Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

Archive for the ‘Ketron’ Category

Ketron SD80: aggiornamento software versione 1.0.1

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cattura

SD80 è il modello più originale lanciato quest’anno dall’italiana Ketron, in un segmento musicale di nicchia, dove comunque l’azienda di Ancona gioca un ruolo predominante sul mercato a livello globale: gli arranger con tastiere cromatiche.

SD80 balza agli occhi con particolare evidenza grazie al manuale cantabile composto di 52 bottoni disposti cromaticamente a destra e la classica pulsantiera di 120 bottoni per i bassi a sinistra. Non è uno strumento per tutti, essendo destinato agli amanti della fisarmonica: costoro possono pilotare la sezione arranger pari a quella di SD7 sfruttando i manuali con sistema a bottoni posti in orizzontale sul piano della tastiera.

Ebbene, la novità recente è del 22 dicembre scorso, quando Ketron ha comunicato a tutti i propri clienti l’aggiornamento del software di base alla vesione 1.0.1 che include:

  • Arricchimenti funzionali ad Autoplay, Transpose, gestione dei MIDI file, Vocalizer, Portamento, Fade Out, Fill/Break, gestione memorie flash USB, gestione stili
  • Nuova funzionalità Footswitch Talk
  • Inserimento del VoiceTrone su User Tabs

Il comunicato ufficiale Ketron non lo dice, ma abbiamo il sospetto che qualche piccolo guasto software presente nella precedente versione 1.0.0, sia stato riparato all’interno di questo nuovissimo rilascio.

Le istruzioni di download del software e successiva installazione sono disponibili sul sito istituzionale.

Written by Renatus

26 dicembre 2016 at 09:00

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Forum Ketron: una comunità di musicisti entusiasti

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Forum KetronQuesta è una storia molto bella e vale la pena darne risalto qui nel nostro blog. Spesso mi ritrovo a narravi le gesta dei grandi produttori di strumenti musicali e dei loro modelli di tecnologia applicata alla musica. Ma i più attenti fra di voi avranno già notato come io sia attratto dalle storie delle persone, voglio dire dagli avvenimenti che vedono come protagonisti i musicisti in carne ed ossa. E così, quando sono stato coinvolto dagli amici del giovane Forum Ketron, ne sono rimasto incuriosito e ho cercato di capirne di più. Eccovi il resoconto di quanto bella sia la realtà che ho appena scoperto.

Trattasi in realtà di un gruppo di amici, per lo più tastieristi esperti: per “pura passione” decidono di mettersi al servizio di altri colleghi musicisti. Ad accomunarli c’è un grande entusiasmo per le tastiere arranger e per quelle Ketron in particolare. Il progetto è ancora agli inizi e il bello deve ancora venire. Per ora, siamo nell’ambito delle iniziative spontanee dei musicisti, dato che l’azienda Ketron non ha ancora timbrato l’iniziativa con i criteri dell’ufficialità, tuttavia sono in corso i primi contatti per verificare la possibilità di eventuali collaborazioni.

Il numero di persone coinvolte e il loro livello di esperienza sono tali da garantire la massima serietà. Un numero elevato di persone ha già  reagito positivamente all’iniziativa. Tenete conto che tutto questo non è nato per scopo di lucro, ma per pura passione (NDA: vedo molti punti in comune fra lo spirito che anima questo blog che state leggendo e questo nuovo forum). I membri attivi del Forum Ketron si autofinanziamo perchè credono e vogliono aiutare un’azienda Made in Italy a restare attiva sul mercato, perché continui a sfornare prodotti innovativi e competitivi. Coloro che suonano strumenti Ketron potranno cogliere in questo forum l’occasione per condividere risorse nate fra i diversi musicisti, tutti presi dallo stesso senso di ricerca e sperimentazione che ha contraddistinto sinora il marchio stesso, come la genialità dei loop audio drums e delle live guitar. Che cosa potete trovare nel forum? Dimostrazioni di prodotti, recensioni, filmati istruttivi, risorse addizionali, soluzioni, procedure e una comunità di esperti pronti a rispondere ai vari quesiti relativi all’utilizzo concreto dei prodotti Ketron.

L’elenco delle persone che partecipano attivamente al forum è ampio e vorrei citare i nomi di cui ho avuto notizia, tanto per rendere chiaro il livello di qualità raggiunto da questa comunità in crescita. Come in tutti i forum che si rispettano, vige la consuetudine di farsi riconoscere tramite un nomignolo (nickname), ma – qui nel blog e in questa occasione – mi piace riconoscere il merito alle persone vere, citando nomi e cognomi. Scorriamo insieme i nomi dei primi musicisti che hanno dato vita a questa comunità.

Cominciamo da Antonio Rizzato, pluristrumentista da sempre, tecnico del suono, vanta collaborazioni con grandi nomi della musica italiana come arrangiatore e si occupa anche della stesura di testi per canzoni inedite: i suoi video “tutorial” pubblicati sul forum sono autentiche chicche, imperdibili. Filippo Liguori, tastierista: dopo aver  frequentato la scuola musicale del Maestro Marco Parisi, ha costruito la propria lunga esperienza nei locali con il piano bar e in seguito facendo parte di un gruppo musicale (Sabra). Eber Dimarti, grande conoscitore di arranger e moduli sonori e forma insieme alla moglie il duo Eber & Dany con cui anima musicalmente matrimoni e feste. E poi c’è il mitico Vincenzo Borriello, una delle persone più generose nella comunità  web degli appassionati di arranger: vanta un’esperienza musicale di 35 anni e una profonda conoscenza delle strutture del MIDI e degli stili. E’ un mucista di spicco nel piano bar avendo suonato con diversi gruppi conosciuti in Campania. Marco Filacchione pianista e tastierista e ha nel proprio curriculum varie collaborazioni con musicisti italiani di primo piano; ha anche collaborato all’arrangiamento di alcuni brani della sezione nuove proposte per la selezione del Festival di Sanremo degli ultimi anni. Luca Peluso insegnante di ballo e di cultura afro-cubana porta il proprio contributo come esperto informatico e come musicista esperto del repertorio cubano e brasiliano. Pino Palladino, esperto di Home Recording e Digital Music, con un’intensa attività alle spalle nel pianobar e nella composizione musicale. Francesco De Vincenzo navigato musicista con 25 anni di esperienza nel settore del piano bar e nell’intrattenimento dei locali campani. Peppe Malatesta suonatore di arranger con esperienza sui modelli di varie marche. E, per finire, Gianluca Scala, pianista, chitarrista e cantante; è un vero musicista intrattenitore, anche lui molto quotato nel territorio napoletano.

Il successo di questa iniziativa è tale da coinvolgere anche musicisti esteri, appartenenti ad altri paesi nel mondo.

Insomma, che dirvi? Se suonate uno strumento Ketron o se siete interessati a conoscere da vicino questi arranger, collegatevi anche voi al Forum Ketron, iscrivetevi, leggete, documentatevi e poi (soprattutto) partecipate attivamente. Tutti sappiamo quanto sia autentico e contagioso l’antico adagio: “C’è più gioia nel dare che nel ricevere”.

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In questo blog, abbiamo scritto più volte in merito ai prodotti Ketron. Fra i diversi articoli, vi suggerisco la lettura delle interviste a Giorgio Marinangeli in cui racconta il progetto Audya (parte prima e parte seconda), quella in cui ci parla di SD7, e l’intervista a Marcello Colò dove si possono trovare informazioni sui modelli 2016: SD9, SD40 e SD80.

Avete mai provato a suonare una Ketron Audya?

Avete mai provato a suonare una Ketron Audya?

Ketron annuncia gli Style Package 2016

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KetronUdite! Udite! Ne avevamo fatto cenno qualche settimana fa e ora siamo qui con voi per costatare insieme come la promessa sia divenuta realtà. Nei giorni scorsi Ketron ha infatti confermato l’annuncio di nuove risorse per la serie STYLES PACKAGE 2016. Si tratta di memorie flash in formato USB che permettono di espandere il repertorio di fabbrica con stili aggiuntivi per ogni modello di arranger prodotto della casa di Ancona. Gli stili provengono dalle varie librerie di successo realizzate in passato prevalentemente per SD5: gli stili originali sono stati rielaborati e aggiornati in modo da suonare al meglio, sfruttando le innovazioni e i suoni degli arranger più recenti.

I modelli che traggono maggior vantaggio da questo annuncio sono SD7, SD80 e MidJPro per i quali sono disponibili quattro diversi volumi di raccolte aggiuntive di stili. Un quinto volume raccoglie 32 song style cioè stili disegnati su misura di specifici brani di successo, parliamo quindi di sicuri riempipista per chi suona dal vivo. Quest’ultimo volume può funzionare anche su SD40. Non è rimasta all’asciutto la serie Audya, per la quale è stata annunciata una specifica raccolta composta di 6 nuovi stili.

Ricapitoliamo.

SD7-SD80

  • Volume 1: 13 stili Ballad, 11 Country e 13 Dance
  • Volume 2: 28 stili Latin, 10 Party
  • Volume 3: 22 stili Folk, 19 Unplugged
  • Volume 4: 13 stili Pop, 16 Rock e 16 Swing

MidJPro

  • Volume 1: 14 stili Ballad, 12 Country, 12 Dance
  • Volume 2: 28 stili Latin, 10 Party
  • Volume 3: 22 stili Folk, 19 Unplugged
  • Volume 4: 13 stili Pop, 15 Rock, 16 Swing

SD7 – SD40 – SD80 – MidJpro

  • 32 stili “song style”

Audya

  • 6 stili

Queste risorse sono in vendita presso i negozi autorizzati Ketron al prezzo di 74 Euro per ciascun volume, tranne il volume 3 per MidJPro che costa 55 Euro.

L’elenco dettagliato di tutti gli stili per ciascun volume è disponibile qui: http://www.ketron.it/images/ketron/USB_pen_drive/Ketron%20Styles%20Package%202016.pdf

L’ultima buona notizia di casa Ketron è la conferma che è prossima la consegna ai rivenditori dei primi esemplari di SD40 e SD80, modelli annunciati quest’anno alla fiera di Francoforte.

Written by Renatus

13 luglio 2016 at 18:00

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Doppio rilascio software per Ketron SD7 e MidJPro

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sd7

Ad Ancona, presso il centro R&D di Ketron, da tempo si parla seriamente di sinergia fra SD7 e MidJPro. Non è un caso infatti che l’ultimo aggiornamento software di entrambi i modelli sia stato rilasciato “in coppia”. Il 21 giugno abbiamo infatti visto l’annuncio della versione 1.2.0 di SD7 e, il giorno successivo 22 giugno, è apparsa la comunicazione della versione 1.4.0 di MidJPro. Non vi tratti in inganno la diversità di numerazione: sarà stato sofferto il parto di questo doppio rilascio congiunto, ma la buona notizia è che finalmente Ketron riesce a raccogliere i frutti dell’azione combinata di sviluppo e collaudo sui due strumenti. Vedremo presto buoni effetti similari anche sugli altri modelli di arranger come SD40 e SD80.

Questa è un’ottima notizia per chi suona uno strumento Ketron di ultima generazione: gli aggiornamenti, le migliorie, le riparazioni dei guasti software possono essere studiati e realizzati “in tandem” e quindi dimezzando i tempi o, se preferite, raddoppiando i risultati, visto che tutto viene esteso ad entrambe le piattaforme. Da una parte, Ketron può contare su costi minori e più razionali di sviluppo e, dall’altra, può offrire al mercato soluzioni più ampie, sistemi operativi più robusti e più ricchi di funzionalità. E i risultati si vedono: i primi musicisti che hanno installato i nuovi rilasci riportano già commenti positivi, avendo percepito una reattività più rapida e una più confortevole affidabilità dello strumento.

Del resto, la coerenza di progettazione del proprio parco di modelli è uno dei punti di forza di qualsiasi comparto industriale. Nel caso degli strumenti musicali a tastiera, è il cavallo di battaglia che ha permesso a Yamaha di diventare il numero uno e a Korg e Roland di restare molto competitivi.

Grazie a tutto questo, per esempio, ora SD7 ha l’accordatore a bordo e MidJPro può ereditare il Multitrack (a dire il vero, sembra che ci fosse anche prima, ma era nascosto). Per tutti i dettagli, vi rimando al sito di Ketron dove sono descritti:

Circolano voci secondo cui, prossimamente, Ketron introdurrà sul mercato nuove memorie flash USB contenenti un parco di stili aggiuntivo. Sono buone notizie: restiamo quindi in attesa per poter commentare queste novità, senza dimenticare SD9 presentata nel corso dell’ultima edizione della fiera di Francoforte.

Written by Renatus

25 giugno 2016 at 17:20

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Novità Ketron 2016: una conversazione con Marcello Colò

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Musik Messe 2016: lo stand Ketron

Musik Messe 2016: lo stand Ketron

Ecco a voi Marcello Colò, collaboratore musicale di Ketron

Ancora una volta lo stand Ketron del Musik Messe ha stimolato un elevato livello di attenzione da parte dei suonatori di arranger workstation, in modo particolare da quanti usano questi strumenti dal vivo, per scopi professionali. Il web si è infiammato a seguito di una travolgente curiosità in merito ai tre nuovi prodotti annunciati: SD9, SD40 e SD80. Chiediamo oggi aiuto a Marcello Colò, collaboratore di Ketron, per placare la curiosità dei lettori del nostro blog.

Re’: Ciao Marcello, grazie in anticipo per il tempo prezioso che dedichi ai lettori di https://tastiere.wordpress.com/. Ti conosciamo per le splendide dimostrazioni di prodotti Ketron pubblicate su YouTube. Puoi dirci qualcosa di più: da quanto tempo hai avviato la tua collaborazione con l’azienda di Ancona?

MC: Grazie a te Renato per l’opportunità che mi offri perché, attraverso il tuo spazio web, ci possiamo confrontare, possiamo informare e, allo stesso tempo, per quanto mi sarà possibile, soddisfare le curiosità degli amici che ci leggono. La mia collaborazione con Ketron inizia intorno al 2004 ma, per dovizia di particolari, ci conoscevamo sin dagli albori di questa azienda.

Re’: Per due anni di fila, lo stand Ketron al Musik Messe è stato il luogo di grandi belle sorprese per gli appassionati di arranger workstation. L’anno scorso abbiamo assistito al lancio di SD7, un prodotto che ha scatenato la massima attenzione fra i lettori del nostro blog, conquistando la posizione numero uno in graduatoria. Qual è stato secondo te il segreto del successo di SD7?

MC: Non credo ci siano dei segreti da svelare. Grazie al web, il pubblico è informatissimo: ha la possibilità di tastare il terreno e avere il polso delle direzioni del mercato.  Ketron, che da sempre si occupa di tastiere arranger, ha come primo obiettivo quello di ascoltare i suggerimenti dei suoi clienti e ha inserito in SD7, nelle possibilità della piattaforma tecnologica, quello che è stato suggerito in termini di suoni, stili di accompagnamento e quant’altro, nel corso di questi anni, tenendo a mente sin dalle prime battute che obbligatoriamente dovevamo osservare la tendenza dei dispositivi digitali dei nostri giorni. Ecco il perché di un numero inferiori di pulsanti sul pannello, navigazione con touch screen, utilizzo di memorie a stato solido e così via.

Ketron SD9: una novità importante

Re’: Quest’anno Ketron si è presentata con tre prodotti nuovi: SD9, SD40 e SD80. Cominciamo dal primo modello, il prodotto forse più importante: SD9. Qual è il concetto di base su cui Ketron si è basata per realizzare questo nuovo arranger?

MC: Credo sia doverosa una premessa: molte delle nuove qualità sono state suggerite dagli utenti stessi, anche se a volte in modo inconsapevole. Perché dico questo? Perché il messaggio degli utenti era chiaro, direi perentorio. Nel bene e nel male, Ketron ha introdotto delle caratteristiche e delle innovazioni che gli utilizzatori non vogliono più abbandonare. Mi riferisco sia alle prestazioni sonore sia alle modalità operative.

Re’: È evidente che SD9 si distingue a prima vista da SD7 grazie ai 76 tasti e all’assenza del sistema di amplificazione di bordo. Ma al di là di questi aspetti più manifesti, qual è il contenuto tecnologico che fa veramente la differenza fra i due modelli?

MC: Attendevo con impazienza questa domanda, in primis per chiarire che SD9 non è una “SD7 a 76 tasti” ma molto, molto di più. I clienti di prodotti Ketron ci hanno raccontato le loro curiosità, le loro esigenze e – a onore del vero – anche le loro critiche. Nessuno dei possessori della precedente ammiraglia Audya è disposto rinunciare a quelle caratteristiche innovative che ne hanno decretato un punto di riferimento del fare musica nel mondo dell’intrattenimento. Mi riferisco soprattutto agli Audio Drum. SD9 parte da quel database con l’aggiunta di numerosi arricchimenti. E da lì a seguire: si potranno trovare New Live Guitar e una wavetable rinnovata di suoni nelle sezioni di pianoforti con nuovi EL Piano e un nuovo Acoustic Stereo, nonché nuovi Strings (solisti e orchestrali) Flute, Synth, eccetera. Queste sono solo alcune delle migliorie che giustamente gli utenti si aspettavano da SD9.

 Re’: A quanti GB ammonta la wavetable di SD9? E, secondo te, qual è il punto distintivo della collezione di suoni di fabbrica, voglio dire in che cosa si distingue nel mercato dagli altri modelli Ketron e dalla concorrenza?

MC: Personalmente, non credo che il numero dei Giga determini la qualità dei suoni. I musicisti sanno benissimo che nel mondo dei suoni esistono librerie di decine e decine di GB che suonano discretamente e altre librerie che suonano divinamente alla metà delle dimensioni. Semplicemente perché il mistero è celato alla sorgente. Se il suono originale è stato catturato con la vera nuance, si avrà un elemento più umano nella riproduzione. E Ketron da sempre si attiva alla ricerca di suoni e di musicisti che sappiano dare il meglio nella cattura di questi suoni!

Re’: A molti SD9 è apparsa come la “nuova ammiraglia” di casa Ketron. Puoi aiutarci a fare chiarezza su questo punto: voglio dire la presenza di Audya a listino comincia ad essere forse un po’ scomoda e molti clienti Ketron si chiedono se la serie Audya avrà ancora un’evoluzione oppure ora il testimone è passato a SD9?

MC: Credo in parte di aver già dato l’incipit di questa tematica. Ci sono degli aspetti nel “ricambio naturale” che sono inevitabili. Audya ha seguito un proprio percorso tecnologico e di marketing presente ormai da diversi anni e, detto tra noi, è già miracoloso se pensiamo alla tipica e rapida obsolescenza delle nuove tecnologie. La resistenza di Audya è data dalla presenza e dalla gestione del formato audio. L’audio, se è acquisito in modo corretto, è un bene molto più duraturo di qualsiasi Drum Set. Se pensiamo alla sezione arranger come la risorsa base di questo genere di tastiere, ecco la risposta viene da sé. Ovviamente i suoni del comparto “mano destra” sono quelli che soffrono di più perché l’orecchio oggi e molto più affinato ed esigente. E lì SD9 ha fatto veramente passi da gigante.

Re’: Quanti stili preset sono stati sviluppati apposta per SD9 rispetto quelli ereditati dagli altri arranger Ketron?

MC: Il numero è in fase crescente grazie al nostro archivio di styles audio (ce n’erano già 400 in Audya). È possibile attingere a più sorgenti. È ovvio che in SD9 ci sono nuovi Audio Drum con sonorità originali e cadenze contornate dalle nuove importantissime Audio Live Guitar.

Re’: Dicci qualcosa di più dei 12 Launchpad: qual è la novità rispetto i Multipad audio presenti sugli arranger della concorrenza?

MC: Il Launchpad è una divertente novità ed è tutta da scoprire per creare e gestire sequenze con finalità molteplici fra MIDI, Audio Drum e risorse Wave, sotto il dominio del tempo e dell’intonazione. L’unico limite sarà la fantasia del musicista, in quanto la struttura è organizzabile in scene ed è in grado di gestire in tempo reale tutte queste risorse nonché di poter registrare anche una propria traccia al volo. Tengo a precisare è inclusa anche una funzione di Chord Sequencer davvero comodissima.

Re’: Ci sono aspetti di SD9 che non abbiamo ancora evidenziato e che reputi di sottolineare a favore di eventuali nuovi acquirenti interessati a questo nuovo arranger?

MC: Penso sia corretto dire che ogni tastiera arranger dei differenti brand abbia dalla propria parte specifici punti di vantaggio rispetto alle altre, per cui ogni qualvolta mi chiedono se X è meglio di Y o Z, io rispondo sempre: “Lasciate giudicare le vostre orecchie”. SD9 sicuramente avrà qualche chances in più e qualche altra in meno rispetto ai modelli della concorrenza, ma se dobbiamo giocarci questa partita con le dovute armi, direi che il panorama di gestione audio su SD9 (parlo appunto della sezione arranger) è davvero esaustivo e – credimi – è per il musicista una delle forme di libertà ed espressione musicale più vera.

Re’: Concludiamo le domande su SD9 con una minuzia: secondo te, non si poteva proprio evitare l’alimentatore esterno?

MC: Dirti che non si poteva evitare sarebbe una bugia. Però, vorrei far arrivare un altro tipo di messaggio. La scelta dell’alimentatore esterno (che si osserva sempre di più al giorno d’oggi) è una scelta/volontà riferita alle norme di sicurezza ed approvazioni in termini di propagazione magnetica. L’alimentatore esterno è noioso, però va visto anche come una ulteriore sicurezza del dispositivo e dell’utente.

Ketron SD9

Ketron SD9

Ketron SD40: modulo arranger

Re’: Passiamo ora a SD40, Possiamo affermare che SD40 è esattamente SD7 in versione modulo arranger?

MC: Credo che la risposta più giusta sia questa. SD40 è il diretto discendente del MidJPro con l’assenza di un player (è presente un solo lettore di basi anziché due, un limite comunque raggirabile tramite la funzione XFADE) e della funzione DJ. Viene da sé pensare che SD40 sia un prodotto espressamente pensato per chi vuole in primis un generatore arranger/sonoro e sfruttare in modo più blando le prestazioni di un lettore multiplo di basi. Questo prodotto è immaginato per il classico pianista intrattenitore che desidera aggiungere ritmica e background, il fisarmonicista, il chitarrista e, perché no, anche il musicista stand alone con una tastiera MIDI: per tutti costoro, SD40 può cambiare le sorti della serata in modo straordinario.

Re’: Ci aiuti a capire come si colloca questo nuovo prodotto sia rispetto MIDJPRO sia rispetto Audya 4?

MC: Innanzitutto le dimensioni e il costo dettano legge in questa scelta. SD40 pesa 2KG in una dimensione davvero compatta. Quando ascoltiamo i nostri clienti, la cosa che ci chiedono sempre è il peso e le dimensioni, non solo per problemi di carico ma anche di trasporto: molti musicisti infatti che lavorano all’estero (e non solo) si muovono in treno o in aereo pe raggiungere le zone di lavoro. Per questo abbiamo fatto del nostro meglio perché SD40 possa entrare comodamente in un qualsiasi borsa di trasporto.

Disponibilità dei nuovi modelli, prezzi e conclusioni

Re’: La curiosità è tanta: quando saranno effettivamente disponibili nei negozi i tre nuovi modelli rispettivamente?

MC: La risposta è legata, come spesso avviene, all’approvvigionamento delle materie prime. Credo che SD40 e SD80 saranno disponibili in tempi celeri. Un po’ di tempo in più per SD9.

Re’: Per quanto riguarda il livello di prezzo di SD9, SD40 e SD80: puoi anticiparci qualcosa?

MC: Come ben sai, siamo tornati da pochissimi giorni dal Musik Messe di Francoforte, per cui i feedback alla mano verranno elaborati presto per determinare il miglior prezzo al più presto. Abbiamo un ordine di idee molto chiaro anche se al momento non ufficializzabile, di fatto però inferiore alle cifre che ho visto apparire in maniera alquanto “improvvisata” sul web.

Re’: Grazie Marcello, vorresti aggiungere qualcosa, alla fine di questo interessante chiacchierata?

MC: Il ringraziamento è doveroso a te Renato per la possibilità di esprimere sul web informazioni quanto più dettagliate in modo da soddisfare giustamente le curiosità e le aspettative dei musicisti. Approfitto di questo spazio per esprimere un concetto che sia trasversale per tutti quelli che lavorano sulla scena e dietro le quinte. La musica e quello che ruota intorno ad essa è una delle poche cose dove, in qualche modo, chi la crea ha la possibilità di trasmettere un proprio messaggio. Credo che artisticamente ogni musicista, nel suo modesto modo di fare musica, sia il primo interessato a dare il meglio di sé per trasmetterlo. Altrettanto avviene per chi realizza gli strumenti di qualunque marca essa sia, per fare… musica. E allora, buona musica a tutti!

Re’: Grande Marcello! A presto.

Marcello Colò in fiera con Michael Falkenstein (al centro) dimostratore Hammond e Sandro Fontanella (a destra) responsabile musicale di Ketron

Marcello Colò in fiera con Michael Falkenstein (al centro) dimostratore Hammond e Sandro Fontanella (a destra) responsabile musicale di Ketron

Written by Renatus

18 aprile 2016 at 20:30

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Musik Messe 2016: Ketron alza il sipario su SD9, SD40 e SD80

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Ketron SD9

Ketron SD9

Spirano venti di grande novità quest’anno presso lo stand Ketron al Musik Messe 2016 di Francoforte: i visitatori della fiera internazionale, aperta da ieri 7 aprile, hanno la possibilità di toccare con mano ben tre nuovi prodotti che vanno ad estendere la felice famiglia SD degli arranger Ketron. Voi sapete quando adori le fiere di strumenti musicali con il botto, ebbene questa volta Ketron è riuscita a mantenere un perfetto silenzio-stampa prima di stupire tutti con questo annuncio di novità multiple.

Si comincia da SD9, un arranger workstation di classe ammiraglia, dotato di 76 tasti semi-pesati con aftertouch. Le classiche 128 note di polifonia vanno a sfruttare un modulo multi-timbrico interno che consente l’ascolto di 48 parti contemporanee. Il controllo visivo avviene grazie ad un ampio schermo LCD a colori (TFT 7”) con capacità di touch screen. L’utente ha 700MB a disposizione per memorizzare le proprie risorse internamente. Non manca il disco a stato solido SDD con 16GB.

Se utilizziamo Ketron SD7 come metro di paragone, ecco che balzano agli occhi immediatamente le più evidenti variazioni introdotte:

  • 76 tasti contro 61.
  • 4 curve di dinamica contro 3.
  • Un numero maggiore di stili (300 contro 260).
  • Il rinnovamento del repertorio di stili di fabbrica con la presenza dei nuovi Live Band Style che promettono un ancora più efficace realismo.
  • 12 Launchpad che agevolano il controllo interattivo delle esibizioni dal vivo, richiamando cioè risorse diverse alla semplice pressione di un pad: in tempo reale, è possibile attivare una traccia di Audio Drum, un giro di basso, l’accompagnamento di una chitarra acustica, un groove audio, un file Wav e così via. Tali pad possono poi essere memorizzati all’interno delle song.
  • Probabilmente per darsi un tono più professionale, SD9 non dispone di amplificazione di bordo.

D’altro canto, SD9 annovera le qualità distintive degli arranger Ketron: negli stili sono disponibili le tracce audio delle percussioni e le tracce di groove. La funzione Drum Remix in grado di rivitalizzare le tracce MIDI più spente. E lo Style Modeling ereditato da SD7 offre la possibilità di estendere il parco di stili di accompagnamento automatico a disposizione. Il doppio lettore di basi supporta i formati MIDI, MP3, MP4, WAV e molti altri formati. E, per finire, citiamo ancora il lettore di basi audio multi-traccia (5+1) e l’uscita video DVI per il karaoke.

Ketron SD40

Ketron SD40

Passiamo ora alla seconda novità del Made in Italy: SD40 si presenta de facto come una SD7 in versione modulo sonoro, cioè senza tastiera e nemmeno amplificazione di bordo. Ketron ha sempre vantato una posizione preminente sul mercato dei moduli arranger, grazie al successo di modelli come MIDJAY. Trattasi di un segmento di mercato che non conosce la presenza dei grandi marchi come Korg e Yamaha, dimostrando così un ampio spazio disponibile alle capacità commerciali dell’azienda di Ancona. SD40 pesa solo 2Kg e, grazie anche alle dimensioni compatte (32x18x10 cm), si rivela un gioiellino facile da trasportare con comodità in ogni dove per essere collegato ad una tastiera master, ad un pianoforte digitale oppure ad una fisarmonica MIDI, al fine di disporre di una sezione arranger professionale con i suoni Ketron celebri per la loro autenticità e naturalezza.

Ketron SD80

Ketron SD80

E per finire, spendiamo due parole anche per SD80. È sicuramente il modello più originale, visto che appartiene ad un’altra categoria di prodotti, dove Ketron gioca la propria leadership: parlo degli arranger con tastiere cromatiche. Dopo Audya 8 e SD8, l’azienda italiana ora lancia SD80. A prima vista, balza agli occhi con particolare evidenza il manuale cantabile composto di 52 bottoni disposti cromaticamente a destra e la classica pulsantiera di 120 bottoni per i bassi a sinistra. Non è uno strumento per tutti, essendo destinato agli amanti della fisarmonica: costoro potranno pilotare una sezione arranger pari a quella di SD7 sfruttando i manuali con sistema a bottoni posti in orizzontale sul piano della tastiera.

Complimenti vivissimi a Ketron. Il Made in Italy continua a stupire. Bravi!

Torneremo qui ad approfondire queste novità, statene certi.

Written by Renatus

8 aprile 2016 at 02:00

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Ketron SD7: tutorial PDF e video

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In un recente articolo, vi ho documentato come Ketron SD7 si sia rivelato il modello di arranger che è stato oggetto di maggiore interesse negli ultimi dodici mesi. In effetti, anche in altre sedi, abbiamo percepito ripetuti segnali della curiosità espressa sul web per questo strumento, visto che i forum di appassionati di arranger pullulano di interventi a favore e circolano diverse esperienze di musicisti che testimoniamo come SD7 si stia giocando la propria buona reputazione allo stesso livello delle altre ammiraglie, Korg Pa4X e Tyros 5 in primis.

A favore di quanti entrano in possesso di un arranger nuovo come SD7, nel mese di febbraio, Ketron ha pubblicato una guida di istruzioni aggiuntive, nell’ottica di spiegare “come fare” specifiche procedure, operazioni tipiche, suggerimenti, soluzioni pronte all’uso per svariate necessità. Per ora il documento è disponibile solo in lingua inglese e potete consultarlo in formato PDF: Tutorial SD7

AjamSonic, il distributore USA di Ketron, ha invece realizzato alcuni brevi filmati video con la stessa finalità di dimostrare “come fare”. Anche questi tutorial sono in lingua inglese, se avete difficoltà a capire, potete fare ricorso alla funzione Sottotitoli disponibile su YouTube. Ecco gli argomenti di questi filmati:

Una menzione particolare merita Marco Filacchione per il prezioso filmato istruttivo, questa volta in lingua italiana, ben fatto, con minuzia di dettagli riportati con buona chiarezza. Marco illustra come creare un file audio multitraccia.

Alla prossima!

Written by Renatus

28 marzo 2016 at 08:41

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