Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

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MusikMesse 2017: panorama sullo stato dell’arte degli arranger

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MusikMesse 2017 a Francoforte (Germania) – Tutte le foto in questo articolo sono di Mario Jr Restagno

L‘appuntamento principale dell’anno per gli arranger

Chiusi i cancelli del MusikMesse 2017 e completata la rassegna degli espositori di arranger, è giunto il momento di tirare le somme anche in questo blog. Dal punto di vista della partecipazione del pubblico, ascoltando gli espositori e gli addetti ai lavori, esce un quadro che possiamo descrivere con il termine “decrescita” rispetto gli anni passati. C’è stato un tempo in cui il MusikMesse era l’appuntamento mondiale più importante nell’anno per i produttori di strumenti musicali. Poi, con il trasferimento delle produzioni in Asia e con la scomparsa di molti marchi europei blasonati, questa fiera si è trasformata in un evento regionale a favore del Winter NAMM americano. Altre riflessioni andrebbero poi fatte sulla diversa importanza che possono assumere le fiere tradizionali ai tempi di Internet.

Tuttavia, per quanto concerne l’argomento principe di tastiere.wordpress.com, sappiamo che la realtà degli arranger prende vita fondamentalmente in Europa. E quindi per noi, la fiera di Francoforte resta ancora l’appuntamento principale per fare il punto sullo stato dell’arte di questo comparto produttivo di strumenti musicali, dopo un anno di totale assenza di nuove proposte da parte di chicchessia.

In sintesi, ripercorriamo insieme le novità più rilevanti.

Marcello Colò di Ketron suona SD9

Ketron

Per i musicisti più esigenti, SD9 è il prodotto arranger da seguire al momento. Contiene il Launch Pad, una modalità innovativa di fare musica dal vivo e in studio che permette di integrare con semplicità audio, MIDI, stili e tutte le risorse della macchina. Osservare un’azienda che investe e propone nuove tecnologie è sempre un buon segno di vitalità: chissà che Ketron non riesca a fare il botto sul mercato a livello internazionale. Per fare questo passo, servirà investire molto sulla comunicazione: vedremo in questo senso se l’azienda di Ancona saprà far fruttare questa ghiotta occasione.

Lo stand Dexibell

Dexibell

Per gli amanti del genere arranger, Dexibell ha in serbo l’arranger del domani. Non sarei sorpreso se XMURE diventasse la porta del futuro per gli appassionati degli accompagnamenti automatici. Questa applicazione permette di suonare alla vecchia maniera su un hardware specifico (i pianoforti digitali VIVO) ma allo stesso tempo sull’hardware di qualsiasi prodotto della concorrenza o su un tablet o iPhone. Insomma l’arranger è diventato “mobile” e questa scommessa potrebbe avere davvero un luminoso destino: molto dipenderà dalla vastità del repertorio di stili che saranno messi a disposizione dei musicisti.

Orla

Luca Serenelli di Orla suona Grand 500

Per chi suona i pianoforti digitali con arranger, la novità in fiera si trovava presso lo stand Orla, dove è avvenuto il lancio di Grand 500. L’azienda di Recanati ha investito molto per rinnovare il parco suoni e il proprio repertorio di stili per arranger. Ora le risorse di sistema e l’usabilità cominciano ad essere valori interessanti e questo pianoforte codino molto elegante potrebbe accrescere la clientela dello storico produttore di strumenti musicali.

Ralph Maten di Casio suona MZ-X500

Casio

Abbiamo visto all’opera MZ-X500 e siamo rimasti favorevolmente impressionati dalla potenza sonora di uscita di questa macchina Casio. Finora gli arranger di questa casa erano rimasti sempre confinati nel circolo del puro divertimento. Stavolta invece abbiamo un prodotto con un valido arsenale sonoro e che, a fronte di un importante ridimensionamento dei prezzi, potrebbe far gola ad una nuova categoria di musicisti, forse più vicini al mondo dei DJ che a quello dei tipici tastieristi. Questi ultimi avrebbero bisogno di un repertorio di stili preset più vasto e qualche suono di strumenti acustici in più. Chissà che Casio non lo faccia succedere un domani.

Kawai

Nessuna novità, ma una conferma per i pianoforti digitali arranger di casa Kawai: con ES8 abbiamo a disposizione un buono strumento realizzato da una delle case più importanti al mondo nello specifico del pianoforte.

Korg

Nessuna novità arranger per Korg che ha delegato la propria presenza al distributore nazionale tedesco, esponendo in fiera Pa4X Pro Musikant e Pa900. Personalmente non sarei sorpreso di vedere nei prossimi mesi qualche movimento nell’ambito della serie Pa (Professional Arranger).

Danilo Donzella di Yamaha suona PSR-EW300

Yamaha

Concludiamo con i più grandi, con Yamaha. La casa giapponese ci ha abituato a seminare sempre qualcosa in ogni fiera. La vastità di modelli a catalogo viene alimentata dalla varietà di prodotti che sembrano essere cuciti su misura per ogni tipo di esigenza. Stavolta le novità erano solo nel settore delle tastierine: se da una parte PSR-E263 e PRS-E363 erano già state annunciate al Winter NAMM lo scorso gennaio, dall’altra PSR-EW300 è un’autentica novità. Il mercato di questo segmento di prodotti funziona sempre e Yamaha ha una marcia in più rispetto tutta la concorrenza: anno dopo anno, sta rivestendo questi prodotti di suoni di ottima qualità e derivati dai modelli superiori. A prezzi molto bassi, è possibile oggi portarsi a casa uno strumento portatile che suona davvero bene, cosa impensabile fino a qualche anno fa.
A Yamaha spetta il merito poi di aver portato in fiera uno strumento davvero nuovo: ha inventato Venova nato dalla metamorfosi di un sax tenore in uno strumento leggero e poco impegnativo che potrebbe trovare spazio nelle scuole. Non potrà sostituire il classico flautino, ma diventare uno strumento economico e cool da suonare in ogni dove.

E gli assenti?

Onestamente, mi sarei aspettato di trovare Wersi e Deebach: non eravamo forse in Germania? Non li ho trovati e ci sono rimasto un po’ male. Ma la grande assenza più rumorosa è quella di Roland. Questa volta Roland non si è assentata solo dagli arranger, si è eclissata del tutto. Non l’abbiamo vista in fiera. A dire il vero, queste defezioni non sono un sintomo negativo in sé: potrebbe essere il segnale che è giunto il momento di serrare le fila, concentrando gli investimenti su altro rispetto le fiere. Nonostante tutto, vogliamo essere fiduciosi.

E alla fine…

Raccontarvi il MusikMesse 2017 è stata una bella avventura. Non mi era mai capitato di scrivere due articoli al giorno per quattro giorni di fila. UNA FATICACCIA, credetemi!
Ringrazio i compagni che hanno condiviso con me questa impresa. Mario Jr Restagno che ha scattato le foto per il blog (se non fosse stato per lui avrei anche corso il rischio di perdermi lo stand Korg visto che era defilato rispetto il padiglione principale) e Riccardo Gerbi che mi ha introdotto in tutte le dinamiche di questo evento a lui famigliare da diversi anni: l’ho visto all’opera nella registrazione di numerosi filmati video in uscita sul canale YouTube di AudioFader e ve ne consiglio la visione. A proposito di AudioFader… tornate in questo blog e presto ve ne racconterò delle belle.

Grazie a tutti voi cari lettori per l’attenzione rivolta a questo blog: il contatore di clic in questi giorni sembra essere impazzito.  La vostra cortesia nella lettura è il motore che continua a spingermi e a farmi tornare qui e a pubblicare qualcosa di nuovo. Solo per voi.

E ora relax per tutti: arrivano finalmente le vacanze pasquali! E voi fate musica dappertutto, dove potete!

 

 

MusikMesse 2017: lo stand Orla

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Il nuovo pianoforte digitale Orla Grand 500 (foto di Mario Jr Restagno)

Vi avevo promesso una rassegna completa delle tastiere arranger presenti al MusikMesse 2017 e quindi sono ancora qua. Non ho ancora finito: nei giorni scorsi vi ho raccontato degli stand Yamaha, Dexibell, Casio, Korg e Kawai. Ora è il turno di Orla.

Lo stand Orla si trova in fiera esattamente all’ingresso del padiglione 9 dedicato agli strumenti a tastiera. Sin dal primo impatto, ho avuto la chiara percezione di entrare in contatto con un’azienda che ha fatto la storia degli strumenti musicali in Italia: quando ti trovi di fronte ad Enrico Monaci e ascolti i suoi racconti, intuisci di essere davanti ad uno dei protagonisti della produzione di strumenti musicali nell’area marchigiana, una sorta di Silicon Valley italiana della musica. Ed è inevitabile apprezzare la figura di Luca Serenelli, apparentemente più riservato, ma nei fatti l’uomo che ha saputo dare continuità nella ricerca musicale e nella qualità dei suoni di questi strumenti. Orla non manca un appuntamento al MusikMesse da oltre 35 anni e, anche se il nome del marchio potrebbe non essere noto alla grande massa, dovete tenere presente che le capacità produttive di qualità del costruttore di Recanati godono di tale alta reputazione al punto di essere messe a disposizione per la produzione di altri grandi marchi. Del resto il brand Orla è un nome di richiamo anche all’estero.

La tradizione continua anche nel nuovo millennio e quest’anno Orla ha presentato a Francoforte il nuovo pianoforte codino Grand 500 che va a migliorare sensibilmente quanto si era visto nel precedente modello Grand 450M. Il pianoforte presente in fiera è di un elegante colore bianco con finitura lucida: Orla ha investito seriamente per rinnovare e migliorare la tecnologia di questo prodotto: i risultati si vedono grazie ad una tavolozza di suoni ampliata a 362 voci suddivisi in 10 famiglie e arricchita grazie alla nuova tecnologia di campionamento ad alta risoluzione. Come il predecessore, gli 88 tasti sono di produzione Fatar, modello TP40 GH, e la polifonia è di 128 note. Il pianoforte può essere suonato in modalità GRAND PIANO, oppure richiamando uno degli altri 362 suoni in modalità MAIN (una sola voce), DUAL (due voci in sovrapposizione) oppure LEFT (mano sinistra e mano destra suonano due suoni diversi). Questo strumento potrà dare maggiori soddisfazioni a chi lo suonerà, potendo sfruttare nuovi effetti Reverb e Chorus.

In modo particolare per noi appassionati di arranger, non può passare inosservata l’estensione del numero di stili che ha raggiunto il numero di 350 accompagnamenti automatici. Tutto il patrimonio di stili esistenti è stato mappato sulla nuova capacità sonora e altri nuovi stili sono stati realizzati per un vasto repertorio suddiviso nelle categorie: Ballads, Ballroom, Dance, Latin 1, Latin 2, Pop & Rock, Country, Standards, Jazz & Blues. Tenendo conto che siamo su un pianoforte digitale e non su una workstation arranger, dobbiamo riconoscere che la struttura a cinque parti degli stili Orla è più che adeguata: non tutta la concorrenza dei pianoforti digitali ha previsto un Intro, due Variazioni, e due Fill-In e un Ending.

Repertorio stili per Orla Grand 500

Anche il pannello di controllo è stato rinnovato e ora Grand 500 si presenta moderno e classico allo stesso tempo. Gli amplificatori sono saliti di potenza fino 80W+80W e permettono di suonare questo pianoforte digitale in locali di certe dimensioni. Tutte le connessioni necessarie sono al loro posto: non mancano le preziose porte MIDI, le connessioni USB To Host e To Device. È stata aggiunta la connessione Bluetooth.

Gustiamoci ora la dimostrazione registrata in fiera da Luca Serenelli per Riccardo Gerbi (AudioFader).

Mi resta ancora uno stand del MusikMesse 2017 da raccontare: rimanete “sintonizzati” su questo blog e non rimarrete delusi.

Written by Renatus

10 aprile 2017 at 20:08

Pubblicato su Orla

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