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MusikMesse 2015: il ritorno di GeneralMusic parte da Elka Synthex

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Jukka Kulmala rilancia i vecchi prodotti GEM a partire da Elka Synthex

Jukka Kulmala rilancia i vecchi prodotti GEM a partire da Elka Synthex

Vi parlo di questo argomento perché in qualche modo ha sfiorato marginalmente il nostro interesse per gli arranger. Da quando è apparsa sul web la notizia del rilancio di GeneralMusic (GEM), noi appassionati siamo tornati con la mente a quando abbiamo potuto suonare in passato un arranger come WS2, tutta la serie WK, SK e Genesys.

Sino a ieri eravamo a conoscenza che, dietro il rilancio di GeneralMusic, ci fosse un’azienda finalmente nota come Soundion: in questi giorni al MusikMesse 2015, è stato svelato di più dal manager Jukka Kulmala, il quale ha chiarito come il proprio programma sia quello di (ri)produrre sintetizzatori, pianoforti digitali e sistemi di amplificazione sviluppati originariamente dall’azienda romagnola fallita oltre cinque anni fa. Il piano è di occuparsi della produzione e assemblaggio di prodotti storici di successo i cui diritti appartenevano a GeneralMusic. Gran parte dei componenti sono gli stessi originali, recuperati dal magazzino ricambi della società italiana, evidentemente procurati a costo irrisorio dal curatore fallimentare (guardatevi qui sotto il filmato per scoprire dove è finito tutto il magazzino prodotti finiti, semilavorati e parti di ricambio che un tempo erano il patrimonio di GEM & LEM).

Il primo prodotto da cui si parte è lo storico sintetizzatore ELKA Synthex  reso celebre nei primi anni ’80 da Keith Emerson, Stevie Wonder e Jean Michel Jarre. Per uno strano scherzo del destino, GEM aveva acquisito i brevetti e il magazzino Elka dopo la sua chiusura del 1989. Ora la storia si ripete e si riparte. I finlandesi assembleranno gli strumenti a mano e, se qualche componente dovesse mancare, probabilmente sarà riprodotto ex novo partendo dalle specifiche tecniche originali o sarà ricercato il ricambio guasto sul mercato dell’usato per essere riparato.

Soundion non è un’azienda dalle grandi capacità finanziarie e così, in questi giorni a Francoforte, è stata presentata un’azione per la ricerca delle risorse economiche per l’investimento tramite il web: la tecnica insomma è quella del microfinanziamento collettivo (crowdfunding). Gli azionisti spontanei già trovati sulla rete – a ieri sera – avevano già garantito la disponibilità di 66.000 dollari dei 414.000 totali che sono considerati come l’obiettivo di capitale iniziale. Mancano 38 giorni e facciamo loro i nostri migliori auguri. Se l’iniziativa avrà successo, nel quarto trimestre del 2015 si potranno avere i primi nuovi-vecchi ELKA Synthex sul mercato.

In questo schema di business, alla luce di queste notizie, sarei stupito di vedere qualcosa di interessante per i nostri amati arranger in un prossimo futuro. Almeno a medio-breve termine.

Written by Renatus

19 aprile 2015 a 10:21

4 Risposte

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  1. […] il riepilogo citando il rilancio di Generalmusic: purtroppo, nel viaggio dall’Italia alla Finlandia, la nuova GEM ha perso di vista gli […]

  2. Grazie per l’articolo, ma devo segnalarti alcune imprecisioni. Innanzitutto, gli strumenti a marchio Elka non erano prodotti da Generalmusic, ma dalla Elka Spa, di cui era fondatore e presidente Piero Crucianelli (azienda con sede a Recanati, Marche). Non appena acquisita l’azienda dalla romagnola Generalmusic, il nuovo proprietario Matteo Galanti si affrettò a farne cancellare ogni traccia dalla facciata dello stabilimento recanatese e dalla storia ufficiale del gruppo. Elka non è mai fallita, ma il vecchio proprietario preferì ritirarsi perché non se la sentiva di proseguire in un mercato sempre più difficile. Cedette a Galanti invece che a (voci di corridoio) Yamaha perché voleva che l’azienda rimanesse in mani italiane.

    Bella comunque la notizia che degli investitori appassionati dei grandi classici intendano riproporceli. Non è escluso che un’ingegnerizzazione moderna possa riproporci un grande strumento come il Synthex a prezzi ragionevoli, senza cambiarne in maniera evidente la natura.

    Paolo

    Paolo Tramannoni

    20 aprile 2015 at 14:54

    • Grazie Paolo dell’attenzione a questo blog e soprattutto grazie del commento. Hai aggiunto dettagli precisi e circostanziati, che arricchiscono il valore del contenuto di questo blog. GRAZIE! Hai ragione in merito alla non produzione, credo infatti di aver precisato che Generalmusic ha acquisito i brevetti, non che abbia mai prodotto strumenti a marchio Elka. In merito al non fallimento di Elka, la mia fonte non doveva essere informata bene. Ho verificato e in effetti è come hai scritto tu. Vado quindi a rettificare questo dettaglio, riportando la notizia con maggiore cura. Ancora grazie del contributo.

      Renatus

      21 aprile 2015 at 21:29

  3. […] cosa ci farà mai Jukka Kulmala con tutta la vecchia tecnologia arranger di casa […]


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