Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

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Winter NAMM 2017: le conclusioni

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Che il settore degli arranger sia stramaturo non è una novità: è un fatto consolidato da almeno una decina d’anni. Che poi il mercato degli Stati Uniti (dove si svolge annualmente il Winter NAMM) sia stato da sempre piuttosto insensibile alle tastiere con accompagnamenti, è altrettando risaputo. E allora, non vi deve sorprendere il fatto che gli arranger, il nostro argomento preferito, non abbiano conquistato quest’anno le prime pagine e i social network. L’unico angolo del nostro comparto che ha registrato qualche timida novità è quello delle tastiere più economiche, un segmento studiato per principianti e amatori e che, da qualche tempo, si sta aprendo ai DJ in provetta. Osservate che questo tipo di prodotti è oggetto di attenzioni anche da parte di alcuni chitarristi alla ricerca di accompagnamenti automatici.  Ecco, in questo settore di consumo, qualcosina di nuovo si è visto in casa Yamaha e Casio.

Per tutti i dettagli, vi rinvio alla lettura dei resoconti che ho pubblicato per voi nei giorni scorsi:

In merito agli altri produttori di arranger (Ketron, Deebach, Orla, Wersi), non sono pervenute notizie di presenza alla fiera nordamericana.

Infine, per non dimenticarci che gli strumenti sono solo “mezzi” il cui fine autentico è suonare, godiamoci insieme questo filmato casalingo e rilassato di Mike Reed. Trattasi di una registrazione elementare realizzata fra le mura domestiche da parte di questo simpatico e anziano organista, ormai in pensione ma dotato di una tecnica eccellente. E’ alle prese con la rivisitazione di For Once in my Life ispirato alla versione originale di Tony Bennett del 1966. Mike suona un organo Hammond Grandee (dotato di sezione arranger con ben 64 ritmi di accompagnamento!), accoppiato ad altoparlanti Leslie 700.
Mettetevi comodi e ascoltate!

Written by Renatus

23 gennaio 2017 at 06:00

Torino Synth Meeting 2016 (TSM)

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Nella giornata di sabato 28 maggio, mi sono mescolato ai partecipanti della sesta edizione del Torino Synth Meeting e ho inaspettatamente fatto incetta di amici vecchi e nuovi, suoni, esperienze di nuovi strumenti, sprazzi di lezioni di audiologia, contaminazioni diversificate e tanta musica. Devo confessarvi che, da vecchio suonatore di tasti bianchi e di tasti neri, avevo il timore di trovarmi un po’ spaesato in una fiera essenzialmente dedicata ai sintetizzatori intesi come generatori di segnali audio non necessariamente comandati da uno strumento a tastiera. E, invece, con gioia ho trovato che qui c’era spazio per tutte le forme di strumenti musicali elettronici.

I fondatori di questa iniziativa nata nel 2011, Francesco Mulassano e Luca Torasso, possono essere soddisfatti: alla sesta tornata, questo evento rappresenta tutta la propria maturità. Ricordate? Ne avevamo dato notizia anche l’anno scorso. PS: Se vi interessa conoscere la storia di TSM, vi suggerisco questa lettura.

Il posto scelto quest’anno (il Bunker) ci ha proiettati in una struttura aperta in cui confluiscono i resti di un passato industriale con la voglia di miscelare arte e svago. I murales e lo stato di apparente abbandono si innestono in un luogo dedicato allo sport e ai giochi d’acqua e ora il fabbricato sembra dividersi fra luogo di arte, discoteca, struttura per ospitare l’estate-ragazzi e contagi di cultura no-global. Una scelta molto originale.

Protagonisti e visitatori del Torino Synth Meeting 2016

Protagonisti e visitatori del Torino Synth Meeting 2016

Non ho avuto il tempo di visitare gli stand di tutti gli espositori e di partecipare a tutti i seminari organizzati. C’erano tutti i grandi e piccoli nomi e anche qualche sorpresa. Mi soffermo a commentare proprio un paio di quest’ultime. Dapprima l’elegante C15 della tedesca NonLinear Labs (era presente il fondatore Stephan Schmitt in persona) che propone di azzerare vent’anni di storia di workstation per riportare lo strumento digitale a tastiera alle proprie origini per cui era nato: suonare in tempo reale con bei suoni a disposizione in un elegante scocca in legno (made in Italy by Simone Fabbri); il progetto è in evoluzione, sarà apprezzato dai musicisti che amano suonare con le proprie mani e mi ha colpito il fatto che non fosse prevista nessuna interazione MIDI, solo wifi. E poi ho notato che molti si soffermavano presso lo stand del giapponese Nori Ubukata che offriva una valida dimostrazione della declinazione francese del theremin: Theresyn.

Passando ai seminari, ho seguito la dimostrazione di Roland Aira svolta da Marco Rebollini dei Metrophonique. Nella sala ci siamo tutti ammutoliti quando si è presentato Enrico Cosimi che ha dedicato il proprio intervento alla produzione italiana di GRP Synthetizer: non è stata soltanto la presentazione di un prodotto, ma un’autentica e ampia lezione di carattere accademico. Ho seguito con particolare interesse, forse perché qui più ci si avvicinava ai miei territori, il momento in cui Manuele Montesanti ha presentato Montage, il nuovo sintetizzatore di casa Yamaha che ho apprezzato per la forza esplosiva dei nuovi convertitori audio e per i campioni di pianoforte CFX e Boesendorf, per tutti i campioni principali di piani elettrici, organi e violini. Fra i tanti protagonisti che affollavano il Bunker ho anche intravisto Davide Di Leo (Boosta dei Subsonica) che si è reso disponibile al confronto con i visitatori dell’evento a fine giornata, segno ulteriore del prestigio raggiunto dal Torino Synth Meeting.

Per il sottoscritto, è stata anche l’occasione per incontrare amici appassionati di strumenti musicali e professionisti del settore, fra cui il mitico Riccardo Gerbi che ha lasciato una traccia video dell’evento. Eccolo qua sotto, per voi: il Torino Synth Meeting 2016 in 180 secondi.

Musik Messe 2016: lo stand Korg

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Korg Pa4X Oriental

Korg Pa4X Oriental

Allo stand Korg del Musik Messe 2016, comincia la sarabanda dei lanci di nuovi modelli arranger nell’ambito dell’ultima serie Pa, quella avviata con il lancio di Pa4X nello scorso settembre. L’ufficialità è avvenuta nei giorni scorsi, a seguito di un comunicato da parte dei vari distributori nazionali dei prodotti Korg: il primo modello derivato dalla presente ammiraglia nasce per il mondo mediorientale. Trattasi infatti della stessa Pa4X (76 e 61 tasti) in cui spicca l’aggiunta di suoni nel Medio-Oriente, percussioni, stili, set e Pad dalla più rinomate librerie di risorse musicali con la palese destinazione di accontentare il mercato arabo, persiano e turco. Korg Pa4X Oriental verrà consegnata con 15 Custom Preset di accesso facilitato Easy Access per abilitare l’uso di scale a quarti di tono necessarie per quel repertorio musicale. Esulteranno i musicisti di Turchia, Iran, Libano e paesi affini.

Ma se non siete un musicista proveniente da quella regione geografiche, credo possa risultare più interessante la conferma del rilascio della nuova versione 1.2.0 del sistema operativo di Pa4X con ben 19 innovazioni sulle quali varrà la pena ritornare qui nei prossimi giorni per commentarle insieme a voi.

Altre novità sono visibili presso lo stand Korg e riguardano altri tipi di prodotto: un sintetizzatore digitale a modulazione di frequenza (FM) che espande la serie Korg Volca e una batteria elettronica tutto-in-uno che rappresenta un buon compendio fra innovazione e tradizione: si chiama Korg Stage80.

Pedale espressione Korg XVP-20

Pedale espressione Korg XVP-20

A qualcuno potrebbe interessare invece l’annuncio di un nuovo pedale d’espressione Korg XVP-20 che manda in pensione un prodotto storico come il celebre XVP-10. Il nuovo pedale ha due serie di ingressi/uscite ed una presa Expression. Il senso di robustezza dovrebbe essere garantito dal corpodi alluminio anodizzato nero. Korg dichiara che il nuovo pedale possiede una corsa molto fluida e un’ottima presa. Se non avete ancora seguito i miei consigli dello scorso dicembre, allora sappiate che ora c’è un nuovo candidato per essere l’accessorio più prezioso della vostra tastiera digitale, che sia Korg o altro marchio, non importa.

Written by Renatus

9 aprile 2016 at 09:01

Pubblicato su Korg

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Musik Messe 2016: Yamaha alza il sipario su PSR-EW400 e PSR-E453

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Yamaha PSR-EW400, nuova di zecca

Yamaha PSR-EW400, 76 tasti, nuova di zecca

Oggi si aprono i cancelli della fiera internazionale di Francoforte ed eccoci qui a visitare insieme, virtualmente per primi, lo stand Yamaha dove troviamo due novità di nostro interesse: PSR-EW400 e PSR-E453. Trattasi sostanzialmente dello stesso arranger, intendo dire il medesimo motore carrozzato all’interno di due scocche diverse: da una parte PSR-EW400 vanta 76 tasti e, inevitabilmente, si candida ad essere suonato da chi inizia lo studio del pianoforte mentre, dall’altra parte le misure più contenute e i 61 tasti di PSR-E453 faranno preferire questa seconda per chi ha spazi ridotti in casa o comunque predilige la portabilità dello strumento musicale, in auto o sui mezzi pubblici.

PSR-EW400 rappresenta la novità più genuina, in quanto Yamaha non aveva sinora pensato di proporre al mercato un modello a 76 tasti nella categoria PSR-E. L’aspetto esteriore è nuovo e sembra conferire un’aria di alta qualità e incuriosisce. Farà piacere ai giovani pianisti la presenza del timbro Live! Grand Piano. La tecnologia discende dai modelli superiori e ora viene distillata da Yamaha anche sui prodotti più economici: vediamo infatti che questo prodotto viene rilasciato con la funzione USB Audio che consente il collegamento di un lettore audio tramite porta USB e utilizzare gli altoparlanti della tastiera per l’ascolto. Oppure ancora potete sfruttare l’uscita audio USB per registrare in formato WAV qualora disponete di un apparato Apple iOS e dell’app Cloud Recorder.

Come vi dicevo, a parte la scocca e il numero di tasti, PSR-EW400 e PSR-E453 riportano le stesse specifiche tecniche

  • 237 voci e 24 drum/SFX kits
  • 40 arpeggi
  • non possono mancare le tradizionali 457 voci Yamaha XGlite
  • 220 stili con One Touch Setting
  • DJ Pattern per il divertimento
  • Live Controllers e rotella pitch-bend
  • Music Database per memorizzare gli stili più appropriati per le canzoni preferiti
  • 30 song incorporate + 70 song disponibili online
  • Audio input con Melody Suppressor regolabile
  • Amplificazione 12W + 12W con porte Bass reflex
  • Uscita audio L+R per connessione ad un sistema PA
  • USB-to-Host e USB-to-Device
  • USB Audio

Il listino Yamaha resta sempre più affollato e diventa sempre più facile trovare un modello cucito su misura per le proprie esigenze, se si ha la pazienda di saper cercare e districarsi in un catalogo fatto di modelli con sigle e codici simili fra di loro. E’ probabile che ora l’arranger PSR-E443 sarà superato da questa nuova duplice aggiunta.

PSR-E453 arriverà nei negozi molto presto, mentre per PSR-EW400 si dovrà aspettare il prossimo mese di giugno.

Written by Renatus

7 aprile 2016 at 10:00

Winter NAMM 2016: le conclusioni

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Winter NAMM 2016

Winter NAMM 2016

Si sono chiuse domenica scorsa le porte della fiera invernale del NAMM, edizione 2016. Ancora una volta è stata l’occasione per presentare le proprie novità da parte delle aziende e quest’anno erano presenti 1700 realtà fra produttori di strumenti musicali, impianti audio e luci, software, dispositivi per la registrazione, scuole di musica e così via.

Nei giorni scorsi, in questo blog, abbiamo puntato i riflettori sui vari stand andando ad illuminare le novità specifiche del comparto degli arranger. E abbiamo costatato insieme come le autentiche novità riguardavano direttamente due soli stand: Yamaha e Casio.

In quest’ultimo sono apparsi due strumenti-fratelli (vi ricorda qualcosa?) denominati MZ-X500 e MZ-X300. Apparentemente questo duplice annuncio sembra dire finalmente qualcosa di nuovo da parte di questa casa giapponese della quale – si sa – da quasi dieci anni le migliri risorse nella ricerca e nello sviluppo sono dedicate ad altri prodotti (in primis pianoforti digitali) a scapito dei nostri vecchi e amati arranger. Questo cambio di direzione ci fa ben sperare: torneremo qui ad approfondire l’argomento presto, per capire meglio.

Presso lo stand Yamaha è invece apparso un nuovo pianoforte digitale con sezione arranger e noto come DGX-660. Yamaha continua a macinare l’aggiornamento dei propri modelli con regolarità e, negli ultimi otto mesi, ha praticamente rinnovato tutto il parco dei modelli dotati di accompagnamenti automatici (serie PSR): il prossimo turno toccherebbe al successore di Tyros5. Ma credo che passerà ancora un po’ di tempo prima di vedere qualcosa di concreto.

Ecco il dettaglio di ciascun produttore:

Come negli anni passati, Ketron non ha partecipato alla fiera nordamericana.

E con questo dovrebbe essere tutto, salvo errori od omissioni. A presto!

Affollamento all'ingresso della fiera Winter NAMM 2016

Affollamento all’ingresso della fiera Winter NAMM 2016

 

Written by Renatus

27 gennaio 2016 at 09:10

Winter NAMM 2016: lo stand Roland

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Fisarmoniche Roland al Winter NAMM 2016

Fisarmoniche Roland al Winter NAMM 2016

Non ci aspettavamo sorprese da Roland alla fiera americana di quest’anno. E così è stato per noi appassionati suonatori di arranger workstation. Il comunicato Roland parla di “oltre 100 prodotti nuovi presentati” al Winter NAMM 2016. Purtroppo nessuno di questi riguarda il settore di strumenti a cui questo blog è dedicato.

E’ più probabile che le eventuali novità per gli arranger siano presentate in Europa, in occasione del prossimo MusikMesse previsto dal 7 al 10 aprile sempre a Francoforte. Vedremo.

Del resto, questa è la prima occasione che Roland ha per presentare al mercato americano E-A7, l’arranger “espandibile”, che era stato annunciato lo scorso settembre e di cui abbiamo già scritto in questo blog. Chissà che anch’io in un prossimo  futuro non riesca a mettere le mani sopra questo strumento personalmente e poi tornare qui a raccontarvi qualcosa di interessante sul primo arranger studiato e realizzato dai successori di Roland Europe.

Per l’intanto allo stand Roland è possibile osservare novità di altri strumenti musicali: il piano digitale FP-30, il sintetizzatore modulare System-500, il controller con generatore di suono A-01, gli amplificatori per chitarra Blues Cube Hot e Jazz Chorus e il cajon EC-10.

Nei giorni scorsi abbiamo qui condiviso qualche commento in merito agli altri stand presenti al Winter NAMM 2016: Yamaha, Casio, Dexibell e Korg.

 

 

Written by Renatus

24 gennaio 2016 at 18:00

Pubblicato su Roland

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Winter NAMM 2016: lo stand Korg

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Il mitico Cory Henry suona allo stand Korg - NAMM 2016

Il mitico Cory Henry suona allo stand Korg – NAMM 2016

Korg ha appena sparato le sue migliori cartucce nel 2015: prima abbiamo assistito all’uscita del pianoforte arranger Havian 30, poi è stato il momento della nuova ammiraglia Korg Pa4X e, infine, è toccato al micro-divertente Liverpool.  Ergo, questa edizione del Winter NAMM 2016 rappresenta il momento giusto per presentare questi modelli anche al pubblico nordamericano: ed è ancora presto per vedere altre novità nel segmento arranger.

Gli annunci più appetitosi presenti allo stand Korg riguardano altri tipi di prodotti fra cui il sintetizzatore analogico minilogue, la tastiera MIDI nanoKEY Studio, il controller MIDI nanoKONTROL Studio, la workstation Kronos Platinum, il piano digitale B1SP e l’applicazione Gadget per iPad.

Per saperne di più: http://www.korg.com/us/news/2016/011503/

 

Written by Renatus

24 gennaio 2016 at 10:00

Pubblicato su Korg

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