le 55 voci Ensamble sono indicate per gli strumenti orchestrali e rappresentano un modo intelligente di gestire le voci in sovrapposizione (layer). L’idea di base è quella di fornire un maggior livello di realismo quando si suonano parti diverse con più note contemporanee: ad esempio con la voce Brass Quartet Ensemble, Tyros5 invia le trombe alle note più acute e i tromboni alle note più gravi.

8 DSP prestigioso

Una sezione effetti rinnovata include: nuovi algoritmi per arricchire il reverbero (Real Reverb), un’interfaccia grafica innovativa per il controllo degli effetti di chitarra (Real Distortion) e la tecnologia VCM  (Virtual Circuit Modeling) per disporre di riproduzioni dal suono classico tipico degli effetti analogici “alla vecchia maniera”.
I progettisti Yamaha hanno poi saputo sfruttare con abilità il nuovo schermo TFT rifinito e ampio disegnando pagine video di controllo degli effetti che offrono un controllo intuitivo, proprio come succedeva in passato con i dispositivi fisici reali, gli scatolotti hardware con cui abbiamo fatto musica per decenni.
L’accesso è poi più rapido: a fianco di Voice Set vi è il pulsante Effect Type per accedere immediatamente al controllo del DSP.

9 YEM prende il posto di Voice Creator

Tutte le funzioni di controllo del Voice Creator sono state trasferite sul software per PC Yamaha Expansion Manager (YEM): è stato quindi eliminato dal pannello il tasto dedicato Voice Creator e tutte le funzioni software connesse per la personalizzazione delle voci. Come succede per molte workstation, anche qui ci si trasferisce su PC per avere un dominio di programmazione dei propri suoni.

10 Espandere con voci addizionali

Come noto, per l’aggiunta di voci di espansione è richiesta una memoria flash aggiuntiva per ospitare i file Wave che compongono le voci di espansione, gli stili e le song addizionali. Tecnicamente ne esistono due versioni: FL512M con 512MB di memoria e FL1024M con 1024MB.
Le sezioni Expansion e User Drive sono ora riunite in un banco unico Expansion/User.
Si tenga presente che i tempi di caricamento sono assenti:  all’avvio di Tyros5, le voci di espansione sono pronte immediatamente.
La restrizione di 128 banchi per le espansioni è stato rimosso e ora il limite è condizionato dalla sola capacità della memoria RAM. Ne consegue che le nuove voci addizionali vanno selezionate semplicemente dal disco fisso e non più dalla sezione Expansion.

11 E ora umanizziamo le prestazioni del Vocal Harmony 2

Gli effetti relativi all’armonia vocale possono essere applicati alla propria voce tramite il suono del microfono con il nuovo VH2 che offre la possibilità di ottenere esibizioni più umana delle voci del canto. E’ stato aggiunto il parametro Humanize che consente di personalizzare le quattro parti del processore vocale : Timing per creare un ritardo fra le varie voci, Pitch Range per far vibrare le voci del canto, Attach Pitch Range e Attack Pitch Adjust Time per ottenere un effetto di realismo superiore.

12 Gestione file audio

Nell’ambito della gestione dei file audio, sono disponibili il Time Stretch per rallentare o velocizzare un file audio senza modificare l’intonazione, il Pitch Shift per modificare l’intonazione senza alterare il tempo, e il Vocal Cancel per tentare di cantare sulla base originale.

13 Audio Link Multi Pad

E’ ora possibile assegnare un file Wave a ogni controllo Multi Pad, un po’ come succedeva per le Audio Key di Roland BK-9. E’ possibile registrare brevi sequenze cantate, urlate, solo rumori o altre sequenze audio e richiamarle perché siano eseguite a tempo nel brano solo premendo uno dei tasti Multipad.

14 Bilanciamento del volume fra MIDI e audio

Un nuovo cursore fisico sul pannello (Cross fader) consente di regolare il bilanciamento di volume tra la riproduzione dei brani MIDI e la riproduzione dei file audio.

15 Registrazione audio anche dall’ingresso Aux-In

E’ ora possibile registrare una sorgente esterna tramite Aux-In (volume dedicato nella pagina video Main) oltre che dall’ingresso Mic. Il segnale in arrivo viene aggiunto in registrazione a quanto suonato in tempo reale sulla tastiera, senza possibilità di selezionare le varie parte.
La registrazione è sempre in formato Wave ed è ancora esclusa la registrazione in formato MP3.

16 Risparmiamo sulla bolletta

Come previsto dagli arranger della concorrenza, al fine di prevenire un consumo energetico non necessario, anche Tyros5 è dotata di una funzione di spegnimento automatico (Auto Power Off): si attiva quando questo non viene utilizzato per un certo periodo di tempo. Il valore assunto per difetto è trenta minuti, tuttavia è possibile modificare tale impostazione.

17 Cavi di collegamento del kit di altoparlanti TRS-M05

Gli altoparlanti satelliti TRS-MS05 possono essere collegati con attacchi standard, grazie ad un cavo combinato pin RCA/8 pin – pin RCA/telefono.  Sono state infatti eliminate le uscite To Right Speaker e To Left Speaker. Per la cronaca, è stato eliminato anche il parametro specifico Speaker.

18 Novità di connessione sul retro

Su Tyros5 è stata eliminata l’uscita video composita tradizionale, è disponibile ora solo la porta VGA con il supporto RGB, purtroppo non è stata ancora prevista una connessione digitale HDMI.
Le due uscite AUX OUT / LOOP SEND (Level Fixed) non hanno porte dedicate, ma possono essere configurate dal Mixing Console perché siano inviate alle uscite SUB OUT 3 e SUB OUT 4 che, in questo caso, cambiano ruolo.
I connettori per i tre pedali sono stati spostati sul centro per una maggior comodità di collegamento con i cavi.

19 Dispositivo USB

Il sistema operativo è stato migliorato per semplificare l’accesso alle risorse: dopo l’inserimento del dispositivo nella porta USB, questo è disponibile immediatamente senza dover aggiornare la periferica, la velocità di installazione delle risorse è superiore, a parità di contenuto e di modalità d’installazione, Tyros5 è circa tre volte più rapida di Tyros4.

20 Informazioni aggiuntive

Da una parte nelle Registration è possibile premere il pulsante Info per aprire una pagina video che illustra in chiaro i parametri dell’impostazione memorizzata: le voci da pannello, lo stile attivo, il tempo e il pattern di avvio.
Dall’altra parte, il contenuto delle Info di alcune categorie di voci è stato generalizzato: ad esempio tutte le voci Sweet! riportano sempre la stessa informazione del tipo “Voce campionata con vibrato naturale” e non più le nozioni specifiche di ciascun suono come succedeva su Tyros4 e alcuni modelli precedenti.

21 Blocco delle impostazioni da pannello

Immaginate di prendervi una pausa e di lasciare lo strumento incustodito, ebbene la funzione Panel Lock protegge le impostazioni del pannello dall’accesso da parte di terzi. Se siete professionisti e state suonando dal vivo, potete andarvi a bere una birretta senza che il nipotino della sposa vada a giocare con la vostra Tyros5 e faccia danni. Se siete musicisti casalinghi, potete rispondere al telefono senza rischiare che nel frattempo la vostra figlioletta vi cancelli tutti i MIDI file dal disco fisso. La protezione avviene con un codice PIN a quattro cifre: ma, state tranquilli, non è come il bancomat e non correte alcun rischio di smarrire il codice: in casi di smemoratezza, è sufficiente spegnere e riaccendere lo strumento per eliminare il blocco.

22 Tyros5 in rete

Con Tyros5 è possibile utilizzare un dispositivo iPhone o iPad per una vasta gamma di scopi musicali collegandolo al terminale [USB TO DEVICE] tramite l’adattatore LAN wireless USB.
La disponibilità di questo adattatore è utile anche per accedere ad Internet al fine di scaricare risorse addizionali come il MusicFinder completo, causando così anche l’eliminazione del tasto Internet presente su Tyros4.

23 Nuova modalità nella funzione di guida

Yamaha ha aggiunta la modalità Your Tempo per la funzione Guide dove tradizionalmente erano presenti Follow Lights, Any Key e Karao-Key.  Ho sempre avuto qualche perplessità sull’utilità della Guida e, onestamente, questa novità non mi è molto chiara. La funzione di guida dovrebbe essere utile per esercitarsi e imparare brani nuovi. Ora, voi sapete che imparare a suonare a tempo è un aspetto fondamentale. Se un brano risulta difficile, da sempre, ci si esercita prima ad un tempo più lento, successivamente si alza il valore del metronomo per esercitarsi al meglio fino a raggiungere il tempo corretto e suonare il brano senza errori di esecuzione. Pertanto, a che cosa possa servire una modalità identica a Follow Lights con la differenza che si adatta agli errori di scansione del tempo di chi si sta esercitando.

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Uno strumento in vetta, ma…

Concludiamo. Siamo di fronte ad un’ammiraglia unica in grado di dare polvere alla concorrenza. Uno strumento al top senza dubbio. Si poteva fare di meglio? In effetti alcuni miglioramenti attesi non sono stati considerati (nuovi kit di percussioni, schermo touch screen, un nuovo sistema operativo, porta HDMI, registrazione MP3) ma non sono lacune di cui si possa sentire la mancanza, vista la traboccante dotazione di serie. Se vogliano cercare un limite oggettivo in Tyros5, lo troviamo nelle 128 voci di polifonia (64 se pensiamo alle voci stereo). Quando si introducono in uno strumento voci così elaborate e campionamenti così precisi, la capacità di suonare un numero di note contemporanee deve essere necessariamente adeguata. I pianoforti digitali Yamaha Clavinova CVP-605 e CVP-609 sono già proposti con 256 note di polifonia: Tyros 5 meritava lo stesso trattamento. Nonostante ciò, questo arranger workstation si sta dimostrando il compagno migliore sul mercato per abbozzare composizioni, realizzare l’arrangiamento dei propri sogni o eseguire esibizioni memorabili.

PS: Sempre che le vostre finanze vi consentano di spendere più di 3600 Euro.

Written by Renatus

25 ottobre 2014 a 11:28

Pubblicato su Yamaha

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4 Risposte

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  1. […] una versione arricchita di quel pacchetto di risorse, destinandolo alla propria ammiraglia Tyros5. Si chiama Church & Christmas e contiene 30 stili, 60 voci e 80 […]

  2. […] che recentemente sono state introdotte sugli arranger workstation di casa Yamaha, PSR-S950 prima e Tyros5 […]

  3. […] i propri campioni e i propri drumkit tramite Yamaha Expansion Manager (YEM) software già visto con Tyros 5; tali drumkit possono poi essere dati in pasto a Style […]

  4. […] accompagnamenti. Vi rimando da una parte all’articolo precedentemente pubblicato in questo blog alla caccia delle innovazioni tecnologiche di Tyros5, mentre qui oggi vorrei soffermarmi qui con voi per commentare l’apparato generale degli stili di […]


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