Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

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Estensione della garanzia sui prodotti Korg

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Può essere interessante per voi questa iniziativa commerciale di Eko Music Group, distributore dei prodotti Korg in Italia? Sì può esserlo, certamente. Ma cerchiamo di capire meglio insieme.

garanzia

Quando acquistiamo un prodotto in qualità di consumatori al dettaglio (cioè da persone fisiche, senza partita IVA), abbiamo diritto alla garanzia legale della durata di due anni. In questo periodo, ci possiamo rivalere sul venditore e non necessariamente in modo diretto al produttore. Quindi, se il nostro arranger dimostra un difetto di produzione e necessita di un intervento tecnico, ci rechiamo nel negozio dove abbiamo acquistato il bene, esibiamo lo scrontrino o la ricevuta fiscale da cui si evince la data dell’acquisto e possiamo richiedere la riparazione: il venditore è tenuto a ritirare, senza alcuna spesa, il prodotto difettoso e ad assicurane la riparazione o la sostituzione entro un termine ragionevole.

Ora qual è la novità proposta da Eko Music Group? Oltre ai due anni previsti dalle normative vigenti, per chi acquista uno strumento a tastiera Korg entro il 31 dicembre 2016, il distributore nazionale si impegna a riconoscere altri due anni di garanzia. In totale quattro.

Attenzione! Ricordate che, nel corso di questi quattro anni, non avrete il diritto a qualsiasi tipo di riparazione: se lo strumento è stato danneggiato per errato utilizzo (ad esempio lo fate cadere dal palco oppure fulminate la scheda madre perché avete aperto lo strumento per tentare da inesperti una riparazione fai-da-te), ebbene queste riparazioni saranno a vostro carico. Anche l’usura normale usura del prodotto non è contemplata: se la scocca di uno strumento è rovinata sugli spigoli a forza di caricarlo/scaricarlo sul camion all’interno di una custodia non molto protettiva, anche in questi casi non avrete diritto ad alcuna riparazione in garanzia. Inoltre, sappiate che il venditore e, alle sue spalle Eko Music Group, potranno sempre rifiutarsi di riparare uno strumento qualora scoprissero che il costo della riparazione fosse superiore al valore del bene stesso: in questo caso potrete ottenere la sostituzione del prodotto o un rimborso del valore del prezzo di acquisto del prodotto nuovo, decurtato per ogni anno del 15%.

Per concludere, se volete saperne di più, leggetevi le specifiche di http://www.oltrelagaranzia.it/ la società a cui si è rivolta Eko Music Group per gestire su basi assicurativi i due anni di estensione della garanzia stessa.

Insomma, per farla breve, ecco per voi una ragione in più per considerare l’acquisto dicembrino di un arranger nuovo. In casa Korg ricordatevi di Pa4X, Pa3x Le, Pa900, Pa600, Pa300, Liverpool  e Havian 30.

E le altre case? Alla data attuale Yamaha riconosce ben 5 anni di estensione di garanzia sui pianoforti con accompagnamenti Clavinova CVP e altri pianoforti della serie CLP, Avantgrand, NU-1 Hybrid Piano e Modus F02. Roland non riconosce estensioni di garanzia sugli arranger, ma solo sui pedali Boss e sui pianoforti HP, HPi e LX.

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E ora, dopo questa digressione “burocratica”, mettetevi comodi, passiamo alla musica e vediamo insieme Steve McNally mentre suona, ci racconta e approfondisce le caratteristiche Pa4X, l’attuale ammiraglia di casa Korg.

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Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

4 dicembre 2016 at 22:14

Pubblicato su Korg

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I suoni DNC di casa Korg

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DNC

I modelli di levatura superiore della serie Professional Arranger sono dotati dei suoni DNC. La sigla DNC sta per Defined Nuance Control ed è un sistema introdotto sui modelli Korg intorno al 2008 su Pa2X e Pa800. Di lì in poi, i suoni DNC sono entrati a far parte integrante degli arranger successivamente prodotti come: Pa3X, Pa600, Pa900, Pa3X Le, Havian 30 e Pa4X. Inizialmente solo alcune voci impiegavano la tecnologia DNC ma poi, modello dopo modello, questa soluzione è stata estesa a quasi tutti gli strumenti: lo scopo principale è quello di offrire all’esecutore la possibilità di introdurre le sfumature tipiche degli strumenti acustici e le più raffinate articolazioni timbriche, mentre per le voci di synth permette al musicista di interagire con il motore sonoro grazie ad altri controllori come gli interruttori assegnabili, il joystick e il pedale, utilizzando quindi tutto il corpo per trasferire un livello superiore di intenzioni musicali alle proprie esibizioni.

Gli strumenti acustici in effetti non producono per natura il semplice suono principale che ci aspetta da un pianoforte, da una chitarra, un violino, un sax e così via. C’è molto di più. Pertanto, per essere credibile, uno strumento digitale non può accontentarsi della riproduzione dei campioni seppure elaborati da unità effetti. Il musicista ha bisogno di poter controllare la propria esecuzione facendo ricorso a tutte le sfumature reali possibili: immaginate la grinta che può mettere un suonatore di armonica, tromba, sassofono o clarinetto sfruttando il proprio soffio. Oppure pensate al realismo che può essere aggiunto con il pizzicato degli strumenti a corda o alla bellezza dell’effetto espressivo del legato apparantemente così difficile da realizzare sui tasti bianchi e neri. E che dire dei suoni apparentemente estranei ma così importanti per dare realismo come la chiusura e l’apertura dei tasti del sassofono o di una tromba, il colpo di pollice sulla cassa di una chitarra acustica e così via.

Tutte le case di strumenti musicali utilizzano proprie soluzioni brevettate per ottenere tale espressività e superiore realismo: Yamaha è celebre per le rinomate voci Super Articulation!, Roland utilizza il termine SuperNatural, mentre per Ketron tale concetto di realismo e naturalezza di espressione appartiene per default alla propria filosofia di riproduzione sonora. Per i suoni di pianoforte Casio utilizza la tecnologia AiR.

Tornando ai suoni DNC di Korg, questi sono interpretati dallo strumento digitale in tempo reale grazie al modo con cui il musicista suona i tasti con l’aggiunta opzionale di controlli aggiuntivi. Alcuni esempi:

  • nei suoni d’organo Hammond le note suonate staccate o legate producono suoni diversi mentre i controlli della percussione si arrivano solo quando le note vengono suonate staccate; talvolta il joystick può essere utilizzato per aggiungere o togliere l’effetto del vibrato;
  • il pedale Damper può aggiungere un effetto di risonanza ad un suono di pianoforte;
  • i diversi pulsanti attribuibili a varie funzioni (i c.d. assignable switch che possono essere due o tre in base al modello Korg e sono posti a sinistra della tastiera) possono controllare la voce dell’armonica a bocca: da una parte il classico suono Bend, dall’altra un suono più dolce con un attacco più lieve, molto utile quando si suonano note legate
  • sempre nel suono di armonica può entrare in azione il joystick in avanti per attivare un attacco in crescendo e all’indietro per filtrare il suono;
  • uno switch assegnabile consente il glissando di un suono di violino;
  • nel caso di chitarra classica, quando le note vengono suonate legate, avviene una transizione uniforme, mentre gli assignable switch attivano effetti slide e harmonics; da notare come, al rilascio di un tasto si senta il rumore del rilascio e a volte il rumore delle dita sul capotasto;
  • anche i suoni di sintetizzatori possono essere elaborati dal motore DNC: nel WaveCycle, gli oscillatori passano a ciclo tra diversi voci di synth, andando a simulare il classico Korg Wavestation.

Questi sono solo alcuni esempi fra le innumerevoli possibilità che un arranger Korg offre per controllare il motore sonoro minuziosamente. Vi consiglio di provare uno di questi strumenti di persona e suonare in tempo reale utilizzando i diversi controlli: sentirete come lo strumento risponde alle vostre sollecitazioni innalzando la qualità delle vostre interpretazioni musicali.

In ultimo, potete osservare da voi, in questo video, l’accurata dimostrazione delle capacità espressive rese disponibili dai suoni DNC su Korg Pa4X, voce per voce.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

13 agosto 2016 at 12:21

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Deebach XMS-Pro per Korg Pa600, Pa900/Pa3X Le

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Sono convinto che i più fedeli lettori di questo blog ricordano ancora quando ci siamo occupati di Deebach, un produttore emergente di arranger che in passato si occupa dello sviluppo di risorse musicali per i prodotti Korg. I più distratti possono invece rinfrescare la propria memoria rileggendosi l’articolo originale che ho pubblicato lo scorso maggio 2015. In quell’occasione vi abbiamo fatto cenno  di XMS-PRO, un pacchetto di nuovi suoni sviluppato da Deebach per Korg Pa3x.

La recente novità risiede nel fatto che ora queste nuove risorse sono disponibile anche per altri professional arranger della serie Pa: Pa3X Le, Pa900 e Pa600.

Il software XMS-Pro è ordinabile sul sito dell’azienda tedesca e viene spedito su un supporto, in particolare una memoria flash USB, al prezzo di 499,80 Euro. Quando la chiavetta originale è inserita su un professional arranger, il sistema cancella tutti i suoni di fabbrica e li sostituisce con i campioni Deebach. Gli stili, i Pad e le Performance originali possono essere riutilizzate ma queste faranno ricorso al nuovo arsenale sonoro rinnovato e potenzionato rispetto l’originale Korg.

XMS-Pro Music System prevede 900 Multisample e circa 1.300 suoni percussivi ed effetti speciali.

Ora, se qualcuno di voi vuole sentire con le proprie orecchie, consiglio di seguire il filmato video da cui si evince quanto siano aggressivi e brillanti i suoni Deebach.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

12 gennaio 2016 at 21:59

Pubblicato su Deebach, Korg

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Stili in regalo da Korg Italy – Volume 23 e Volume 24

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Arranger Korg per animare le feste

Arranger Korg per animare le feste

Korg Italy si presenta anche quest’anno con un regalo natalizio per i propri clienti pubblicando un aggiornamento gratuito di risorse aggiuntive per la serie Pa (Professional Arranger). Trattasi di due nuove collezioni: il rilascio dei precedenti volumi risale all’estate del 2014, quando erano usciti contemporaneamente il volume 21 e 22.

Volume 23

La prima delle due nuove collezioni contiene una raccolta di 12 stili di ambiente rhythm&blues e soul (caspita!). Si presti attenzione al fatto che non sono stili generalisti per un vasto repertorio: sono stati creati pensando soltanto a specifici brani: sono song style, come ama dire qualcuno. Quello che voglio dirvi è che sono ideali per suonare quei 12 brani originali ma che potrebbero non rispondere bene su altri canzoni, visto che non supportano pienamente altri tipi di accordi e di armonia, come invece succede con gli stili normali.

I nomi degli stili camuffano il titolo originale del brano e, per comodità, ve lo aggiungo io fra parentesi:

  • Sweet Home (Sweet Home Chicago di Robert Johnson e resa celebre dal film The Blues Brothers)
  • Gimme Love (Gimme Some Lovin’ scritta dal mitico organista Steve Winwood e portata al successo dallo Spencer Davis Group)
  • Shake Your Tail (Shake Your Tail Feather di cui tutti rammentiamo una ruggente versione di Ray Charles, anche questa tratta dal film The Blues Brothers)
  • Better Think  (Think!, ovviamente la voce più bella del soul Aretha Franklin)
  • Horse Sally (Mustang Sally di Wilson Pickett, che alcuni di voi ricorderanno dallo splendido film irlandese dedicato alla musica soul, The Committments)
  • At Midnight (In the Midnight Hour, come sopra di Wilson Pickett e dal film The Committments).
  • Chain The Fools (Chain of Fools, celeberrima canzone di Aretha Franklin)
  • Peter Theme (Peter Gunn Theme di Henry Mancini non avrebbe nulla a vedere con il blues, essendo un brano orchestrale nato come colonna sonora di un programma TV, ma da quando è stato usato in una scena da culto nel film The Blues Brothers è diventato un inno ostinato e ossessionante degli amanti della musica nera)
  • MinnieFreeloader (Minnie The Moocher di Cab Calloway, un classico del jazz anche questo entrato nel repertorio degli amanti del blues sempre grazie al film The Blues Brothers).
  • Everybody Bros (Everybody Need Somebody to Love del compianto Salomon Burke, trasformata nel tempo da Wilson Pickett fino a diventare un capolavoro universale con John Belushi e Dan Aykroyd nel film The Blues Brothers).
  • Prisoner Rock (Jailhouse Rock di Elvis Presley e gran finale del film The Blues Brothers – ancora una volta)
  • Soul Bros (Soul Man di Sam & Dave).

Questo volume è fatto di due cartelle:

  • Pa3X (può essere caricato anche su Pa3XLe, Pa900, Pa600, Pa300 and HAVIAN 30)
  • Pa4X (in questa cartella mancano gli ultimi tre stili della lista di cui qui sopra, dato che questi fanno già parte degli stili di fabbrica precaricati sullo strumento).

Volume 24

La collezione successiva VOLUME 24 è più esclusiva e può essere installata solo su Korg Pa4X. Trattasi di otto stili per il repertorio pop:

  • Marvin G. Pop
  • All Begins Pop
  • Blood Flow Pop
  • Let Her Pop
  • Drag Me Pop
  • Can’t Feel Pop
  • Want Me Pop
  • Fast Guitar Pop

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Per concludere, vi passo il riferimento all’annuncio del distributore nazionale Eko Music Group e la pagina BonusWare di Korg da cui effettuare lo scarico dei file.

E ora diamo spazio ai Blues Brothers!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

19 dicembre 2015 at 10:34

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Calano i prezzi degli arranger: ci facciamo un pensiero?

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Sam Ash, la più grande catena di negozi di strumenti musicali negli USA

Sam Ash, la più grande catena di negozi di strumenti musicali negli USA

Nei giorni scorsi Eko Music Group, il distributore dei prodotti Korg per l’Italia, non ha esitato a parlarne pubblicamente e a farlo sapere a tutti, dedicandogli un comunicato apposito: in effetti è la conferma della notizia relativa all’abbattimento di prezzo di numerosi prodotti a listino per “favorire gli estimatori del prestigioso marchio e per avere una penetrazione sul mercato ancora più forte e sicura”. I prodotti coinvolti sono diversi e, per quanto riguarda gli arranger della serie Pa, la calata di prezzo riguarda due modelli particolari: la tastiera a 76 tasti Pa3X Le, che scende a 1.999 Euro a distanza di un solo anno dal lancio, e il modello-base Pa300 che riduce il suo valore di vendita a 649 Euro.

E che dire di Yamaha: ad appena un paio di mesi dal lancio, PSR-S970 ormai già si trova abitualmente a Leggi il seguito di questo post »

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

4 ottobre 2015 at 09:00

Verosimile somiglianza fra Korg Pa900 e Pa3X Le

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Lo scorso settembre, al momento del lancio di Korg Pa3X Le, in molti (compreso il sottoscritto) ci eravamo concentrati sulle differenze fra l’ammiraglia classica Pa3X e il nuovo prodotto. E ora invece, dopo un confronto più attento, sulle specifiche tecniche, sulle risorse di suoni e stili e sulle caratteristiche del sistema operativo, è risultata inevitabile l’osservazione secondo cui le somiglianze di questo prodotto vanno ricondotte piuttosto a Korg Pa900, prodotto uscito sul mercato nel giugno 2013.

Le differenze fra i due prodotti si limitano sostanzialmente a:

  • numero dei tasti (76 contro 61)
  • dimensioni fisiche (1,03m di lunghezza contro 1,19m)
  • peso (da 13,55kg contro 10,76kg)
  • amplificazione (la semplice compatibilità con il sistema accessorio di amplificazione PaAS contro gli amplificatori di bordo).

Si distinguono altri aspetti marginali, ma sostanzialmente il motore dentro questi due arranger workstation è sempre lo stesso. Korg Pa3X Le vanta ad esempio una manciata di suoni per synth in più,

Tutto ci porta a pensare che il nome giusto dell’ultimo arranger lanciato da Korg avrebbe dovuto essere Pa900 76; il fatto di averlo chiamato Pa3X Le è legato evidentemente a pure strategie di marketing e al fatto di dover giustificare una differenza di prezzo che pesa 700 Euro circa fra i due modelli (2499 Euro contro 1799 Euro).

A prescindere, siamo comunque di fronte a due validi prodotti, ottimi per essere portati sul palco e altrettanto affidabili in studio o a casa. La scelta fra i due arranger sembra risiedere essenzialmente nella capacità di resistere alla tentazione di spendere 700 Euro in più per avere i 76 tasti. In questo caso, però, considerate nella spesa anche un sistema di amplificazione.

Vi lascio ora in compagnia del bravo tastierista olandese Menno Beijer che ci dimostra le potenzialità di Korg Pa900 in un filmato video pubblicato recentemente da Oostendorp Music.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

21 febbraio 2015 at 09:44

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Winter NAMM 2015: lo stand Korg

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Korg Pa3x LE

Steve McNally dimostra le qualità di Korg Pa3X LE al Winter NAMM 2015

In quanto appassionati suonatori di arranger, di certo non possiamo rimanere delusi di quanto proposto da Korg USA al Winter NAMM 2015 aperto in questi giorni. Il fatto di non aver portato nulla di nuovo non è una sorpresa. Del resto Korg ha da poco completato la collezione degli arranger workstation della linea Pa per quanto concerne la serie di modelli derivati dal progetto Pa3X lanciato nel 2011 proprio al NAMM invernale. Sicuramente qualcuno di voi, ricorda ancora quell’evento e come lo abbiamo raccontato in questo blog. A seguire, il produttore di strumenti musicali ha lanciato altre diversificazioni di quel progetto sul mercato: il gioiellino Pa600 che, nella sua semplicità e leggerezza, nasconde un motore sonoro da paura; e poi Pa900 che è andato a colmare il gap fra l’ammiraglia e il gioiellino. Ma è solo storia dell’anno scorso, il completamento della schiera con altri due modelli: il modello-base Pa300 e l’alternativa “leggera” a 76 tasti dell’ammiraglia, vale a dire Pa3X LE. Ed è proprio questo il punto di forza degli arranger Korg al NAMM: è questo il momento giusto per Leggi il seguito di questo post »

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

24 gennaio 2015 at 12:27

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