Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

Archive for gennaio 2017

Pianoforti e tastiere digitali nel blog di Yamaha Music Club

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Immagine tratta dal blog di Yamaha Music Club

Immagine tratta dal blog di Yamaha Music Club

Quando ho aperto questo mio blog – nel lontano 10 ottobre 2009 – ero incerto e confuso: qualcuno mi avrebbe letto? sarei stato all’altezza? per quanto tempo sarei riuscito a pubblicare materiale? Ma su un punto ero abbastanza fermo: la convinzione che il “blog” era lo strumento ideale per comunicare sul web passando contenuti. Producendo comunicazione efficace. Questa consapevolezza l’hanno intesa anche le aziende e, infatti, negli ultimi dieci anni, molte di esse hanno aperto il proprio blog istituzionale.

Un blog aziendale può vivacizzare uno statico sito-vetrina di prodotti, introducendo aggiornamenti frequenti in un linguaggio più comunicativo e spontaneo, in pratica, attirando maggior traffico di clienti e diffondendo una maggiore conoscenza diretta sui propri prodotti e servizi.

Da alcuni mesi Yamaha Italia ha aperto il proprio blog dedicato al mondo dei pianoforti e delle tastiere e lo ha collocato all’interno del portale https://yamahamusicclub.it/

E’ un blog giovane, solo quattro mesi di vita, ma il richiamo del marchio e la qualità dei contenuti hanno già destato l’attenzione di una platea molto ampia. Ci ha confidato Raffaele Volpe direttore commerciale di Yamaha Music Europe per il settore Classics del mercato italiano che ha dato vita a questa iniziativa: “Abbiamo una miriade di argomenti di cui parlare come azienda. Il sito è nato per comunicare sui piani digitali in primis. Per ora abbiamo qualche migliaio di lettori. Dopo due mesi il post migliore è uscito a fine novembre con più di 4300 lettori in pochi giorni”.

Gli autori principali del blog sono Roberta Ferrari e Marta Caldara.

Roberta è la responsabile didattica e della formazione degli insegnanti del settore Educational di Yamaha in Italia. I suoi articoli affrontano temi importanti legati all’insegnamento della musica e del suo valore per lo sviluppo delle persone, ad esempio Musicoterapia e Come vincere l’ansia da palcoscenico. La musica è sí divertimento ma non solo: la lettura degli articoli di Roberta può  aiutare a riflettere e a capire il valore della musica per la vita.

Veniamo a Marta: anche lei collabora con Yamaha, come concertista, formatrice e dimostratrice. Adoro lo stile di scrittura degli articoli firmati da Marta: è vivace, originale. Mi piace la capacità di seminare nel testo riferimenti concreti ed esperienze reali. Provate a leggere questi articoli e capirete a che cosa mi riferisco: Yamaha Piaggero, Imparare a suonare con FlowKey e Clavinova serie CLP

Buona lettura!

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Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

28 gennaio 2017 at 01:00

Winter NAMM 2017: le conclusioni

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namm

Che il settore degli arranger sia stramaturo non è una novità: è un fatto consolidato da almeno una decina d’anni. Che poi il mercato degli Stati Uniti (dove si svolge annualmente il Winter NAMM) sia stato da sempre piuttosto insensibile alle tastiere con accompagnamenti, è altrettando risaputo. E allora, non vi deve sorprendere il fatto che gli arranger, il nostro argomento preferito, non abbiano conquistato quest’anno le prime pagine e i social network. L’unico angolo del nostro comparto che ha registrato qualche timida novità è quello delle tastiere più economiche, un segmento studiato per principianti e amatori e che, da qualche tempo, si sta aprendo ai DJ in provetta. Osservate che questo tipo di prodotti è oggetto di attenzioni anche da parte di alcuni chitarristi alla ricerca di accompagnamenti automatici.  Ecco, in questo settore di consumo, qualcosina di nuovo si è visto in casa Yamaha e Casio.

Per tutti i dettagli, vi rinvio alla lettura dei resoconti che ho pubblicato per voi nei giorni scorsi:

In merito agli altri produttori di arranger (Ketron, Deebach, Orla, Wersi), non sono pervenute notizie di presenza alla fiera nordamericana.

Infine, per non dimenticarci che gli strumenti sono solo “mezzi” il cui fine autentico è suonare, godiamoci insieme questo filmato casalingo e rilassato di Mike Reed. Trattasi di una registrazione elementare realizzata fra le mura domestiche da parte di questo simpatico e anziano organista, ormai in pensione ma dotato di una tecnica eccellente. E’ alle prese con la rivisitazione di For Once in my Life ispirato alla versione originale di Tony Bennett del 1966. Mike suona un organo Hammond Grandee (dotato di sezione arranger con ben 64 ritmi di accompagnamento!), accoppiato ad altoparlanti Leslie 700.
Mettetevi comodi e ascoltate!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

23 gennaio 2017 at 06:00

Winter NAMM 2017: lo stand Casio

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Stand Casio al Winter NAMM 2017

Stand Casio al Winter NAMM 2017

Dopo aver passato in rassegna nei giorni scorsi gli stand Roland, Korg e soprattutto Yamaha, non sono rimasto poi sorpreso nell’apprendere che anche Casio ha qualcosa di nuovo da dire nel comparto delle tastiere arranger solamente nello spazio dedicato alle tastierine economiche. Voi sapete meglio di me che Casio opera tipicamente in quell’area di mercato. E la nostra visita virtuale allo stand in fiera, nel Winter NAMM 2017, oggi ci ha portati a prendere atto dell’annuncio di modelli portatili nella serie CTK (CTK-3500, CTK-2550, CTK-1550) e nella serie LK con tasti ad illuminazione (LK-265, LK-247 e LK-190).

Questa categoria di strumenti offre abitualmente possibilità di lezioni interattive: in questi modelli, tali funzioni si aprono all’insegnamento della diteggiatura (Voice Fingering Guide), ad un sistema graduale di apprendimento (Step-up Lesson System) e all’insegnamento su come esercitarsi con brani specifici accompagnando lo studente in ogni singola fase di studio (Lesson Lite).

Casio CTK-2550

Casio CTK-2550

Tre di questi nuovi modelli (CTK-2550, CTK-3500 e LK-265) dispongono di un collegamento diretto alla nuova app Chordana Play, che permette di imparare a suonare le canzoni preferite tramite MIDI file scaricabili. Tramite un cavo jack stereo da 3,5 mm a tre contatti, è possibile collegare un dispositivo iOS alla tastiera. Il nome di Chordana Play richiama inevitabilmente Cortana, il celebre software di assistenza e riconoscimento vocale sviluppato da Microsoft per il sistema operativo Windows Phone e poi applicato con successo a Windows 10. In realtà, Chordana Play è una applicazione didattica e gratuita per iOS realizzata con lo scopo di facilitare i musicisti in erba ad estendere il proprio repertorio, anche nel caso di chi ha poca esperienza con le tastiere digitali. Mentre un brano è in esecuzione, l’applicazione suggerisce la posizione corretta di entrambe le mani sulla tastiera in tempo reale e può anche visualizzare lo spartito. L’app sarà disponibile al download non prima di marzo 2017.

Chordana Play all'opera collegata ad una tastiera Casio della serie LK con tasti illuminati

Chordana Play all’opera collegata ad una tastiera Casio della serie LK con tasti illuminati

Tutte queste nuove tastiere sono dotate della nuova modalità Dance Music, che divide la tastiera in diverse sezioni di strumenti come batteria, basso e altro ancora. Suonando le diverse combinazioni di tasti, è possibile creare e remixare i brani destinati alle serate ispirate alla discoteca. Dance Music offre 50 stili predefiniti. Nasce spontanea una riflessione: come nel caso degli stili della categoria DJ, recentemente introdotta da Yamaha, anche per Casio ora gli arranger si stiano evolvendo cercando di attirare il mercato dei miscelatori di musica. Per ora è  possibile solo nell’ambito del puro divertimento, poi si vedrà.

Per conoscere gli altri annunci che Casio ha presentato al Winter NAMM 2017, vi consiglio la lettura del sito istituzionale, dove si parla ampiamente di Casio GP-300WE, il nuovo modello che espande il catalogo della famiglia di pianoforti ibridi CELVIANO.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

22 gennaio 2017 at 06:00

Winter NAMM 2017: lo stand Yamaha

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Yamaha espone i propri prodotti al Winter NAMM 2017

Yamaha espone i propri prodotti al Winter NAMM 2017

Non poteva mancare in questa rassegna giornaliera dedicata al Winter NAMM 2017 una visita virtuale allo stand Yamaha, dopo aver verificato Roland e Korg nei giorni scorsi.

La nostra abituale caccia di nuovi prodotti nel comparto degli arranger workstation oggi ha colto due piccole novità nel roboante comunicato stampa emesso dalla Casa per l’occasione: sono citati ben 70 nuovi prodotti e, per quanto ci riguarda, si tratta del rinnovamento delle tastierine economiche:

“Gli aspiranti musicisti, al fine di sviluppare le loro competenze, hanno bisogno di tastiere portatili, accessibili, pronte per il divertimento e l’apprendimento. Le nuove Yamaha PSR-E263 e PSR-E363 sono le ultime aggiunte alla linea di tastiere portatili dal grande successo di vendita sul mercato americano. PSR-E363 è il modello più conveniente della serie grazie alla presenza di tasti dinamici e sensibili al tocco”.

Che dire di più? Le informazioni latitano ancora e, del resto, si tratta solo di un annuncio anticipato, mentre la distribuzione effettiva avverrà fra aprile e giugno 2017. Da quello che emerge dalle asciutte comunicazioni di Yamaha siamo di fronte ai modellini che vanno a sostituire i fratelli PSR-E353/PSR-E253 che, per la cronaca, erano stati annunciati due anni fa. Il cambio della guardia avviene abbastanza presto. Siamo nel territorio delle tastierine che, costando poco, sono accessibili al grande pubblico. Come noto, pian piano, modello dopo modello, anche questo tipo di prodotti crescono di qualità andando ad ereditare contenuti e funzionalità che fanno ormai parte consolidata dei modelli di levatura superiore.

Il modello maggiore dei due, PSR-E363, propone un più largo numero di voci (500) e una ricchezza di stili di accompagnamento. L’aspetto più importante sono i tasti dinamici che, di norma, non sono presenti nei modelli di questa categoria di prezza. Lo strumento è dotato della connettività con computer e dispositivo mobile: la porta USB-TO-HOST consente il passaggo di dati sia MIDI sia audio e di utilizzare un software di registrazione. La presenza degli amplificatori di bordo potrà tornare utile anche per sfruttare lo strumento come sistema di altoparlanti per il computer ed ascoltare così la musica preferita. E’ sempre importante segnalare come queste tastiere siano veramente portatili: grazie all’alimentazione di batterie LR6, possono essere trasportate praticamente ovunque con facilità.

Volgendo lo sguardo agli strumenti a tastiera in genere, lo stand Yamaha è dedicato alla promozione dei pianoforti classici acustici della serie SX, al pianoforte Disklavier DCFX Enpire Pro, pianoforti ibridi N3X e NU1, pianoforti con accompagnamenti della serie 7 Clavinova e DGX. E, soprattutto, dell’acclamato sintetizzatore Yamaha Montage per altro presentato dall’amico Manuele Montesanti che, per l’occasione, è partito dall’Italia per la California ed è presente presso lo stand per tutta la durata della fiera.
Tutte le informazioni dettagliate sulla presenza di Yamaha al Winter NAMM sono visionabili sul sito dedicato.

Manuele Montesanti suona Yamaha Montage

Manuele Montesanti suona Yamaha Montage

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

21 gennaio 2017 at 08:26

Winter NAMM 2017: lo stand Korg

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Provare di persona strumenti Korg al Winter NAMM 2017

Provare di persona strumenti Korg al Winter NAMM 2017

Ieri abbiamo commentato insieme gli annunci Roland in occasione della fiera degli strumenti musicali Winter NAMM 2017 che ha aperto al pubblico il 19 gennaio con chiusura prevista per domenica 22.

Oggi passiamo in rassegna lo stand Korg.

Devo confessarvi che sono rimasto un po’ deluso non avendo rilevato nessuna novità per la serie Pa, quella da noi preferita, essendo gli arranger workstation l’argomento prìncipe di questo blog. Sono però altri i comparti di strumenti a tastiere per i quali ci sono novità. Nulla di trascendentale comunque: trattasi essenzialmente di ritocchi estetici.

La serie di music workstation Korg assiste all’ingresso di due nuovi modelli offerti con nuova finiture e in serie limitata: KROME 88 PT e in platino e  KRONOS 88 GD in color oro. Tranquillizzatevi, non ci sono altre novità tranne che il colore. L’aspetto è molto bello ed accattivante in entrambi i casi. Al di là dei contenuti sonori – che per la cronaca dovrebbe essere la ragione principale per cui si sceglie uno strumento musicale – coloro che vogliono fare un figurone dal vivo o sfoggiare la propria workstation in salotto, ora hanno comunque un motivo in più per dare una possibilità a Korg. Ovviamente la bellezza di questi prodotti Made in Italy è inconfondibile.

Korg Krome 88 PT in colore platino

Korg Krome 88 PT in colore platino

Al Winter NAMM è possibile provare anche il recente modello KRONOS-88 LS Light Touch che monta tasti più leggeri e quindi procura maggiore agilità: è un tastiera da provare da chi predilige esibizioni organistiche o suoni di sintetizzatore, mentre potrebbe non piacere ai pianisti fedeli ai tasti pesati. Per chi non lo sapesse, la serie di workstation Korg Kronos eccelle per diverse ragioni, fra cui i ben nove sistemi di sintesi sonora di cui è dotata. Anche in questo caso abbiamo qualcosa da commentare dal punto di vista esteriore: vale la pena infatti menzionare la scocca esterna che è stata realizzata con un bel tono di marrone scuro, mentre i fianchetti laterali in legno conferiscono un buon tocco di calore. Il peso è ovviamente più contenuto rispetto il modello precedente ad 88 tasti, più di 6KG in meno.

Se tutto questo vi è sembrato poco, potete prendere nota che nello stand è presente anche il prototipo di un futuro pianoforte da palco (Korg Grandstage) che potrebbe rivelarsi molto interessante per i musicisti che si esibiscono dal vivo, potendo affiancare agli 88 tasti pesati e ad una valida piattaforma sonora pianistica, anche altri sette generatori di suono, dando così vita così ad un inedito concetto di pianoforte workstation.

A presto, tornerò ancora per il resoconto di altri stand, sempre alla caccia di novità nel settore tastiere arranger.

Korg Kronos 88 LS

Korg Kronos 88 LS

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

20 gennaio 2017 at 08:30

Pubblicato su Korg

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Winter NAMM 2017: lo stand Roland

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Roland GO:KEYS

Roland GO:KEYS

Ieri si sono aperti i cancelli della fiera invernale degli strumenti musicali in Anaheim (California) e noi cominciamo la nostra visita virtuale partendo dallo stand Roland. Tre  sono i prodotti a tastiera su cui si è concentrata la mia attenzione.

Il primo è RD-2000 il nuovo pianoforte digitale da palco dotato di due motori sonori independenti (V-Piano e SuperNatural) e di numerosi gingilli di cui è capace la tecnologia al giorno d’oggi. E’ probabilmente più di un pianoforte, visto che non mancano una sezione dedicata all’emulazione dell’organo Hammond (Virtual Tone Wheel Organ) – con tanto di cursori drawbar – ed una selva di campioni PCM che permettono di estendere le capacità sonore su numerosi altri strumenti. Esiste anche una piccola sezione di accompagnamenti automatici fatta di 200 pattern ritmici.

Il secondo prodotto si chiama GO:KEYS ed è molto simile ad una tastiera arranger di primo ingresso. Le specifiche tecniche ci raccontano che questo modello è compatibile con lo standard GM2 e contiene 500 voci di discreta qualità: in effetti l’estensione GM2 di Roland è di buona fattura e non dovrebbe deludere gli affezionati. L’idea di prodotto è alquanto originale e, seppure destinata ai principianti, potrebbe rivelarsi un giocattolo divertente per molti: la funzione Loop Mix è volta a produrre brani sfruttando pattern preconfezionati. Le dimensioni compatte, la presenza di amplificatori di bordo e l’alimentazione a batteria sono un segnale positivo per chi ama portarsi dietro la tastiera in ogni dove.

Mentre GO:KEYS sembra essere destinato ai creatori di song basate su loop, il terzo prodotto di questa breve rassegna si chiama GO:PIANO e appare come la variante destinata ai pianisti di primo pelo. I tasti sono solo 61 ma, in certi contesti, potrebbe essere questa la scelta economica di ripiego per chi ha limitate possibilità di budget. Lo strumento è tutto da provare, per capire insomma di che cosa si tratta. Quello che abbiamo inteso è che, ora, Roland offre a listino due prodotti capaci di competere con le tastiere digitali economiche per il puro divertimento, segmento di mercato oggi dominato da Casio e Yamaha.

Per la cronaca, il Made in Italy continua a vivere di nostalgia nei pressi degli spazi Roland in fiera, grazie alla presenza delle fisarmoniche digitali della serie V-Accordion, presentate da Alicia Baker.

Nei prossimi giorni visiteremo (sempre virtualmente) altri stand al Winter NAMM 2017.

Alicia Baker presenta le fisarmoniche Roland V-Accordion al Winter NAMM 2017

Alicia Baker presenta le fisarmoniche Roland V-Accordion al Winter NAMM 2017

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

19 gennaio 2017 at 08:58

Pubblicato su Roland

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Espandere Tyros5 con Reface

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tyros-reface

Nello scorso dicembre, Yamaha Music Corporation ha pubblicato una serie di filmati video per dimostrare come un musicista possa espandere l’arsenale sonoro della propria Tyros5 sfruttando i suoni e i controlli hardware presenti nelle piccole tastiere della serie Yamaha Reface. Ve ne consiglio la visione, soprattutto perché questi filmati includono una chiara spiegazione della connessione MIDI, tema che si presenta spesso ostico e difficile, specialmente per chi è alle prime armi con le tastiere digitali. Potete attivare i sottotitoli di YouTube, nel caso abbiate difficolta a comprendere l’inglese.

Se sapete poco o nulla della serie Yamaha Reface, vi consiglio la lettura della panoramica pubblicata da Riccardo Gerbi su MusicOff. Nel caso siate abbonati ad Audiofader, allora non vi potete perdere la presentazione di Luca Pilla.

 

Colleghiamo i due strumenti

Il primo filmato si rivela utile in termini generali, visto che illustra con chiarezza i singoli passi necessari su come collegare e configurare due strumenti digitali per impostare la configurazione MIDI. Voglio dire che questa procedura è valida anche per gli altri modelli Yamaha e, nei concetti, anche per le tastiere digitali di altri marchi (Korg, Roland, Casio, Ketron e così via).

Nel nostro caso si osservi:

  • collegamento fisico da MIDI OUT di Tyros 5 a MIDI IN di Reface
  • collegamento fisico da STEREO OUT di Reface a STEREO AUX  IN di Tyros 5.
  • creazione di un template MIDI in cui far suonare la parte di Right3 con una voce di Reface: prima Right3 viene posta in Local Off per non farle utilizzare i suoni interni e poi la trasmissioni MIDI è disabilitata per tutte le altre parti di Tyros 5.

Rassegna di possibilità con i diversi modelli Reface

Il secondo filmato è un’autentica cavalcata che vede all’opera tutti i modelli della serie Reface. Il primo, Reface YC, è dedicato ai suoni degli organi vintage: è notevole osservare come sia possibile utilizzare Tyros5 per pilotare  drawbar, rotary speaker e controlli della percussione perché abbiano effetto su Reface. Ad esempio la rotella della modulazione è utile per controllare la velocità del Leslie.

Successivamente il filmato presenta Reface DX specializzato nella sintesi sonora FM, resa celebre dalla leggendaria Yamaha DX7, la prima tastiera musicale interamente digitale in commercio, strumento cult negli anni ottanta.

Il terzo modello Reface CS contiene i suoni di sintetizzatore a cui si fa abitualmente ricorso nella musica R&B, HipHop, Techno e Dance in genere.

Alla fine, appare Reface CP che include i migliori suoni di pianoforti elettrici (Wurlitzer, Fender Rhodes e compagnia bella) che dagli anni sessanta in poi sono apparsi in tutti i dischi prodotti nel periodo d’oro della musica moderna occidentale (blues, rhythm&blues, soul, rock, pop, jazz…).
Il filmato video dimostra anche come sia possibile suonare i suoni interni di Tyros5 in sovrapposizione dei suoni di Reface, impostare i volumi del mix dei diversi suoni e memorizzare questa combinazione in un banco di Registration per riutilizzi dal vivo o comunque in futuro.

Una comunità web di musicisti

Nel terzo filmato, si parla quasi esclusivamente del portale www.soundmondo.com creato da Yamaha per favorire i propri clienti nella condivisione dei suoni creati su Reface. Buono a sapersi, ma fra i tre, questo è il filmato meno interessante per noi appassionati di arranger.

Conclusione

A livello internazionale, le meningi del personale marketing di Yamaha devono essere ancora indolenzite oggi, per la fatica di aver partorito questa idea: comunicare alla clientela le potenzialità a disposizione di chi accoppia un modello Reface alla propria Tyros5, con il risultato di incuriosire gli appassionati di arranger alla serie Reface e viceversa. E’ una geniale operazione di co-marketing fra prodotti interni. Hanno tutta la mia sincera ammirazione.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

14 gennaio 2017 at 01:00

Pubblicato su Yamaha

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