Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

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Arranger: touch-screen e controlli fisici

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Vi siete mai guardati bene mentre suonate la vostra tastiera arranger? Con le dita toccate tasti bianchi e neri, premete pulsanti sul pannello, muovete cursori, sfiorate le superfici dei pad, agite sul joystick, ruotate la manopola del volume e, con i piedi, schiacciate il pedale tonale o quello dell’espressione. In breve: comandate l’esecuzione strumentale e artistica tramite contatti fisici.

Tecnologia digitale in movimento

Il punto non è banale, come potrebbe sembrare. La tecnologia digitale è, per definizione, in continuo movimento: dagli anni ’80 in poi, l’industria ha ricercato e realizzato soluzioni di usabilità ispirandosi a principi innovativi di semplicità e rapidità d’uso. Tale ricerca continua ancora oggi. Non siamo ancora arrivati ad un punto fermo, anche se il touch-screen sembra essere diventata la soluzione standard de facto per un’interfaccia d’uso moderna e intuitiva.

Sembra. Ma è davvero così?

Era tutto cominciato con i dispositivi dei bancomat e degli sportelli informativi. Poi è dilagato sui dispositivi mobili, sui navigatori satellitari e sulle console portatili dei videogiochi. Successivamente è toccato a smartphone, tablet e PC. La tradizionale tastiera fisica QWERTY (o AZERTY nei paesi francofoni) sta cedendo il passo: il numero di dispositivi digitali che emulano la tastiera sul touch-screen è in crescita inesorabile.

Ma, venendo a noi, e gli strumenti musicali? Le tastiere digitali hanno veramente bisogno di uno schermo touch-screen? Vediamo insieme alcuni esempi tratti dal mercato reale.

Korg i30, nel 1998 è stato il primo arranger dotato di schermo touch-screen

Arranger con touch-screen

Grande estimatore dello schermo touch-screen è Korg. Sin da quando è stato lanciato sul mercato i30 (nel 1998), tranne un ripensamento con Pa80, questa scelta è diventata un punto fermo della casa giapponese. Schermi tattili sono montati su tutti i modelli della serie Pa: non solo sui modelli più elevati come Pa4X e Pa900, ma anche su quelli più economici come Pa600 e Pa300. Del resto, il sistema operativo di queste macchine è articolato e offre notevoli profondità di programmazione, permettendo di agire su un vasto numero di dettagli. L’elenco dei parametri configurabili è così elevato da richiedere necessariamente il ricorso a numerose pagine video: in queste condizioni non riuscirei nemmeno ad immaginarmi un arranger Korg senza uno schermo tattile.

La scelta tecnologica di passare al touch-screen è stata fatta recentemente anche da Ketron con SD7 nel 2015. E ora ha stabilito di estenderla anche a SD9. Rispetto la serie Audya, ora gli arranger del produttore di Ancona si presentano con un pannello più moderno e spoglio di pulsanti.

Non è un caso che anche il produttore “più tecnologico” di tutti, abbia introdotto lo schermo touch-screen. Mi riferisco ovviamente a Casio che, pur facendo ricordo ad una qualità costruttiva più contenuta, ha applicato la propria soluzione di schermo sensibile al tocco su MZ-X500 e MZ-X300 riprendendo il buon lavoro fatto sui pianoforti digitali della serie Privia.

Ci sono altri costruttori di strumenti musicali che hanno fatto una scelta diversa.

Arranger senza touch-screen

Chi non intende rinunciare ai controlli fisici, potrà trovare sempre più interessanti gli arranger di casa Yamaha (Tyros e PSR-S). Questi strumenti montano gli schermi a colori più attraenti sul mercato, eppure non sono touch-screen. Per agire sulle funzioni, occorre premere i pulsanti posti accanto e sotto lo schermo stesso: sulle pagine video, sono chiaramente indicati quali pulsanti premere per quali finalità. L’interattività è immediata, la semplicità d’uso è a portata di mano e, in breve tempo, è possibile diventare operativi. Quasi ad occhi chiusi.

Roland E-A7 è un arranger in cui spicca con chiarezza la scelta progettuale di portare all’estremo il numero di parametri disponibili sotto il controllo fisico a pannello, rendendo immediato l’accesso ad un numero elevato di funzionalità e senza costringere alla navigazione sui classici menu a video.  Anzi, se vogliamo dirla tutta, E-A7 dispone di due schermi minuscoli e, in questo senso, la scelta si contrappone alla brillantezza dei display presenti sugli strumenti Yamaha. Tuttavia, l’ergonomia non è stata penalizzata: al contrario, i rinomati concetti di usabilità di Roland sono ora fondati sul solo uso di pulsanti e manopole a pannello. E’ una scelta progettuale diversa e, se vogliamo, contro-corrente, ma non per questo è da sottovalutare.

Roland E-A7: un pannello affollato di pulsanti e controlli fisici

Questione di scelte

I musicisti abituati a cose semplici ed immediate, quelli alla ricerca della massima interattività e i musicisti non vedenti potrebbero essere in difficoltà con l’uso del touch-screen: per tutti costoro, la scelta dei controlli fisici a pannello continua ad essere la scelta più favorevole. Non mi stupisce, d’altra parte, che nativi digitali, patiti degli smartphone ed appassionati delle ultime tecnologie in genere, possano prediligere le tastiere digitali dotate di schermi tattili.

Ad ognuno il suo. E mi piace costatare come sia confortante poter ancora scegliere.

Written by Renatus

15 giugno 2017 at 20:00

Ketron SD7: rilascio della versione 1.2.2

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Dettaglio di Ketron SD7

Sono trascorse solo poche settimane dall’annuncio della versione del software 1.2.1 per SD7, ed ecco che Ketron ci sorprende con una nuova ed inattesa uscita: stiamo parlando della versione 1.2.2.

Come possiamo commentare? Di sicuro, è bene prendere in considerazione seriamente questa novità: se siete possessori di un arranger SD7, non esitate e installate l’ultimo aggiornamento, anche se rilasciato così poco tempo dopo quello precedente.

Del resto, è buona abitudine mantenere aggiornata sempre la propria tastiera digitale: questa buona pratica non consente soltanto di risolvere malfunzionamenti o di ricevere nuove funzionalità, ma vi garantisce una stabilità generale dello strumento e riduce il rischio di una visita presso un centro di assistenza, nel caso di eventuali e malaugurati guasti software. Questi aggiornamenti procurano miglioramenti su specifici comportamenti del prodotto (in questo caso sull’uso del joystick per il controllo dell’intonazione e della modulazione), ma non solo: ne beneficia sempre un generale utilizzo dello strumento che risponderà al meglio nella risposta dei pulsanti a pannello, nella tastiera in sé, nell’uso dell’aftertouch o dei pedali, un po’ tutto.

Ricordate che gli aggiornamenti vanno installati in sequenza, senza salti: prima installate 1.2.1 e poi 1.2.2.

Written by Renatus

22 maggio 2017 at 04:00

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Ketron SD7: rilascio della versione 1.2.1

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I fasti del MusikMesse hanno dato risalto a Ketron SD9 rischiando inevitabilmente di mettere in secondo piano il modello SD7, di cui abbiamo ampiamente raccontato in questo blog nel passato.

In realtà, proprio in questi giorni, l’arranger SD7 gode di un aggiornamento importante ed essenzialmente composto da una quindicina di funzionalità che erano state realizzate e sviluppate per SD9 e ora sono applicate al modello SD7. Il precedente aggiornamento software di quest’ultimo (1.2.0) risale al giugno 2016.

Non si tratta nulla di eclatante – mi spiace deludere i possessori di SD7, ma non c’è il Launch Pad su questo strumento – tuttavia queste novità contribuiscono a migliorare il corredo generale di funzionalità e servizi offerti dallo strumento.

Trattasi di tanti piccoli ritocchi e aggiornamenti che vanno coprire diverse aree di funzionamento: VOICETRON, MODELING, TRANSPOSER, FOOTSWITCH, VOCALIZER, supporto ai MIDI files, USER VOICE, AUTOFILL, REGISTRATION, PITCH RANGE, FISA CLASSIC e così via. Se volete approfondire i dettagli, vi consiglio la lettura della nota di rilascio sul sito ufficiale Ketron.

Prossimamente, queste migliorie saranno applicate anche agli altri prodotti Ketron come SD40, MidJPro e SD80.

Ketron SD7 – Aggiornamento alla versione 1.2.1

Written by Renatus

3 maggio 2017 at 22:00

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Entusiasmo contagioso nel forum web dei supporti ketroniani

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Il logo di Supporti Ketroniani

Il logo di Supporti Ketroniani

Quanti di voi ricordano l’annuncio che avevamo commentato insieme nell’ottobre 2016 in merito alla nascita del forum Ketron? Bene, oggi torniamo sull’argomento, perché gli avvenimenti hanno registrato un’evoluzione rapida nelle scorse settimane. Date le basi di generosa spontaneità, era inevitabile che l’organizzazione subisse una scossa di assestamento iniziale e che quindi, dopo un avvio esaltante, il gruppo si dovesse ricompattare. E tutto è avvenuto intorno a cinque pilastri fondamentali: Antonio Rizzato (nome di battaglia Nico er Pirata), Eber Dimarti, Luca Scala (noto come Turpe), Filippo Liguori e Pino Palladino (Giupa per gli amici). Il forum ha un nuovo nome Supporti Ketroniani, un’inedita formula grafica e una nuova piattaforma web.

L’impaginazione web sfoggiata del nuovo sito è straripante di immagini e icone: non vi spaventate, vi permette di apprezzare il classico entusiasmo degli esordienti. E’ un segno della schiettezza e della sincerità che i ragazzi dei supporti ketroniani generosamente spendono per dare vita e continuità a questo luogo di condivisione. Sono convinto che, con il tempo, sapranno fare tesoro della loro esperienza e lavoreranno di fino per maturare anche sotto l’aspetto grafico. La piattaforma è quella di Forum Attivo.

Quando una persona si iscrive a Supporti Ketroniani, viene invitato a presentarsi: è un’iniziativa molto simpatica che dà subito un tono caloroso di famigliarità, aiutando la nuova persona ad entrare in contatto facilmente con gli altri membri del forum. Del resto, la lettura delle presentazioni offre uno spaccato realistico del mercato Ketron, permettendo di evidenziare quali sono i prodotti più diffusi e in quali contesti sono utilizzati.

Nella sezione denominata Angolo del bar è possibile parlare di tutto. Al suo interno spicca l’area di scambio risorse: permette di condividere il proprio patrimonio software, suscitando un inevitabile ampliamento del pacchetto di file a disposizione di tutti: l’unione fa la forza! Ci sono registration, audio drum, stili, loop MIDI e così via. Al fine di non rischiare nulla sul piano della legalità, i moderatori del forum sono espliciti e rigorosi nell’invitare tutti i membri a non scambiare MIDI file e SongStyle (stili cioè costruiti su misura di una specifica canzone, di solito partendo da un MIDI file protetto da copyright).  Gli stili scambiati sono tutti originali e costruiti con la tecnica dello Style Modeling presente su SD40, SD9 e SD7 e motivo di gran vanto per Ketron. E’ possibile anche trovare le indicazioni dei forumer più esperti su come modificare i suoni per personalizzare le voci e arricchire il proprio arsenale sonoro secondo le finalità di ciascuno: di norma, queste informazioni sono applicabili a tutte le tastiere Ketron.

Sandro Fontanella (Ketron), Antonio Rizzato (forum), Marcello Colò (Ketron) e Filippo Liguori (forum)

Sandro Fontanella (Ketron), Antonio Rizzato (forum), Marcello Colò (Ketron) e Filippo Liguori (forum)

L’area News, Eventi e Concorsi Forum è alquanto inedita per i forum di questo tipo. Al di là di ricordare gli eventi più importanti, le fiere e gli eventi organizzati da Ketron in Italia, periodicamente i moderatori del forum pubblicano qui un concorso per stuzzicare la creatività musicale, fotografica o video dei partecipanti della comunità.

Nella sezione Styles e risorse aggiuntive è possibile ritrovare la documentazione relativa alle chiavette USB di stili aggiuntivi distribuiti da Ketron, oltre ai collegamenti alla documentazione ufficiale e agli aggiornamenti firmware.

Per completare la libreria di informazioni, ci sono sezioni dedicate ai consigli, al supporto sui singoli modelli, alle configurazioni software per chi lavora con Cubase e Adobe Audition e agli accessori e al loro funzionamento. Non manca l’area destinata agli annunci dei privati per il mercatino dell’usato.

Il forum è affiancato da una pagina su Facebook e da un canale YouTube: in quest’ultimo sono presenti numerosi filmati sugli strumenti Ketron con dimostrazioni, recensioni e video-guide. Il canale è dedicato prevalentemente ai nuovi modelli: SD7, SD9, SD40, MidJPro e SD1000.

Personalmente, ho percepito quanto i moderatori ci tengano a precisare che non sono una sorgente ufficiale di informazioni ufficiali di Ketron; tuttavia, lasciatemelo scrivere, la loro esperienza diretta e il loro entusiasmo per il marchio, rappresentano una risorsa importante per tutti i musicisti. E soprattutto questa comunità è una risorsa per Ketron stessa: si è ritrovata fra le mani un’esperienza spontanea e leale di social network a cui attingere. Cosa che, di ritorno, può solo tornare utile all’immagine e alla popolarità dall’azienda di Ancona.

Written by Renatus

16 febbraio 2017 at 06:00

Ketron annuncia gli Style Package 2016

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KetronUdite! Udite! Ne avevamo fatto cenno qualche settimana fa e ora siamo qui con voi per costatare insieme come la promessa sia divenuta realtà. Nei giorni scorsi Ketron ha infatti confermato l’annuncio di nuove risorse per la serie STYLES PACKAGE 2016. Si tratta di memorie flash in formato USB che permettono di espandere il repertorio di fabbrica con stili aggiuntivi per ogni modello di arranger prodotto della casa di Ancona. Gli stili provengono dalle varie librerie di successo realizzate in passato prevalentemente per SD5: gli stili originali sono stati rielaborati e aggiornati in modo da suonare al meglio, sfruttando le innovazioni e i suoni degli arranger più recenti.

I modelli che traggono maggior vantaggio da questo annuncio sono SD7, SD80 e MidJPro per i quali sono disponibili quattro diversi volumi di raccolte aggiuntive di stili. Un quinto volume raccoglie 32 song style cioè stili disegnati su misura di specifici brani di successo, parliamo quindi di sicuri riempipista per chi suona dal vivo. Quest’ultimo volume può funzionare anche su SD40. Non è rimasta all’asciutto la serie Audya, per la quale è stata annunciata una specifica raccolta composta di 6 nuovi stili.

Ricapitoliamo.

SD7-SD80

  • Volume 1: 13 stili Ballad, 11 Country e 13 Dance
  • Volume 2: 28 stili Latin, 10 Party
  • Volume 3: 22 stili Folk, 19 Unplugged
  • Volume 4: 13 stili Pop, 16 Rock e 16 Swing

MidJPro

  • Volume 1: 14 stili Ballad, 12 Country, 12 Dance
  • Volume 2: 28 stili Latin, 10 Party
  • Volume 3: 22 stili Folk, 19 Unplugged
  • Volume 4: 13 stili Pop, 15 Rock, 16 Swing

SD7 – SD40 – SD80 – MidJpro

  • 32 stili “song style”

Audya

  • 6 stili

Queste risorse sono in vendita presso i negozi autorizzati Ketron al prezzo di 74 Euro per ciascun volume, tranne il volume 3 per MidJPro che costa 55 Euro.

L’elenco dettagliato di tutti gli stili per ciascun volume è disponibile qui: http://www.ketron.it/images/ketron/USB_pen_drive/Ketron%20Styles%20Package%202016.pdf

L’ultima buona notizia di casa Ketron è la conferma che è prossima la consegna ai rivenditori dei primi esemplari di SD40 e SD80, modelli annunciati quest’anno alla fiera di Francoforte.

Written by Renatus

13 luglio 2016 at 18:00

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Doppio rilascio software per Ketron SD7 e MidJPro

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sd7

Ad Ancona, presso il centro R&D di Ketron, da tempo si parla seriamente di sinergia fra SD7 e MidJPro. Non è un caso infatti che l’ultimo aggiornamento software di entrambi i modelli sia stato rilasciato “in coppia”. Il 21 giugno abbiamo infatti visto l’annuncio della versione 1.2.0 di SD7 e, il giorno successivo 22 giugno, è apparsa la comunicazione della versione 1.4.0 di MidJPro. Non vi tratti in inganno la diversità di numerazione: sarà stato sofferto il parto di questo doppio rilascio congiunto, ma la buona notizia è che finalmente Ketron riesce a raccogliere i frutti dell’azione combinata di sviluppo e collaudo sui due strumenti. Vedremo presto buoni effetti similari anche sugli altri modelli di arranger come SD40 e SD80.

Questa è un’ottima notizia per chi suona uno strumento Ketron di ultima generazione: gli aggiornamenti, le migliorie, le riparazioni dei guasti software possono essere studiati e realizzati “in tandem” e quindi dimezzando i tempi o, se preferite, raddoppiando i risultati, visto che tutto viene esteso ad entrambe le piattaforme. Da una parte, Ketron può contare su costi minori e più razionali di sviluppo e, dall’altra, può offrire al mercato soluzioni più ampie, sistemi operativi più robusti e più ricchi di funzionalità. E i risultati si vedono: i primi musicisti che hanno installato i nuovi rilasci riportano già commenti positivi, avendo percepito una reattività più rapida e una più confortevole affidabilità dello strumento.

Del resto, la coerenza di progettazione del proprio parco di modelli è uno dei punti di forza di qualsiasi comparto industriale. Nel caso degli strumenti musicali a tastiera, è il cavallo di battaglia che ha permesso a Yamaha di diventare il numero uno e a Korg e Roland di restare molto competitivi.

Grazie a tutto questo, per esempio, ora SD7 ha l’accordatore a bordo e MidJPro può ereditare il Multitrack (a dire il vero, sembra che ci fosse anche prima, ma era nascosto). Per tutti i dettagli, vi rimando al sito di Ketron dove sono descritti:

Circolano voci secondo cui, prossimamente, Ketron introdurrà sul mercato nuove memorie flash USB contenenti un parco di stili aggiuntivo. Sono buone notizie: restiamo quindi in attesa per poter commentare queste novità, senza dimenticare SD9 presentata nel corso dell’ultima edizione della fiera di Francoforte.

Written by Renatus

25 giugno 2016 at 17:20

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Ketron SD7: tutorial PDF e video

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In un recente articolo, vi ho documentato come Ketron SD7 si sia rivelato il modello di arranger che è stato oggetto di maggiore interesse negli ultimi dodici mesi. In effetti, anche in altre sedi, abbiamo percepito ripetuti segnali della curiosità espressa sul web per questo strumento, visto che i forum di appassionati di arranger pullulano di interventi a favore e circolano diverse esperienze di musicisti che testimoniamo come SD7 si stia giocando la propria buona reputazione allo stesso livello delle altre ammiraglie, Korg Pa4X e Tyros 5 in primis.

A favore di quanti entrano in possesso di un arranger nuovo come SD7, nel mese di febbraio, Ketron ha pubblicato una guida di istruzioni aggiuntive, nell’ottica di spiegare “come fare” specifiche procedure, operazioni tipiche, suggerimenti, soluzioni pronte all’uso per svariate necessità. Per ora il documento è disponibile solo in lingua inglese e potete consultarlo in formato PDF: Tutorial SD7

AjamSonic, il distributore USA di Ketron, ha invece realizzato alcuni brevi filmati video con la stessa finalità di dimostrare “come fare”. Anche questi tutorial sono in lingua inglese, se avete difficoltà a capire, potete fare ricorso alla funzione Sottotitoli disponibile su YouTube. Ecco gli argomenti di questi filmati:

Una menzione particolare merita Marco Filacchione per il prezioso filmato istruttivo, questa volta in lingua italiana, ben fatto, con minuzia di dettagli riportati con buona chiarezza. Marco illustra come creare un file audio multitraccia.

Alla prossima!

Written by Renatus

28 marzo 2016 at 08:41

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