Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

Winter NAMM 2018: Casio alza il sipario su CT-X700, CT-X3000 e CT-X5000

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Al Winter NAMM 2018, Casio si presenta con alcune novità e una conferma. La conferma riguarda l’arranger workstation MZ-X500 che viene riproposto con particolare enfasi all’interno dello stand. Per le novità invece, da una parte è presente il nuovo pianoforte Celviano AP-470 e dall’altra appare la nuova linea CT-X di tastiere portatili che esordisce con tre modelli: CTX-700, CT-X3000 e CT-X5000.

Casio CTX-700

Sulla scala dei valori dettati dalle specifiche tecniche, la serie CTX si pone un gradino sotto il livello tecnico di MZ-X500 ma si fa notare per la novità del nuovo generatore sonoro AiX (Acoustic & Intelligent multi-Expression), che amplia notevolmente la potenza sinora introdotte sulle tastiere portatili Casio (il produttore recita “otto volte superiore” rispetto il passato).

CTX-700 è il modello di ingresso di questa nuova linea di modelli e offre 600 timbri, 195 stili di accompagnamento ed un nuovo Leggi il seguito di questo post »

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Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

27 gennaio 2018 at 20:00

Winter NAMM 2018: lo stand Kurzweil

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Abbiamo inaugurato ieri la consueta rassegna di articoli che abitualmente dedichiamo in questo blog ai grandi eventi fieristici e, per l’occasione, al Winter NAMM 2018. Nel precedente articolo, abbiamo visitato virtualmente lo stand DEXIBELL e oggi siamo nell’area di Kurzweil Music Systems. Non abbiamo mai affrontato esplicitamente i prodotti di questo marchio qui in Tastiere Arranger, e questa lacuna andava colmata prima o poi dato che, da alcuni anni, questo produttore nordamericano ha inserito nel proprio listino una serie di arranger che stuzzicano la nostra curiosità.

Kurzweil Portable Arranger in fiera

Forse non tutti sanno che, tra i fondatori di questa azienda nel 1982, c’era nientepopodimeno che Stevie Wonder oltre all’inventore geniale Raymond Kurzweil. Dopo una serie una discreta serie di buoni risultati economici, nel 1990 la proprietà è passata nelle mani del produttore coreano di pianoforti Young Chang. Il caso vuole che, nel gioco delle compravendite di aziende, dal 2006 Young Chang si trova controllata dal colosso Hyundai.

Sin dalle origini, il marchio Kurzweil si è reso celebre per Leggi il seguito di questo post »

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

27 gennaio 2018 at 09:13

Winter NAMM 2018: lo stand DEXIBELL

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Ed è arrivato il momento del NAMM SHOW 2018!

Oggi 25 gennaio è il primo giorno di apertura del NAMM Show invernale. Mi rivolgo per un attimo a quei pochi, fra i lettori di Tastiere Arranger, che non sanno cosa sia il NAMM: trattasi dell’evento più importante a livello planetario per gli strumenti musicali, i suoni e la tecnologia applicata alla musica. Ogni gennaio, nella cittadina di Anaheim (California), si ritrova la comunità internazionale di uomini e aziende che condivide la missione di rafforzare l’industria dei prodotti musicali al fine di offrire migliori contenuti e servizi a favore di chi fa musica. L’edizione 2018 ospita nei propri stand i prodotti più recenti di oltre 7.000 imprese provenienti da tutto il mondo. La circostanza non si limita all’esposizione di articoli e servizi ma sono disponibili eventi speciali, sessioni dimostrative, concerti ed esperienze dal vivo.

Come ogni anno, in questo blog cerchiamo di catturare eventuali novità nel mondo degli arranger e lo facciamo consapevoli di un fattore importante: sebbene il Winter NAMM rivesta una rilevanza internazionale, è bene tenere conto che l’evento si svolge negli Stati Uniti, un mercato nazionale nel quale gli arranger hanno faticato ad imporsi da sempre: ne consegue che sarà difficile trovare una particolare attenzione al nostro comparto, cosa che magari ci riuscirà più facile nella fiera primaverile europea del MusikMesse a Francoforte in Germania.

Cominciamo da DEXIBELL

Dexibell Vivo S9

Il primo stand che visitiamo “virtualmente” insieme in questo blog è quello di DEXIBELL, azienda italiana nata dalle ceneri della gloriosa Roland Europe di Acquaviva Picena (Ascoli) e che, da un paio d’anni, ha guadagnato una discreta celebrità grazie allo Leggi il seguito di questo post »

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

25 gennaio 2018 at 19:00

Pubblicato su Dexibell

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Yamaha Genos: dalla metamorfosi del Music Finder nasce Playlist

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Yamaha Genos

È possibile ancora rimanere incantati?

Quante volte vi succede di rimanere incantati davanti a qualcosa? Non così spesso, immagino, specialmente di questi tempi in cui il senso di meraviglia è stato seppellito dal dispotismo razionale del materialismo. Ma, senza inoltrarci in voli pindarici di natura filosofica – non è questo blog il posto giusto – limitiamoci alle esperienze di ogni giorno: il pianto di un bambino che nasce, il sorriso improvviso di una persona a cui vuoi bene, un gesto di gentilezza da parte di uno sconosciuto, una giornata di sole dopo otto settimane di pioggia (credetemi: non sto esagerando, so di quel che parlo). Orbene, è sempre bello essere sorpresi da un improvviso senso di incanto, come quello che ho provato io quando – dietro suggerimento di Filippo Liguori di Arrangers Italia – ho importato il MyMusicFinder su Yamaha Genos e, sfruttando l’innovativa funzione Playlist, ho cercato di suonare i titoli di alcune canzoni che avevo programmato in passato sul MusicFinder degli arranger Yamaha della precedente generazione.

Ora, non credevo alle mie orecchie: conosco bene quelle impostazioni del MusicFinder, mi sono molto famigliari gli stili di arrangiamento che ci stanno dietro e i timbri Yamaha di ogni traccia dell’accompagnamento. Che dirvi? Mi sembrava come se tutto fosse stato rinnovato e abbellito. Suonare quelle stesse canzoni su Genos risultava diverso, più realistico e straordinariamente attuale. È in quel momento che mi è sembrato di cogliere i primi cenni del balzo in avanti che ha voluto compiere il centro R&D di Yamaha con il progetto Genos. E dire che Tyros 5 e PSR-S970/S770 non scherzavano mica.

Genos rivoluziona il mondo degli arranger ispirandosi ad una storia di successo

DisplayList su Yamaha Genos

Parliamo quindi della nuova funzione Playlist. Trattasi del nuovo metodo di configurazione rapida dello strumento per richiamare le impostazioni desiderate su Genos e suonare con gli strumenti e gli stili più adatti per la propria esecuzione. In altre parole, sembra essere il tentativo (riuscito) di offrire la stessa comodità che casa Korg offriva sui propri arranger con il nome di SongBook.

Immaginatevi di memorizzare in un banco di registration una particolare song, uno stile di accompagnamento, determinati timbri da suonare in tempo reale con la tastiera, gli effetti, il trasporto, il tempo, persino un file di testo. Sino a ieri queste impostazioni andavano associate ad un banco di registration (8 memorie per ciascun banco) e, per suonare dal vivo, occorreva aprire ciascun banco, volta per volta. Ora invece Genos consente di organizzare le memorie di registrazione in comode scalette che possono essere richiamate istantaneamente dal vivo. O anche a casa, beata comodità!

L’elenco delle canzoni da suonare appare a video ed è sufficiente selezionare un titolo per richiamare la specifica memoria di uno specifico banco di registration. La vastità del repertorio non spaventerà più nessuno: una Playlist può contenere fino a 2.500 memorie ed è possibile richiamare le impostazioni del pannello corrispondenti per ciascuna canzone con un singolo tocco.

Addio, glorioso e amato MusicFinder

Playlist manda in pensione lo storico MusicFinder che, infatti, non è presente su Genos. È possibile importare i record di MusicFinder utilizzati sulle precedenti tastiere Yamaha (come il MyMusicFinder per Yamaha PSR-S970) per utilizzare i record sulla Playlist di Genos, nello stesso modo in cui si utilizzava la funzione MusicFinder sui modelli precedenti. Il nuovo strumento include una funzione di importazione automatica dei record di MusicFinder: ogni titolo viene convertito in banchi di memoria di registrazione e salvati in una cartella nell’unità User di Genos. Contemporaneamente, nell’unità flash USB la conversione crea una Playlist dei file di banco memoria di registrazione convertiti (con lo stesso nome del file importato). Le impostazioni di MusicFinder vengono registrate nel numero di memoria di registrazione [1] per ciascun banco.

Chi desidera utilizzare Playlist nello stesso modo con cui utilizzava il MusicFinder originale, deve attivare il pulsante [OTS LINK] per abilitare il cambio automatico dei timbri da suonare in tempo reale in base a ciascuna delle quattro variazioni MAIN dello stile di accompagnamento.

Durante la procedura di conversione, le parole chiave e il genere di ciascun record del MusicFinder sono convertiti come informazioni tag e ciò rende possibile la ricerca dei record dal display di selezione del banco di registrazione.

Conclusione

La storia di Playlist ci porta ad osservare come Yamaha abbia riutilizzato il patrimonio funzionale e tecnologico accumulato in vent’anni di tastiere delle serie PSR e Tyros e lo abbia riportato in una dimensione di usabilità moderna ed attuale. La curva di apprendimento di Genos sarà rapida per chi ha confidenza con gli arranger Yamaha, ma il risultato sarà davvero nuovo per tutti: la musica che romba sotto la scocca di Genos darà vita ad una nuova generazione di musica a favore di una rinnovata stirpe di musicisti.

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Lasciamoci con Il mio canto Libero di Lucio Battisti, reinterpretato da Filippo Liguori con Yamaha Genos (style Country Folk Ballad).

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

20 gennaio 2018 at 17:49

Pubblicato su Yamaha

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Il rapporto 2017 del blog Tastiere Arranger

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Oggi, nell’augurare Buon Anno 2018 a tutti voi lettori fedeli di Tastiere Arranger, ancora una volta sono lieto di poter cogliere l’occasione e ringraziarvi in modo speciale per la vostra incessante attenzione, lettura e partecipazione: il traffico web di questo blog continua a crescere, anno dopo anno. Ecco i dati forniti dalla piattaforma di WordPress, il numero di letture dal 2009 (anno di nascita di questo blog) ad oggi.

Stats

Come potete vedere da voi, il 2017 ha registrato 231.476 letture (il 10% in più rispetto l’anno precedente); tali letture sono state svolte da 87.308 visitatori unici. Dal 2009 ad oggi, il numero totale di letture supera la cifra di 1.132.038 clic.

Quest’anno, ho avuto la fortuna di pubblicare 58 nuovi articoli. Vi segnalo qui sotto quelli più significativi: se per caso ve ne siete perso qualcuno, chissà oggi potrebbe essere il momento buono per leggerli.

Concludo ricordando che gli articoli di Tastiere Arranger sono pubblicati sulla piattaforma di WordPress, ma sono altresì raggiungibili tramite altre strade digitali come Tumblr e Facebook.

Ancora grazie a tutti e buon inizio di 2018.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

1 gennaio 2018 at 17:14

Pubblicato su Yamaha

Ajamsonic: nuovi stili per Ketron SD7, SD9, SD50, SD80 e MidJPro

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Il distributore USA dei prodotti Ketron ha provveduto recentemente a pubblicare una nutrita serie di stili di accompagnamento, come aveva fatto già in passato per la serie Ketron Audya. Sul sito Internet di questa azienda, sono infatti disponibili in vendita, da alcune settimane, nuovi pacchetti di stili musicali utili per espandere il repertorio di serie degli arranger: SD7, SD9, SD40, SD80 e MidJPro.

In occasione del periodo natalizio, queste nuove risorse sono state messe in vendita in due pacchetti:

  • Gold Pack 1: 40 stili, 28 audio drum, 5o nuovi timbri.
  • Gold Pack 2: 50 stili, 30 audio drum, 6o nuovi timbri.

In entrambi i casi il prezzo è di 199 dollari USA (circa 168 Euro) nella versione per SD7 e SD40, 299 dollari (circa 252 Euro) nella versione per SD9 e 109 dollari (92 Euro) per MidJPro. Costa di meno per quest’ultimo, perché mancante dei nuovi timbri.

Potete ascoltare le dimostrazioni di tutti gli stili nella pagina web: http://www.ajamsonic.com/styles.html. E non dimenticate che AjamSonic offre altri prodotti come: manuali di istruzione sugli strumenti Ketron (filmati DVD) e lo sviluppo di stili su misura.

Godiamoci ora la dimostrazione!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

23 dicembre 2017 at 19:25

Pubblicato su Ketron

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Visitando negozi di strumenti musicali in Giappone

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E’ un’abitudine innata in gran parte di noi, appassionati tastieristi: cogliere l’occasione di viaggi di lavoro o di vacanza per visitare negozi di strumenti musicali ovunque siano nel mondo. Nel mio caso, il lavoro mi porta di tanto in tanto in Giappone e il caso vuole che la città di destinazione sia Hamamatsu, guarda che coincidenza: qui si trova il cuore della produzione di strumenti musicali grazie alle sedi di tre importanti produttori nipponici: Yamaha, Roland e Kawai. In passato ero riuscito a visitare lo straordinario Museo degli strumenti musicali ma di solito non ho molto tempo libero durante queste trasferte. Ho la fortuna che il mio albergo è nelle vicinanze dell’outlet Yamaha, per cui una visita periodica in quell’esposizione commerciale è imperdibile.

Quest’anno sono riuscito anche a visitare un grande negozio di strumenti musicali nelle vicinanze di Fukuroi. Partiamo da quest’ultimo. Concentrandoci sulle tastiere e, nello specifico, nelle tastiere arranger, gli strumenti esposti confermano la differenza del mercato giapponese rispetto quello del nostro mercato occidentale. Niente arranger top di gamma e nemmeno workstation di medio livello: gli unici arranger in vendita sono quelli di primo livello. Ho scattato qualche foto, vediamole insieme.

In mezzo ad una distesa di pianoforti digitali, si intravede una tastiera Casio CTK-3500.

Poco più in là, l’unico arranger Yamaha della serie PSR. Si tratta di PSR-E363 circondato da tastiere-giocattolo.

Non mancano i nuovi modelli di tastiere Roland della serie GO: ecco il modello dedicato ai suoni di pianoforte GO-Piano.

E’ tutto qua. Veniamo ora al Yamaha Outlet di Hamamatsu, nel centro della città giapponese.

Una distesa di pianoforti digitali Yamaha. C’è un modello per ogni esigenza.

Pianoforte acustico Yamaha C1X, la serie CX rappresenta la serie di punta dei pianoforti Yamaha.

Ed ecco perché gli arranger non si vendono in Giappone: questo mercato nazionale è affezionato agli Electone, strumenti a doppio manuale a metà strada fra un organo elettronico ed una tastiera arranger (il primo modello Electone è del 1959 ed era direttamente ispirato agli organi Hammond).

 

 

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

9 dicembre 2017 at 14:18

Pubblicato su Yamaha

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