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48 ore di immersione totale con Roland BK-9 (4 di 4)

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Roland BK-9

Roland BK-9

Concludiamo il resoconto su Roland BK-9 dopo aver pubblicato la prima, la seconda e la terza parte dei giorni scorsi.

A dire il vero, prima di provare a fondo questo arranger, mi ero chiesto se sarei riuscito a padroneggiare il doppio schermo LCD e, vi devo dire che i miei timori erano infondati. L’idea del doppio schermo è originale, non so se avrà seguito nei prossimi prodotti Roland o in quelli della concorrenza, tuttavia si è dimostrato alla fine una buona soluzione. Una volta capito come funziona, è facile da controllare. Diciamo che tendenzialmente lo schermo di sinistra è quello con cui si pilotano le voci, gli stili, i battiti per minuto, tutto quello che avviene in tempo reale insomma; mentre lo schermo di destra rappresenta il “navigatore” sul file system della memoria interna e di quella esterna su flash USB, la guida per la modifica dei parametri globali dell’arranger e il visualizzatore di risorse come LYRICS e PERFORMANCE LIST. Devo riportarvi che i due schermi monocromatici non hanno dimensioni generose e le misure dei caratteri non sono incoraggianti. Ad esempio. Mi è piaciuto visualizzare in un colpo d’occhio tutti i suoni associati alle 4 memorie ONE TOUCH di uno stile: è una soluzione pratica e apprezzabile: ma allo stesso tempo ho avuto difficoltà nella lettura immediata a causa dell’affollamento di dati sullo schermo con un carattere di dimensioni ridotte. Esiste un’alternativa? Sì procuratevi un tablet e l’app BK PartnerBK-9 non offre lo spartito digitale (Score) e alla fine è un bene, perché con schermi così piccoli non ne sarebbe venuto fuori nulla. Anche funzione LYRICS è penalizzata dalle dimensioni ridotte dei caratteri sullo schermo. Ottima come sempre in casa Roland, la scansione automatica degli accordi in tempo reale: ci evita la fatica di dover inserire gli accordi nei MIDI file con PSRUTI. Posso esprimere un desiderio ai signori di Roland per le prossime versioni? Visualizzate l’accordo sopra le righe del testo della canzone e non al fondo dello schermo: lo scrivo perché quando provavo a suonare sopra un MIDI file leggendo gli accordi dallo schermo e mi trovavo di fronte a cambi veloci degli accordi, ho registrato una fatica superiore al previsto.

Veniamo al lettore di MIDI file. Ho provato diversi brani utilizzando la mia Korg Pa800 come strumento di paragone e sfruttando alcuni SMF generalisti. Ho provato Fireworks di Katy Perry e ho riscontrato che Pa800 è più ricca nei bassi e nelle percussioni mentre BK-9 prevaleva nelle frequenze più alte e nella brillantezza dell’insieme. La stessa impressione ho provato con The Lazy Song di Bruno Mars e in altri brani provati a caso. Se devo cercare una differenza di fondo, potrei tentare di spiegarla così: diciamo che su Pa800 gli Standard MIDI file suonano corposi e profondi con una capacità di distinguere con maggiore dettaglio la presenza delle varie voci sullo spettro sonoro; mentre su BK-9 l’impasto sonoro degli SMF suona più luccicante e accattivante, forse con minore precisione sui dettagli dei singoli strumenti, ma con maggiore efficacia d’impatto a livello di insieme. Una differenza particolare si coglie sui piatti della batteria che enfatizzano le frequenze alte su BK-9 mentre appaiono più asciutti su Pa800. Alla fine è solo questione di gusti e di sfumature: mi sembra quasi di poter affermare che Korg ha più personalità mentre Roland è più vicina ai suoni della base originale. Ma a me piacciono entrambi perché entrambi offrono un risultato di qualità.

Ho poi provato la funzione CENTER CANCEL che sui MIDI file annulla la traccia 4 per difetto (potete cambiare la traccia da silenziare se volete) e sui file MP3 va ad annullare le frequenze centrali, quelle su cui solitamente si trova la voce umana (e qualcos’altro). Ho collaudato questa caratteristica con alcuni brani : la voce di Francesca Michielin è stata solo abbassata di volume su Distratto, quasi scompare la voce di Maria Gadù in Shimbalaye, si sente appena appena in 50.000 di Nina Zilli, mentre in Zuccherino dolce la voce di Raphael Gualazzi sembra che arrivi dall’altra stanza, ma peccato che scompaiano i suoni della spazzole della batteria. Va bene, sono stato un po’ eccessivo nei miei giudizi, lo riconosco: diciamo che CENTER CANCEL si può tranquillamente utilizzare in un’esibizione dal vivo in un grande ristorante affollato durante una festa. In quelle condizioni credo che potrebbe funzionare a dovere per cantare sopra la canzone originale. Ovviamente questa è solo la mia opinione.

Purtroppo ho riscontrato un malfunzionamento nell’ingresso AUDIO INPUT L/MONO nell’esemplare di BK-9 che ho avuto in prova. Ho tentato con due cavi diversi e da diverse sorgenti: un lettore MP3, un iPhone e un PC. Ma non c’è stato modo di far uscire il suono. Ho controllato le manopole di controllo dell’Audio In e del Volume in uscita. Ho anche cercato l’eventuale presenza di un parametro di configurazione che potesse escludere il segnale di ingresso. Ma quello che sentivo era solo un brusio. Se non ho preso cantonate, mi sono semplicemente trovato davanti ad un banale difetto di fabbricazione. Se avessi acquistato la BK-9, non ho motivi di dubitare che Roland Italy avrebbe provveduto con la riparazione in garanzia in tempi plausibili.

Ho gradito la presenza del pulsante dedicato al metronomo interno. A mio modo di vedere, il metronomo dovrebbe essere di serie su qualsiasi strumento musicale elettronico. E non solo per scopi didattici o per imparare bene brani nuovi, ma anche per quando si registra in multi-traccia oppure solo per inviare il segnale alla presa METRONOME OUT e quindi dare una mano al batterista del gruppo perché mantenga il tempo con rigore.

Veniamo al D-BEAM: chissà mi aspettavo forse di trovarmi di fronte ad un piccolo therenim, in realtà non è così essendo sprovvisto del glissando, tuttavia l’ho trovato molto divertente. In pratica il D-BEAM mette a disposizione alcune funzioni tutte controllabili dal passaggio della mano o la testa sopra i sensori posti sulla parte destra del pannello di BK-9. La prima funzionalità si chiama DJ GEAR: rende disponibili i classici effetti sonori del DJ come il Cutting e lo Scratch. E poi c’è INSTRUMENT che permette di richiamare effetti sonori di diversi strumenti: ho provato Jazz-Scat e vi assicuro che è possibile ottenere effetti molto simpatici e divertenti facendo intervenire il coretto Jazz-Scat a tempo con lo stile in esecuzione. Ma CONTROL è il più ricco di funzioni utili: consente il richiamo automatico di Fade In/Out, l’arresto improvviso del brano in esecuzione, il cambio di tempo o di intonazione, l’arresto di tutte le tracce dell’accompagnamento oppure di tutte tranne che del basso e della batteria e così via.

Il registratore di bordo può salvare i dati nella memoria flash esterna USB. BK-9 può essere impostata per registrare alternativamente in formato MIDI oppure audio WAVE (ma non MP3). Ho provato a registrare un brano in formato MIDI prima in modo multi-traccia e poi in tempo reale sfruttando le tracce degli stili. E’ tutto molto semplice e il risultato è uno Standard MIDI File. Nel caso della registrazione audio, il manuale insegna che è possibile registrare tutto quello che succede nella tastiera oltre che il segnale di ingresso dal microfono e dall’AUDIO INPUT, ma personalmente non sono riuscito a verificarlo a causa del piccolo inghippo segnalato più sopra.

Tornando al brano registrato in formato MIDI, ho poi provato a procedere con correzioni di fino tramite il 16 TRACK SEQUENCER già presente su altri arranger Roland come G-70 e E-80. I princìpi e le funzionalità sono analoghe con la grande differenza di disporre di uno schermo inferiore che complica leggermente la vita del programmatore di brani MIDI. Se vi perdete nelle varie funzionalità, non disperate: se è vero che da una parte non tutte le funzioni sono indicate a video, potete comunque guardare quali pulsanti lampeggiano sul pannello in quel momento e facilmente individuerete quali opzioni avete a disposizione (QUICK MENU, WRITE, EXIT). Ho trovato interessante la disponibilità di SHIFT CLOCK che potrebbe tornare comoda negli usi ormai frequenti della musica pop di portare a tempo gli arpeggi con note da 1/16 di archi o pad con attacco molto lento, senza ricorrere alla quantizzazione che a volte rischia di essere distruttiva. Pur consentendo il dominio globale su tutti gli eventi MIDI è probabile che il 16 TRACK SEQUENCER avrà uno scarso utilizzo a causa del piccolo schermo e, soprattutto, a causa della mancanza di una possibilità che personalmente ritengo fondamentale in un arranger: la registrazione dei dati step, soprattutto, per gli eventi degli accordi. E’ probabile che la soluzione preferita sarà quella di registrare il brano in formato MIDI su BK-9 per ottenere la memorizzazione della preziosa misura iniziale in cui sono salvati tutti i settaggi del brano, traccia per traccia, SysEx inclusi. E poi il file salvato sulla memoria USB potrà essere elaborato con una DAW su personal computer. Già solo questo aspetto è comunque un significativo valore aggiunto rispetto gli altri modelli della serie BK.

Ho dato una chance anche ai MAKE UP TOOLS, ma non mi ci sono dilungato: si possono modificare gli attributi degli stili e dei MIDI file senza dover conoscere in modo approfondito la programmazione MIDI: confermo che sono riuscito a cambiare i suoni e gli effetti assegnati alle varie tracce con semplicità.

Il contenuto tecnologico di BK-9 è molto vasto e ci sono molti aspetti che non sono riuscito ad approfondire. Se non li ho citati in questa recensione è solo perché non sono riuscito a provarli. Ad esempio:

  • Non ho provato il MIDI Visual Control, del resto non disponevo di apparati specifici come l’Edirol
    P-10 Visual Sampler.
  • Non ho verificato il Rhythm Composer per creare stili da zero o modificare i pattern degli stili esistenti.
  • E nemmeno il Wireless LAN, non penso che sia un aspetto essenziale.
  • Non ho collaudato l’uscita video per sole ragioni di tempo.
  • Non ho provato il microfono, del resto BK-9 non dispone di un armonizzatore vocale e al segnale che arriva dall’ingresso microfonico può solo essere modificato dall’equalizzatore interno.

Conclusione

Sono arrivato alla fine di questo test. Quello che ho riportato sono solo le mie opinioni, filtrate dalla mia esperienza e dai miei desideri. Nulla di più. Il mio giudizio personale su BK-9 è sicuramente positivo e, pur con le piccole osservazioni critiche che ho scritto in questi quattro articoli, non posso che confermare che mi sono divertito un sacco con questo arranger e penso che potrà dare grandissime soddisfazioni a molti musicisti. Se qualcuno pensa di acquistare una Roland BK-9 è bene che si presenti in un punto vendita di strumenti musicali e chieda di poterla provare personalmente in negozio. Usate le vostre orecchie per giudicare, le vostre mani per suonare. E poi tirate le somme da voi stessi.

Chiudo con un grazie sincero a Roland Italy per l’iniziativa e a Tonino del negozio Verde Professional di Leinì (TO) che si è reso gentilmente disponibile per il veloce disbrigo delle pratiche di ritiro e riconsegna.

Written by Renatus

22 ottobre 2013 a 21:45

Pubblicato su Roland

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33 Risposte

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  1. La tua disamina è fin troppo ottimistica. Del resto tu lo hai provato per soli 2 giorni. Trovo le tue “critiche” troppo morbide. In realtà non hai fatto alcun accenno alla mancanza di una qualsiasi memoria utente. Non c’è una sola memoria per User Style, User Sound ( o Voice o Program o Patch) e tutto va obbligatoriamente gestito dall’unico ingresso USB to Device. Quanto ai 2 display lillipuziani….anche quì nessuna critica da parte tua. Però…tu che sei possessore di Tyros1 e Pa800, strumenti dotati di display di generose dimensioni e soprattutto “pratici”…….vorrei vederti a programmare un repertorio in pochi minuti oppure eseguire delle minime modifiche in tempo reale semplicemente scegliendo UNO style dai 500 a bordo e con solo 10 famiglie e senza una rappresentazione grafica adeguata del display. Ci sono aspetti, caro Renato, che andrebbero rivisti totalmente e che rendono lo strumento – che non costa poco – poco allettante. Se tanta tecnologia non viene resa disponibile e accessibile nel miglior modo possibile, fa sì che il distacco da parte dell’utente sia quasi immediato. Possiamo parlare di tutto quello che si vuole, suoni Supernatural ( solo 22…..un pò pochini per 1800 euro…), styles abbastanza stantii, sonorità leggermente mediosa, funzioni che solo qualcuno avrà il coraggio di utilizzare ( alludo alla funzione Audio Key che a quanto pare non se la fila quasi nessuno…). Insomma: se tu aavessi provato per 48 ore un “vecchio” Tyros3 del 2008….probabilmente staremmo parlando di un altro strumento. Ad ogni modo: buona recensione, Renato… ma con tante “ombre”. Saluti, Antony

    Antony

    26 ottobre 2013 at 16:32

    • Carissimo Antony,
      ti ringrazio dell’attenzione che dedichi a questo blog. E’ un fatto che mi fa molto piacere. E grazie anche del tuo commento, prezioso per me – e credo sia così anche per i lettori di questo blog.
      Del resto non penso che le ns. posizioni siano così distanti. Ho scritto quattro articoli per raccontare la mia prova di BK-9 ed è comprensibile che qualche dettaglio possa segnare qualche incomprensione.
      Partiamo dall’assenza di una memoria interna: è vero non l’ho scritto espressamente, ma ho scritto che BK-9 salva solo su memoria flash USB esterna. In ogni caso è corretta la tua osservazione: andava esplicitato per chiarezza. Va bene eccoci qui a farlo ora: BK-9 non ha una memoria flash interna e importa/salva dati solo tramite la penna USB. E’ bene che i nostri lettori lo sappiano.
      In merito alle dimensioni ridotte dello schermo: su questo penso di essere stato abbastanza chiaro in alcune parti dei 4 articoli, laddove ho segnalato difficoltà oggettive di lettura e utilizzo (vedi dove ho scritto di ONE TOUCH, LYRICS, 16-TRACK SEQUENCER). Non penso di averlo sottaciuto. Comunque, anche qui, forse calcare la mano avrebbe contribuito a rendere più chiara a tutti questa difficoltà, per cui accetto la tua osservazione
      Dove invece abbiamo opinioni diverse – e penso che ci possa stare – e sulla accessibilità della tecnologia. Come ho scritto, in questo test mi sono trovato a mio agio. Certo la grafica e lo schermo di una Yamaha Tyros sono su un altro pianeta, ma per qualche verso anche con questa BK-9 dagli schermi minuscoli e monocromatici, ho trovato modo di accedere alle risorse. Ah, certo la rotella per cercare dati è lenta e scomodo, ma questo l’ho scritto bene, credo, nel primo dei quattro articoli. Insomma BK-9 non è esenti da difetti, spero che Roland continui a restare nel tempo e a migliorare i propri prodotti. Che siano magari i nostri interventi stimolanti a essere il via per il loro cambio di passo, chissà!
      Ancora grazie del tuo intervento, Antony.

      Renatus

      26 ottobre 2013 at 22:35

  2. Complimenti per l’ottima recensione che hai scritto Renatus, conferma la tua grande professionalità e la tua imparzialità nello scrivere gli articoli sul tuo blog, spesso mi soffermo qui per apprendere qualcosa di nuovo sui prodotti arranger che non ho modo di provare in negozio, è ammirevole leggere l’esperienza che hai maturato negli anni e che metti al servizio di tutti i musicisti che passano da queste parti. Per quanto riguarda il BK9, non è sicuramente esente da pecche, ma d’altro canto lo strumento perfetto ancora lo debbono inventare purtroppo. Ho letto con molta attenzione tutti e quatto gli articoli, se posso, volevo far notare che per quanto riguarda la ricerca sia dei Music Assistan,degli stili, e dei Timbri non c’è la funzione cerca come giustamente hai scritto, ma c’è la funzione NUMERIC, con la quale puoi accedere immediatamente allo stile, al timbro che desideri o al music assistant scrivendo il numero di riferimento, senza dover scorrere con la rotella, sicuramente un finder sarebbe stato più utile. Per quanto riguarda i Music Assistant c’è la funzione FAVORITE, che ti abilità i 10 tasti dedicati ai toni ad un accesso immediato della performance che ti serve e il tasto “0” e “9” ti scorre a pagine permettendoni di arrivare velocemente al music assistant che ti occorre richiamare. Una osservazione molto giusta è la grandezza dei due display che non sono certo molto grandi, però anche qui si poteva forse fare un accenno alla possibilità di collegare un IPad e utilizzare le applicazioni dedicate per la ricerca dei toni degli stili, dei music assistant, per la lettura dei Lyrics e non per ultimo per l’editing della macchina, il discorso con IPad cambia radicalmente, c’è una grafica accattivante e una velocità nel creare le proprie performance che non trovi in nessun altra tastiera, è vero bisogna affrontare una spesa ulteriore, ma oggi nell’era del consumismo è diventato ormai un oggetto posseduto da molti. Per concludere penso di aver capito che sono molti di più gli aspetti positivi che quelli negativi scaturiti dal full immersion. Tu ti sei divertito con il BK9, questo penso sia il commento più interessante della tua recensione, genuino, scaturito fuori dalle sensazioni che un musicista ha avuto utilizzando il BK9, divertimento, piacere, ed è questo che la musica ci deve dare con questi strumenti.
    Ciao e complimenti di nuovo.

    Friend74

    27 ottobre 2013 at 08:18

    • Grazie anche a te Friend74, grazie per il tempo che hai dedicato alla lettura delle mie fatiche. E grazie delle belle parole. Le tue osservazioni sull’utilizzo del tasto NUMERIC e, soprattutto, sull’uso di FAVORITE sicuramente possono essere utili ai lettori di questo blog per ottenere un quadro più completo sulle funzionalità offerte da BK-9. L’idea poi di sopperire agli schermi minuscoli con un tablet iPad è sicuramente valida, ma presuppone comunque la disponibilità di un iPad. Devo dirti che su questo punto sono sempre un po’ perplesso (non solo con Roland, ma con tutti gli altri costruttori che sviluppano app per il solo mondo iOS): ci sono altri tablet non Apple che si stanno affermando pian piano sul mercato (almeno due) e, onestamente, non vedo perché legarsi ad un solo costruttore. Comunque sia hai ragione tu: è un’ opportunità in più.
      Ancora grazie!

      Renatus

      27 ottobre 2013 at 21:25

      • Il problema dell’utilizzo del sistema iOS anzichè android è per il semplice fatto che è l’unico sistema che supporta il protocollo midi, infatti tutte le applicazioni musicali sono prodotte per IPad, a quanto pare gli altri hanno sottovalutato questo enorme potenziale e solo la Apple ha investito in questo diventando il leader incontrastato. Qualcosa si sta iniziando a muovere per il sistema android, ma la strada è molto lunga prima di arrivare ai risultati ottenuti dalla concorrenza.

        Friend74

        27 ottobre 2013 at 21:45

  3. Grazie Renatus per il lavoro svolto. Come ti ho già scritto non ho avuto modo di provare il bk9 e la tua descrizione accurata fa da punto di riferimento per chi deve acquistare uno strumento, anche se poi alla fine è sempre giusto provare di persona. Soltanto una cosa volevo sottolineare; è vero che i due display sono piccoli rispetto a quello singolo di altre marche ma aggiungere ai 1800€ anche il costo di un Ipad ci può anche stare.

    orazio74

    28 ottobre 2013 at 12:16

  4. Aiuto,
    Ho comprato la Bk9 per sostituire la gloriosa VA7 che mi ha dato soddisfazione per quasi 10 anni di live.
    Restando su Roland pensavo di gestire uno strumento simile e invece le due macchine sono così diverse a mio avviso da sembrar concepite addirittura da case diverse.
    Preciso che faccio un uso un po’ grossolano della tastiera essendo un chitarrista, ma pur sempre di lavoro.
    In tanti anni ho “salvato” un gran numero di performance con cui ho eseguito “medley live” molto soddisfacenti in tutti gli stili commerciali e per il ballo.
    Non riesco però ancora a dialogare con la BK9 e, dopo 2 mesi dall’acquisto, mi trovo ancora ad andare in giro con la doppia tastiera per avere rendimento alle feste.
    I suoni interni non mi soddisfano, soprattutto i pianoforti e i pad hanno qualcosa di “medioso e finto”. Con il prezzo che costa lo strumento mi aspettavo sicuramente qualcosa di più. Non danno l’idea di un vero passo avanti rispetto ai suoni VA7 che, seppur non eccellenti nei “soli”, erano belli soprattutto in riproduzione di basi e styles.
    Ma le diversità fra i 2 stumenti sono enormi e non riesco davvero a familiarizzare con la BK9.
    Vorrei porre 2 domande. Mi scuso con qualcuno se sembro alle prime armi ma io sono un musicista che suona e ho sempre limitato l’invadenza informatica al minimo indispensabile.
    Qualcuno ha idea di porre dei tutorial “passo passo” su youtube relativi per esempio alla memorizzazione e salvataggio delle proprie performances, che è poi, credo l’uso principale per gli utenti medi “musicisti”.
    La seconda domanda è se è possibile migliorare i suoni della scheda audio o se esiste qualche upgrade anche tramite collegamento esterno preferibilmente non un expander. Almeno per i pianoforti e per qualche pad dinamico di qualità superiore. Se no mi tocca portarmi 3 tastiere e cioè anche il vecchi eccellente Pa 120 Yamaha
    Per la lettura dei testi durante l’esecuzione delle basi cosa è consigliato fare?
    Ultima domanda.
    Ma se tutte le memorizzazioni sono su usb, ne ho già effettuate parecchie, essendoci una sola uscita come faccio a collegare la eventuale usb wireless per dialogare con l’ipad?
    Mi scuso per il basso livello di conoscenza ma sono entrato nel forum sperando di crearmi dei contatti guida per usare al meglio la BK9.
    Ciao, Alberto

    albertomieli

    31 dicembre 2013 at 02:08

  5. Ciao Alberto.
    Non mi stupisce la tua osservazione sulla distanza fra Va7 e BK-9. Ci sono un paio di generazioni di arranger di distanza fra la seria Va e la serie Bk. E il sistema operativo di Va7 era stato già rivisto con la generazione successiva (G70, E80, E60, E50) perché fosse più semplice ed “usabile”
    Per le tue domande ti suggerisco di iscriverti al forum http://www.supportimusicali.it/ : troverai altri utilizzatori esperti di arranger Roland che sapranno sostenerti e aiutarti, fra cui Friend74 che, come vedi qui sopra, ha già commentato proprio questo articolo.

    Renatus

    2 gennaio 2014 at 22:39

    • Ciao a tutti.
      Mi chiamo Giorgio ed ho acquistato da una settimana la BK 9. Devo dire che da 20 anni uso solo Roland e che per la prima volta mi sono dovuto mettere a studiare, ma la tecnologia va avanti e dobbiamo aggiornarci.
      Posso garantire che, essendo un pianista e suonando solo dal vivo, sto godendo come un matto: suoni fantastici Natural, per non parlare degli organi e soprattutto la modalità arranger Pianist2 che ti riconosce qualsiasi cosa fai con dieci dita.
      A giorni ci collegherò anche l’iPad e allora sarà il top.
      Vengo da una G70, uno strumento che per 10 anni mi ha dato vere soddisfazioni, ma la BK9 suona da paura. Vi dico solo che ieri sera durante un live in discoteca con un impianto da paura, mentre suonavo il ritmo Young Dance, il DJ che stava per mixare con me per entrare in serata è rimasto sbalordito: una pressione sonora da paura. Veramente la consiglio a tutti specialmemte a chi fa il live da solo!!!

      Giorgio

      4 maggio 2014 at 11:58

      • Grazie per il contributo, Giorgio. E buon lavoro / divertimento con Bk9!

        Renatus

        5 maggio 2014 at 06:31

      • Giorgio anch’io vengo da g-800, Va7, g-70 … sul Bk9 si possono caricare gli stili degli arranger precedenti come facevo sul G70??? per me questo è importantissimo perchè suonando dal vivo alcuni stili non li voglio cambiare… grazie per la info….
        ciao
        Christian

        Christian

        16 agosto 2014 at 09:09

  6. ciao a tutti mi chiamo Antnio, sono un tastierista e suono con un gruppo con cui prevalentemente facciamo del rock e del pop. la mia dotazione prevede un Korg M! che però non uso e tengo collegato al Pc come master Keybord, una Yamaha MO6 ed una vechia Yamaha PSR 640, che uso quando suono sia in sala prove che live. Ora visto che dal 2006 non acquisto tastiere e volevo fare un acquisto volevo Chiedervi un consiglio: tra la Roland BK9 e la Korg KROME o un MOTIF ultima generazione cosa mi consigliate??? diciamo che non faccio pianobar ma solo musica live. Ho potuto provare la BK9 in quanto la possiede un amico da sempre innamorato Roland che me ne ha parlato bene al punto di farmi flirtare conlo strumento, però avrei necessità di qualche commento da parte di chi per professione recensisce gli strumenti. quello che a me interessano sono per lo più i suoni che siano reali corposi ed emozionanti….
    in attesa di vostra risposta Vi Porgo i miei affettuosi saluti

    Antonio Maiorana

    12 giugno 2014 at 09:10

  7. Ciao a tutti,
    e complimenti a Renatus per l’esaustiva recensione.
    Capisco ed in parte condivido le osservazioni di Antony….tuttavia il progetto BK9 a me pare molto interessante
    innanzitutto per un aspetto per me non trascurabile dato che ho l’inclinazione naturale a valutare gli strumenti in ottica live: questa tastiera mi sembra un ibrido tra un arranger ed una V-Combo.
    Forse non sarà un aspetto che interessa ai più però….voglio dire….ha un piano mode con un timbro/i che da ciò che ho sentito mi sembra veramente eccellente – una sezione organo con controlli drawbars ed effetti che mi appare più bello ed efficace del clone virtual previsto sulla serie FA (forse l’engine sonoro deriva dal VK8?).
    Certo, i puristi e sofisti dell’Hammond vero arricceranno il naso….ma del resto farebbero (legittimamente) lo stesso a fronte di un Nord electro 4.
    Questa sezione organo a me piace moltissimo, mi sembra molto versatile ed è un plus che secondo me non può non essere opportunamente valutato.
    Inoltre la tastiera non ha le casse integrate e ciò in ottica live è un bene perché si riduce il peso ed ha dimensioni ragionevoli per una 76 tasti….76 tasti che personalmente trovo essere una misura di giusto compromesso come del resto la scelta della semipesatura che consente di suonare le varie timbriche senza grosse limitazioni (gli 88 tasti pesati IMHO li concepisco solo per uno stage piano dedicato).
    Voglio dire che questa BK9 (da quello che mi appare) mi sembra avere caratteristiche tali da essere utilizzata sì come arranger da sola ma anche ad es. come tastiera “da sotto” abbinata ad un 61 tasti oppure (ma chiedo conferma) anche come master specialmente se gli sliders/drawbars fossero assegnabili.
    Mi pare che solo per trovare queste caratteristiche nella concorrenza si debba salire di prezzo e non poco…certo, che diamine, la Tyros è la Tyros….io nel mio “piccolo” utilizzo ancora la mia psr s900 derivata dall’ancora validissima Tyros 2…però questa Roland suona bene e credo abbia ragione Renatus quando dice che va ascoltata e riascoltata (ad es, al primo impatto le chitarre non mi sembravano all’altezza di Yamaha…dopo qualche ascolto mi avevano già convinto di più ed adesso le trovo molto valide ed efficaci).
    Quanto agli stili, sarà una mia impressione ma da possessore Yamaha questa Roland suona più “Italiano” nel gusto complessivo e la sonorità dei rithms sembra essere meno “piena” e più predisposta ad essere integrata con l’esecuzione in real time (ci sono stili Yamaha- bellissimi per carità – che suonano già pieni di suo).
    Manca il break..ma è questione di abitudine.
    Riproduce e gestisce gli SMF in tutte le salse ha il metronomo out oltre ad avere una sezione per la riproduzione mp3 e registrazione audio.
    I due display non sono il massimo della visibilità ma, come ha giustamente ricordato Friend74, la BK9 può essere interfacciata e controllata da un ipad (e un display così non lo ha nessun’altra macchina).
    Si dirà che bisogna aggiungerci il costo di un ipad..vero…e 1800 sono già tanti forse troppi…….ma quanto costa in più una Tyros?

    Bluesboy

    23 giugno 2014 at 19:50

    • Grazie BluesBoy del contributo che ho apprezzato per i dettagli concreti e oggettivi.

      Renatus

      28 giugno 2014 at 20:43

  8. Salve, sono Lorenzo, non sono un professionista ma ho molta esperienza di serate. Vorrei acquistare una tastiera con queste caratteristiche : suoni validi, ritmi coinvolgenti, vocoder integrato e usb x basi con la possibilità di modificare le tracce midi. Avevo pensato ad una tra BK9, PA900 (o 800) e Yamaha PSR 950 in considerazione del fatto che non trascurabile sarebbero le dimensioni e , soprattutto , il peso. Cosa mi consigliate ?

    lorenzo

    26 agosto 2014 at 14:10

    • Lorenzo, se me lo permetti, io ti consiglierei di provarle tutte e tre di persona. E poi di decidere con la tua testa, le tue orecchie, le tue mani e soprattutto il tuo portafoglio.😉

      Renatus

      1 settembre 2014 at 23:25

  9. Bella recensione, iniziano ad interessarmi queste cosiddette “arranger”(sarà l’età che avanza)
    devo dire che per quanto riguarda questa tipologia di tastiere, credo di essere un perfetto
    ignorante, anzi per anni ho nutrito un certo pregiudizio, nei confronti di questi strumenti.
    Da perfetto ignorante, vorrei porvi questa domanda: le arranger di un certo livello, come la
    Roland vista nella recensione, sono in grado di trasmettere dati midi in tempo reale di ciò che sto
    suonando assieme ai dati dei/degli stili in riproduzione, delle diverse parti? affinché io possa poi
    registrare tali parti (magari rimaneggiandole) all’interno di una qualsiasi DAW.

    Non male questo blog, complimenti a Renatus.
    ps. un saluto a Friend74, che ho conosciuto in un altro forum, persona cortese ed affabile, e per
    nulla altezzosa, come purtroppo molti altri di quel forum.

    Ciro

    10 settembre 2014 at 10:37

    • Grazie del commento, Ciro. La risposta al tuo quesito è sí.

      Renatus

      16 settembre 2014 at 22:40

  10. Ho provato la BK9 intensamente e venendo dall’utilizzo di G800 – VA7 – G70 ammetto a malincuore che a mio parere l’ultimo arranger di fascia alta che ha prodotto Roland é stato il G70… unica pecca é il mancato aggiornamento del firmware per leggere gli mp3 ed il peso… mi spiace che Roland non abbia voluto mantenere una fascia alta di qualitá… sul g70 l’emulatore hammond fa paura e ha delle finezze come i tasti neri antiscivolo, che fanno di G70 ancora un’ammiraglia e solo adesso son certo che il genratore sonoro (affine al Fantom X) era veritá… spero di ricredermi su BK9 con qualche info in più… buona giornata
    Christian

    Christian

    18 settembre 2014 at 09:38

    • Grazie, Christian.
      Tutti quelli che hanno suonato una G70 conservano un grande ricordo di quell’arranger. E molti la suonano ancora oggi.
      Ora però c’è BK-9…😉

      Renatus

      22 settembre 2014 at 16:46

  11. Buonasera a tutti.. Volevo un consiglio,,
    Io ho una RolAnd g70 e vorrei prendere una bk9… Mi conviene secondo la vostra esperienza?

    Fabrizio

    25 gennaio 2015 at 20:18

    • Ciao Fabrizio
      abbandonare G70 per passare a BK9 non è un’idea sbagliata in sé. Ma hai provato già una BK9? Devi farlo di persona prima di ogni decisione. Sulla cata, se ti piace l’impasto sonoro Roland, il passaggio da G70 a BK9 sarà indolore. E poi potrai portarti dietro tutto il patrimonio stili. Ovviamente il motore sonoro è aggiornato, le periferiche sono aggiornate ai nostri tempi, le funzioni sono più versatili e il peso è inferiore (le tue braccia ti ringrazieranno). Il doppio schermo è comunque minuscolo, quindi consiglierei di valutare – magari in un secondo momento – l’adozione di un iPad con l’applicazione BK Partner. Decidi con la tua testa e con il tuo portafoglio, mi raccomando.

      Renatus

      28 gennaio 2015 at 20:52

      • Grazie X la considerazione che mi dai è cmq piacere di conoscerti…. Io vorrei passare a bk9 X avere uno stremento più fresco Xk il mio ha passato già 3 proprietari e ha lavorato parecchio… E poi anche X un fatto di peso.. Perché la g70 e’ una vera tastiera… Ma è’ anche un vero peso… E poi mi piace anche il fatto che su bk9 posso portare tutti i SUONI E STILI da me realizzati dato che suono prettamente dal vivo… Poi il fattore schermo Nn mi interessa poi così tanto anche xk NN la uso X fare karaoke.. Sono più scettico X la funzionalità è la velocità ad usare la rondella… Però a giorni mi recherò in un negozio X testarla meglio… Grazie di tutto buona gg.. Fabrizio!

        Fabrizio

        29 gennaio 2015 at 15:08

      • Renato scusami… Ma voi suonate cn i ritmi originali? Nel senso… Ho montato la g70 vicino alla bk9.. E mi sono accorto che i ritmi della bk9 hanno i volumi dell’acconpagno alti e fanno un sacco di casino…

        Fabrizio

        3 febbraio 2015 at 17:32

  12. Carissimo Renato, grazie per gli articoli che hai scritto su questo blog. Questi sono contributi preziosi per chi ha voglia di conoscere “cosa ci suona intorno”. Anche se la cosa migliore sarebbe poter provare almeno per 48 ore, come hai fatto tu, in modo che ognuno possa valutare lo strumento in base alle proprie esigenze, chi come me non ha questa possibilità si avvale, invece, dell’esperienza di persone come te. E’ da un po che mi domando come investire il ricavato della vendita di alcune tastiere che non usavo più (ho sempre pensato che i soldi ricavati così, così li devo spendere). Il mio dilemma è questo: Ho tre tastiere, ancora, che intendo tenermi perché utilizzo ancora, appunto… si tratta del piano Kawai Mp8II; del Moxf6 e del SY99 Yamaha. All’interno del mio MacBook pro, ho il software con l’annessa libreria di N.I. Komplete 9 e quella di Omnisphere e tantissimi altri virtual… Non esercito più la “professione” di musicista e me ne sto per lo più a casa, nel mio piccolo studio a registrare e fare basi per me e per chi me le chiede e quello che ho mi basta e avanza… pensavo… mi veniva, però, l’idea di avere un arranger non tanto per fare serate… pochissime oramai… ma per puro divertimento personale. Prima di questo pensiero volevo investire sti soldi in un eventuale acquisto tra Integra 7 e Kurzweil Pc3k… ma come dicevo penso di avere abbastanza da questo punto vista… allora ho pensato al BK9 che ha un suo costo… e poi ho notato il bk7m prezzo decisamente inferiore… quello che mi piacerebbe sapere è: vale la pena spendere più del doppio o mi potrei accontentare, appunto, del modulo. Da tenere presente che se con Bk7m non ci guadagno a livello di suoni, mentre il bk9 mi consentirebbe di avere anche sonorità che mi potrebbero essere utili anche in studio aggiungendoli a quelli che già ho come virtual, non avrei dubbi sulla scelta… C’é molta differenza a livello di sonorità tra le due macchine?
    Grazie.
    Arduino

    Arduino

    30 gennaio 2015 at 14:31

    • Domanda…:) ma la Roland ha in progetto un’altra tastiera in uscita???

      Fabrizio

      30 gennaio 2015 at 15:07

      • Arranger non ancora. Vediamo cosa succederà alla fiera di Francoforte.

        Renatus

        4 febbraio 2015 at 22:22

    • Ciao Arduino, grazie del commento. Leggo che hai un SETUP di tutto rispetto. Fra la sonorità di Bk7m e Bk9, rimane vera la pasta Roland. Ma BK-9 è più recente, ha molti suoni in più rispetto BK-7m e funzioni piú ricche come gli audiokey. Cosí di getto.

      Renatus

      4 febbraio 2015 at 22:36

      • Grazie Renato. Non mi dire niente, ma vorrei chiederti ancora: Che ne pensi di Integra 7 + Bk7m??? prendendoli usati attualmente spenderei meno di bk9 nuovo. Oppure, secondo te, vale sempre meglio l’acquisto del solo Bk9?

        Arduino

        5 febbraio 2015 at 08:46

  13. Ciao Arduino, non conosco direttamente l’expander Integra 7, quello che so l’ho letto in giro come in questo interessante articolo di Giulio Curiel: http://www.suoniestrumenti.it/blog/unitsofsound/post/il_ritorno_dellexpander_roland_integra_7
    BK-9 è un’altra cosa. Non ti compri BK-9, se il tuo desiderio è avere un synth con cui programmare i suoni. Per fare questo ti compri Integra.
    Insomma sono due cose diverse.
    Almeno così mi sembra di avere intepretato quel prodotto.

    Renatus

    14 febbraio 2015 at 16:19

    • Hai ragione Renato. In effetti di suoni ne ho anche troppi per le programmazioni di song e basi musicali… Vorrei un arranger, è quello che mi manca per divertirmi quando non devo e non ho voglia di lavorare molto su elaborazioni di accompagnamenti musicali… Mi hai dato la conferma che in giro rapporto qualità prezzo non c’è altro che mi possa dare soddisfazione… immagino che con una Kronos della korg, ma siamo su budget non dal solo “divertimento” personale, ma molto, molto di più. Grazie, è stato molto utile questa piccola conversazione. Sempre in gamba e tanta, tanta buona musica. Ciao. Arduino.

      Arduino

      14 febbraio 2015 at 17:39


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